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Amarcord. Le ultime 3 edizioni della SBK a Losail

- Sabato la Superbike torna in Qatar. Riviviamo le ultime 3 edizioni con i trionfi di Toseland, Biaggi, Corser, Nieto e Bayliss


Mondiale Superbike in Qatar. Si corre di sabato
Dal 12 al 14 marzo il mondiale di Superbike si sposta a Losail, in Qatar, per il quarto round. La Superpole andrà in scena venerdì alle ore 15, mentre le due avvincenti sfide per le moto più potenti derivate dalla serie sono previste per sabato alle ore 12 e alle ore 15.30 (18 i giri in programma per ciascuna gara).
I campioni della Supersport scenderanno in pista alle ore 13.25.

Il Circuito Internazionale di Losail
Il Circuito Internazionale di Losail è stato inaugurato nell'ottobre 2004 ed è attrezzato con strutture modernissime e funzionali. 1000 operai hanno impiegato poco meno di un anno per la sua costruzione, ad un costo di 50 milioni di dollari. La pista si trova a 30 kilometri dall'aeroporto internazionale di Doha. Misura 5.380 m, con un rettilineo principale di 1.068 m. Ha 16 curve, 10 a destra e 6 a sinistra.

Tre anni di Superbike in pillole
2006
- Troy Bayliss (Ducati) si ripresenta al campionato Mondiale Superbike da campione dopo tre anni d'assenza, facendo registrare la pole position. In gara 1 si forma in testa un gruppo comprendente Kagayama (Suzuki), Haga (Yamaha), Pitt (Yamaha), Corser (Suzuki) e Bayliss, con Toseland (Honda) che a poco a poco si avvicina ai leader e passa Bayliss, Pitt e Corser portandosi in terza posizione. Davanti a lui Haga e Kagayama lottano per la vittoria, con Yukio che sembra avere la meglio, ma all'ultimo giro Haga attacca disperatamente, perde il controllo della sua Yamaha e centra Kagayama, mettendo fuori gara entrambi. Toseland deve quindi percorrere solamente poche curve e contenere uno scatenato Bayliss prima di conquistare un'inaspettata vittoria.

In gara 2 la coppia Yamaha Haga-Pitt comanda nel corso dei primi giri, ma ben presto i due cominciano a rallentare per problemi di assetto e Corser (Suzuki) passa entrambi e va in fuga. Bayliss in questa fase è intruppato e deve liberarsi prima di Toseland e quindi attaccare le Yamaha, che riesce a passare solamente al quattordicesimo giro. Con un secondo e mezzo di vantaggio sembra fatta per Corser, ma Bayliss si mette a girare su tempi stratosferici, raggiunge il connazionale e le prova tutte per passarlo. Riesce a mettere il muso della sua Ducati davanti in un paio di occasioni, ma le sue traiettorie sono poco redditizie ed ogni volta Corser ripassa al comando. Durante uno di questi tentativi di sorpasso, all'ultimo giro, Bayliss finisce lungo e Corser vince con un buon margine.

2007 - Max Biaggi (Suzuki), il nuovo arrivato nel campionato mondiale Superbike, fa subito parlare di sé registrando il secondo posto in qualifica. Al via di gara 1 balza in testa, ma finisce lungo alla prima curva assieme a Toseland (Honda), permettendo alle due Yamaha di Haga e Corser di prendere il comando. Toseland tuttavia è scatenato: nel corso del primo passaggio recupera dal suo errore e si porta in testa. Biaggi ci mette invece cinque giri per liberarsi delle due R1 e quindi si mette all'inseguimento dell'inglese. Lo raggiunge e la parte centrale di gara è memorabile, con attacchi e contrattacchi. Al tredicesimo giro Biaggi riesce a mettere a segno il sorpasso decisivo e comincia la fuga verso la sua prima vittoria. All'arrivo ai box Max non riesce a nascondere l'emozione per un successo molto atteso dopo anni controversi.

In gara 2 le Yamaha si rivelano decisive perché tengono impegnato Biaggi, mentre Toseland va in fuga. Quando Max si libera di Corser ed Haga sembra avere il passo per riprendere James, ma proprio quando si porta alle spalle dell'inglese commette un errore che lo ricaccia alle spalle delle Yamaha. Non servirà a nulla un bellissimo doppio sorpasso al giro successivo: il distacco accumulato da Biaggi, unito al buon passo di gara di Toseland, congela le posizioni fino alla fine.

2008 - In gara 1 Max Neukirchner (Suzuki) si conferma come uno dei piloti da tenere d'occhio comandando per metà gara, seguito da Corser (Yamaha), Haga (Yamaha) e Biaggi (Ducati). Dopo una manciata di giri, Biaggi comincia a risalire la china, attaccando Haga, i due quasi si toccano ed il giapponese commette una leggerezza: per protestare contro l'italiano alza il braccio per gesticolare, perdendo il controllo della moto e finendo a terra. Dopo questo episodio il gruppo di testa è composto da Neukirchner, Corser, Biaggi e Bayliss (Ducati). Quest'ultimo è in gran forma e passa gradualmente gli avversari portandosi in testa al nono giro; ma la sua guida non è precisa, tanto che dopo un giro al comando retrocede di nuovo in quarta posizione. Dopo dodici giri il ritmo di Neukirchner cala e Biaggi prende il comando, con Corser che non sembra in grado di contrastare l'italiano. Bayliss a questo punto orchestra la sua rimonta ed a due giri dalla fine è in coda a Max. Troy attende le ultime tre curve per portare il suo attacco, passa Biaggi che nel tentativo di ripassarlo finisce largo, consentendo a Bayliss di conquistare la prima vittoria per la nuova Ducati 1098 R.

In gara 2 la coppia di piloti Yamaha, Corser ed Haga, prende il comando seguita da Nieto (Suzuki), Biaggi, Xaus (Ducati) e Bayliss (Ducati). La situazione rimane pressoché immutata fino a metà gara, quando le Yamaha cominciano a scivolare indietro a causa dell'usura delle gomme e Biaggi si trova in testa con alle spalle il compagno di team Xaus e Bayliss; Nieto è poco più indietro. Xaus non si rassegna a finire dietro al compagno ed i due si scambiano il comando della corsa diverse volte. Nieto nel frattempo prende le misure dei due ed al quindicesimo e sedicesimo giro li sopravanza, andando al comando. Xaus prova a seguirlo fino alle ultime curve, ma Fonsi, nonostante alcune piccole sbavature, è in grado di mantenere il comando e vincere la sua prima gara Superbike, davanti al connazionale e Max Biaggi. Bayliss è quarto, in difficoltà con le gomme nelle fasi finali di gara.

Moto.it
Fonte: Infront Sports & Media

  • Selecao, Cortona (AR)

    Mah...... una piccola riflessione

    Ho paura che questo nuovo meccanismo sia sì a vantaggio dello spettacolo, ma non molto dell'equità... Il primo esempio che mi viene in mente è la sesta piazza in superpole con 1'32.112 del pur bravo Haslam. Neukirchner con 1'31.916 è solo quattordicesimo! E nelle prossime gare secondo me vedremo anche di peggio! Forse non siamo arrivati al punto che con questa formula in stile roulette russa per favorire la spettacolarità si mescolano un pò troppo le carte e quindi si avvantaggiano i piloti più mediocri? Che ne pensate? O sono l'unico io a vederla così?
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