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MotoGP: perché tanti piloti in crisi?

- Lorenzo clamorosamente, ma anche Iannone, Petrucci, lo stesso Valentino Rossi. Questi i piloti in difficoltà. Perché tanta differenza con i migliori nelle loro squadre? L’ingegner Bernardelle analizza i problemi e li riconduce a un solo denominatore: pneumatici

Jorge subisce il delta maggiore con lo scomodissimo compagno di box, e purtroppo sembra alzare bandiera bianca. Anche Iannone è in crisi profonda, mentre Rossi e Petrucci non sono così lontani dai riferimenti di marca, ma da qualche gara soffrono costantemente. Zam si domanda se ci saranno ripercussioni già sulla prossima stagione, Bernardelle attribuisce il tutto alla difficoltà di adattamento di alcuni piloti ai pneumatici anteriori.

C’è un dubbio: che Michelin abbia fatto a metà stagione uno step di sviluppo non dichiarato sulle coperture destinate all’avantreno? Naturalmente è difficile dirlo, e i piloti non ne parlano, ma i risultati parziali di alcuni di loro sono bruscamente cambiati.

  • Strijbos, Alessandria (AL)

    Rimango sempre stupito quando uno sconosciuto dietro ad una tastiera da degli incapaci ai migliori piloti al mondo...gente che se la trovassimo in pista ci sorpassa facendoci il giro intorno...con una mano sola.
    Vorrei avere anche io così tanta autostima..
  • 76diablo, Napoli (NA)

    Non sono d'accordo che è il campionato del mondo. Alla fine una griglia di piloti con moto poco competitive solo per fare scena. Ci saranno giusto 6 moto competitive date in mano a piloti bolliti eccetto 1-2. Marquez è il re del Nulla. Per essere Re ci vogliono veri avversari su vere moto. Aprilia, Suzuki, KTM sono solo comparse.
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