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Presentato il team Althea Racing 2014

- Svelata la livrea della 1199 Panigale R di Niccolò Canepa che con il team Althea punta alle prime posizioni nella Evo. Bevilacqua: “Dopo aver rigenerato Checa e lanciato Giugliano puntiamo a buoni risultati con Canepa” | C. Baldi
Presentato il team Althea Racing 2014

 

Sabato scorso presso la sede della bellissima collezione “Moto dei Miti” di Genesio Bevilacqua a Civita Castellana, il team Althea Racing ha presentato la sua squadra 2014 e la livrea della 1199 Panigale R con la quale Niccolò Canepa darà l’assalto al titolo della nuova Superbike Evo. Resta invariato lo staff tecnico che è lo stesso che assieme a Carlos Checa si è aggiudicato il mondiale nel 2011. Dopo un anno con Aprilia, la squadra di Bevilacqua torna al primo e vero amore, la Ducati. Basta fare un giro nel salone che ospita le “Moto dei miti”, la fantastica collezione di moto da corsa del patron Althea, per capire come la passione di Genesio sia tutta rosso Ducati. Un ritorno che fa ovviamente molto piacere anche alla casa di Borgo Panigale per la quale il team Althea sarà la squadra di riferimento nella Evo, con il dichiarato intento di sviluppare al massimo la Panigale in vista di un 2015 tutto Evo.

Molto felice ovviamente Niccolò Canepa, che sa di avere a disposizione tutto quanto serve per fare un deciso salto di qualità e trasformarsi da promessa a realtà. Il pilota genovese che l’anno scorso ha ottenuto il secondo posto nella Stock 1000, ha solo 26 anni, ma ha già maturato una grande esperienza avendo gareggiato in molte classi: Superstock 1000, MotoGP, Moto2 e Superbike. E’ il momento quindi di mettere a frutto la sua esperienza, quella del suo titolato team e la competitività della Panigale, che ha fatto fatica in Superbike, ma non certo nella versione stock, che dovrebbe essere quella più simile alla Evo.


Niccolò Canepa


Abbiamo visto un Canepa felice e smanioso di salire sulla sua nuova moto, che ci ha dichiarato:
«Non vedo l’ora di essere in Australia e di mettermi al lavoro. Sono felice, ma soprattutto determinato a non lasciarmi sfuggire questa grande occasione che Genesio Bevilacqua mi ha offerto. Entro a far parte di un gruppo vincente, che ha scritto alcune pagine della storia del mondiale Superbike e questo è per me motivo di orgoglio, ma anche di responsabilità, perché so che devo far bene e lottare sempre per le prime posizioni».

Non avete ancora provato, ma tu la Panigale la conosci bene.
«Purtroppo non è stato possibile effettuare dei test prima dell’Australia e quindi salirò sulla mia moto il 17 e 18 a Phillip Island, nei test che precedono il primo round del mondiale. Conosco bene la 1199 in quanto l’anno scorso l’ho utilizzata in gara sia nella versione Stock che in quella Superbike ed inoltre ho partecipato al suo sviluppo in alcuni test privati. Conosco la moto, ma anche i miei avversari, che saranno senza dubbio molto agguerriti. Sarà un campionato molto difficile viste le forze in campo e me la dovrò vedere con piloti come Barrier, Salom, Scassa e Fabrizio. Sarà un stagione bella e combattuta».


Genesio Bevilacqua


Genesio Bevilacqua torna a collaborare con Ducati e dopo aver lanciato Davide Giugliano, punta forte su di un altro giovane italiano.
«Credo molto in Niccolò, e ritengo sia un pilota che sino ad ora non abbia avuto la possibilità di mostrare tutto il suo potenziale – afferma Genesio – Pur essendo giovane ha maturato una grande esperienza in molte categorie e ritengo sia quindi arrivato per lui il momento di competere stabilmente per le prime posizioni nel mondiale Superbike».

Sarete il team di riferimento per la Ducati.
«Sì, saremo in pista anche per fare questo tipo di lavoro. Abbiamo la necessaria esperienza per sviluppare la meglio la Panigale nella versione Evo, una categoria che permetterà a molti team privati come il nostro di competere per le prime posizioni ora nella Evo e nel 2015 in Superbike. Quest’anno partiamo ovviamente svantaggiati rispetto alle Superbike, ma sono certo che in qualche circuito ed in alcune situazioni particolari, potremmo riuscire a competere con i team ufficiali».

Sappiamo che Canepa ti è sempre piaciuto ed in passato siete stati vicini ad un accordo.
«Seguo Niccolò da molto tempo ed ho sempre guardato con interesse alla sua carriera ed ai suoi risultati in pista. Anche in passato mi sarebbe piaciuto averlo nel mio team ed ora che è stato possibile farlo sono contento di poter accettare questa nuova sfida. Dopo aver rigenerato Checa e lanciato Giugliano cercheremo di conquistare dei buoni risultati anche con Canepa».


Una sfida nella sfida. Un motivo in più per attendere con ansia che i motori si accendano a Phillip Island, dove tra poco più di due settimane i test ed il cronometro inizieranno a darci il polso di quella che sarà la stagione 2014. Una griglia finalmente nutrita, composta da campioni affermati e da giovani speranze, tante case impegnate in quella che sarà la nuova era della Superbike.

  • Massimiliano3064, Concesio (BS)

    @tarletti.mattia

    Verissimo, se fosse stata una Jap (verde), sarebbe arrivata 3^ al stk1000, che è in effetti un grande risultato.
    Peccato che invece è arrivata solo 2°, e che la prima è stata tedesca.
    Scherzi a parte, le prestazioni di una sbk o di una stk non sono alla portata dei comuni mortali.
  • fabietto59, Formigine (MO)

    regolamenti...

    ...credo si sia già discusso molto sulle prestazioni di Ducati degli ultimi tempi in SBK ma ci tengo a dire la mia unicamente per ribadire il concetto che i bicilindrici sono sempre e comunque molto più limitati dai regolamenti rispetto alle 4 cilindri che godono di agevolazioni in termini di elaborazioni soprattutto nel motore... tant'è che la differenza tra SBK e STK1000 in termini di prestazioni dei motori Ducati è ridottissima... nei 4 cilindri invece c'è molta più differenza... il fatto che in STK1000 abbia battagliato fino all'ultimo ne è una chiara dimostrazione... vedremo, quando nel 2015 saranno tutte EVO, cosa si inventeranno pur di denigrare Ducati
    Sempre Forza DUCATI!!!!!!!!!!!!!!!!
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