Intervista a Giuliano Rovelli, "Mister ParkinGo"

Carlo Baldi
Abbiamo intervistato il manager della squadra rivelazione del mondiale 2012. Un imprenditore con il casco, che in passato ha corso in Sport Production. Concreto e razionale, ma anche sentimentale ed appassionato | C. Baldi
12 ottobre 2012

Giuliano Rovelli ha creato il team ParkinGo cinque anni fa, schierandolo al via del mondiale Supersport con moto Triumph e portandolo poi alla conquista del titolo mondiale Supersport con Chaz Davies e la Yamaha. Quest’anno, al debutto in Superbike, si è tolto la soddisfazione di vincere la seconda manche del Nurburgring.
Sposato e padre di sei figli, oltre al team ha creato dal nulla anche la sua azienda, la ParkinGo appunto, una realtà che dà lavoro a più di duecentocinquanta persone tra dipendenti ed indotto.

In questa intervista, che ci ha rilasciato a Magny Cours, Rovelli ripercorre la stagione appena conclusa, che ha consacrato la sua squadra tra i top team della Superbike ed ha fatto di Chaz Davies la sorpresa di questo campionato 2012. Sorpresa per tutti ma non per lui, che ha sempre creduto molto nell’inglese e che lo ha voluto premiare lasciandolo libero di accettare l’offerta della BMW, che il prossimo anno gli affiderà una S1000RR ufficiale.

Anche senza Davies però il team ParkinGo proseguirà la propria attività magari (probabilmente con moto BMW) cercando di dare una chance mondiale a qualche pilota giovane o che ancora non ha espresso tutto il suo potenziale.
Per quanto riguarda il futuro della Superbike Giuliano non si sbilancia ed aspetta di vedere cosa intende fare la Dorna.


 

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