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Nona tappa del mondiale Superbike a Silverstone

- Riprende la caccia a Checa. Sarà ancora una lotta a tre o i piloti inglesi riusciranno a monopolizzare il podio come lo scorso anno? Melandri rinnova il contratto con Yamaha | C. Baldi, Silverstone
Nona tappa del mondiale Superbike a Silverstone


Il mondiale Superbike attraversa la Manica per disputare il nono round di questo campionato 2011 che si sta facendo sempre più incerto ed appassionante. Con la lotta per il titolo ormai circoscritta a Checa, Biaggi e Melandri, questa tappa inglese può però consentire ai cosiddetti outsider di mettersi in luce e di conquistare un podio se non addirittura una vittoria. Lo scorso anno i piloti di casa monopolizzarono il podio in entrambe le manche ed anche quest’anno la pattuglia inglese sarà ben nutrita anche se mancherà Johnny Rea alle prese con un infortunio ben più grave del previsto, tanto che non è nemmeno sicuro che Rea possa rientrare ai primi di Settembre al Nurburgring. Il suo posto, così come a Brno, verrà preso da Alex Lowes che in Repubblica Ceca non è che abbia fatto vedere grandi cose, tanto che dopo aver raccolto un solo punto in gara uno è poi caduto in gara due. Pochi giorni fa il giovane pilota inglese ha provato la Castrol Honda CBR1000RR sul circuito di Assen e per domenica spera quindi fare meglio rispetto alla sua prima uscita con il team Honda.

E a proposito del team Honda Castrol Ten Kate, sembra che ci sia anche dell’altro dietro all’infortunio che non consentirà a Xaus di prendere parte alle due gare di Silverstone. A Brno lo spagnolo è stato visto litigare con toni molto accesi con i tecnici della sua squadra e quindi il dichiarato infortunio di Ruben, conseguente alla rovinosa caduta in gara uno a Brno, potrebbe essere giunto al momento opportuno per dare sia al team che al pilota la possibilità di una pausa di riflessione cercando di risanare un rapporto che potrebbe anche essere giunto al capolinea. Al posto di Xaus la Superbike saluta il ritorno di Karl Muggeridge, che ha corso per ben nove stagioni nei campionati delle derivate dalla serie, prima nel mondiale Supersport (è stato campione del mondo Supersport nel 2004 proprio nelle fila del team Ten Kate Honda) e poi in Superbike. L’australiano, attualmente impegnato nell’ IDM Superbike tedesco, campionato da lui vinto lo scorso anno alla guida della CBR1000RR del team HRP.

Ma Silverstone saluterà anche un altro gradito ritorno, quello di John Hopkins, che parteciperà alle due gare inglesi come wild card assieme al suo compagno di squadra Jon Kirkham nel team Samsung Crescent Suzuki, squadra che partecipa al British Superbike. Hopkins ha infatti già corso nel mondiale della Infront nel 2009 con il team Stiggy Honda, dove andò a sostituire Roberto Rolfo. L’americano della Suzuki, che quest’anno ha sostituito Alvaro Bautista nella gara della MotoGP di Jerez, sembra tornato ad esprimersi ad alti livelli, come confermano le sue due vittorie nel British Superbike.

Ma tornando ai piloti inglesi, ci aspettiamo grandi prestazioni sia da Laverty che da Camier. Il pilota della Yamaha autore della doppia vittoria di Monza, vorrà tornare sul gradino più alto del podio, così come è riuscito a fare lo scorso anno in Supersport. Per Leon Camier invece questa potrebbe essere una ghiotta occasione per ottenere non solo un grande risultato, ma anche una conferma nel team ufficiale Aprilia, cosa che al momento sembra invece piuttosto remota.

L’altro Leon, quello della BMW, arriva nel Northamptonshire con le polveri bagnate dalle continue delusioni e da risultati che in pochi avrebbero ipotizzato così deludenti. La casa di Monaco spera che l’aria di casa possa dare ad Haslam una marcia in più e che l’inglese possa tornare su quel podio dal quale manca dal mese di Maggio, quando si classificò al terzo posto a Monza in gara uno. Corser ha recuperato dall’infortunio di Aragon e potrà così continuare lo sviluppo della S1000RR che soffre ancora di problemi di assetto che nemmeno l’ennesimo test, condotto al Lausitzring da Haslam e dal collaudatore Steve Martin, è riuscito a risolvere. Restando in casa BMW salutiamo il ritorno di Toseland che dovrebbe finalmente aver risolto i problemi al polso che gli hanno rovinato la stagione. James arriva a Silverstone molto carico e desideroso di far bene proprio per salvare un campionato sino ad ora davvero da dimenticare.

Chi invece non ha ancora risolto i suoi problemi fisici è Chris Vermeulen che oltre al solito ginocchio, nella brutta caduta di Brno nel corso delle prove, si è infortunato al gomito e dovrà quindi saltare le due gare inglesi, sperando di tornare a correre al Nurburgring. Il team Kawasaki arriva a Silverstone con molto ottimismo non solo per i progressi mostrati dalla nuova Ninja ZX10R nelle ultime gare e nei recenti test che la squadra inglese ha effettuato a Cadwell, ma anche perché Sykes conosce ed apprezza questo circuito e domenica cercherà di portare per la prima volta sul podio la nuova Kawasaki.

E i tre moschettieri? Checa spera che i lunghi rettilinei della pista inglese non penalizzino troppo la sua Ducati, mentre Melandri, fresco del rinnovo con il team Yamaha Superbike anche per il prossimo anno, ha dichiarato che questa pista gli piace molto. I suoi avversari sono quindi avvisati. Biaggi come sempre non fa proclami, ma spera di fare decisamente meglio rispetto allo scorso anno quando a Silverstone collezionò solo un quinto ed un sesto posto. Ma l’anno scorso di questi tempi il Corsaro poteva giocare di rimessa, mentre ora deve uscire allo scoperto se vuole continuare il suo inseguimento a Checa. Siamo certi che chi in questo weekend seguirà le prove e le gare della Superbike non avrà di che annoiarsi.

  • linusdromico01, scorze (VE)

    piega 996

    Coshworth ...infatti L'aprilia CUBE aveva il motore coshworth ....
    un buco sull'acqua...
    la guidava l'americano li Colin..edwards sbaglio?
  • sbirro09, San Martino Sannita (BN)

    Aprilia in GP

    dopo il Gabbiano con motore Minarelli e la Special 50 la mia prima moto è stata un'Aprilia ST 125 con motore Hiro, che dopo un pò di modifiche sui condotti di scarico ed aspirazione ed un abbassamento della testata era sempre pronta ad alzarsi in maniera esplosiva all'epoca mi sembrava di volare quelle erano le uniche modifiche che la tasca permetteva, seguita da una AF1 Replica Reggiani dell'87 con motore Rotax, quindi l'Aprilia è da sempre nel cuore spero che rientri nella moto GP...per ora c'è Max che pur non essendomi simpatico mi fà vivere delle belle emozioni...devo essere sincero sono conteso tra Ducati,Melandri ed il pacchetto Aprilia Biaggi senza nulla togliere agl'altri...
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