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Zam a tutto gas: Moto3, bisogna intervenire! [PODCAST]

- Incidenti, contatti, sportellate continue, pericolosissimi cambi di traiettoria in rettilineo, piloti che rallentano improvvisamente
Zam a tutto gas: Moto3, bisogna intervenire! [PODCAST]

Oggi parliamo di Moto3: io sono lo zam, questo è il 21esimo episodio di #atuttogas il podcast domenicale di Moto.it. La Moto3 è una categoria fondamentale per il cammino di un pilota verso la MotoGP, ma è chiaro che c’è qualcosa che non funzionaal Mugello un ragazzo di 19 anni, Jason Dupasquier, ha perso la vita e solo una settimana più tardi, a Barcellona, si è rischiata una drammatica replica, durante una delle gare più allucinanti degli ultimi anni. E la direzione gara? E gli Steward Panel? In silenzio, nessuno è intervenuto. Parleranno con i piloti alla vigilia del GP di Germania.

Ma cosa si può fare concretamente per rendere più sicura la Moto3, certamente spettacolare, ma troppo, troppo pericolosa? Lo chiediamo a un sei volte campione del mondo, oggi proprietario di un team in Moto3, un pilota che ha contribuito in modo fondamentale a rendere il motociclismo uno sport più conosciuto in tutto il mondo. Max Biaggi è l’ospite del 21esimo episodio di #atuttogas

Grazie per l’ascolto #atuttogas torna domenica prossima.

  • ghero1, Bergamo (BG)

    sugo 2010,il rientrante rossi,ancora non completamente ristabilito dal grave infortunio del mugello ,decide di forza di prendersi il terzo posto ai danni di lorenzo,che sta amministrando il vantaggio in classifica generale.lorenzo per un pò resiste,ma rossi pur di passarlo gli cozza contro per ben 3 volte in poche centinaia di metri a 200kmh e alla fine lorenzo gli cede la posizione tra il tripudio dei giornalisti e tifosi pro-rossi. a fine gara,lorenzo chiede a rossi se era il caso di essere cosi aggressivo di rischiare di farlo cadere,,rossi disse:le gare sono così,i giornalisti dissero che le gare maschie vivono sulle sportellate,i tifosi affermarono che lorenzo era un piagnone e che era meglio se praticava bocce.personalmente ho sempre ritenuto certe manovre scorrette e pericolose,e ora a distanza di anni,con rossi non è più in grado di incidere e di conseguenza pure certi giornalisti non si sentono più in "dovere" di difendere le sue manovre poco corrette,in quanto non è più in grado di eseguirle, gli stessi giornalisti si sono accorti che certi comportamenti in pista sono considerati pericolosi e da sanzionare...si è iniziato con le uscite di pista,poi si è passati ai tagli di traiettoria e ora....alla buonora direi io,anche se stò cambio di rotta è dovuto ad altri fattori immagino...
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