GP d'Australia

Spunti, considerazioni e domande dopo il GP d'Australia

- Quali sono state le chiavi del GP? Nel contatto tra Marquez e Zarco qualcuno ha colpa? Petrucci?
Spunti, considerazioni e domande dopo il GP d'Australia

Spunti, considerazioni, domande dopo il GP d’Australia.

 

Quali sono state le chiavi del GP?

1) Il contatto Zarco/Marquez. Il contatto alla prima curva del sesto giro è stato un momento chiave della gara, perché ha eliminato due possibili protagonisti: Johann perché è caduto, Marc perché ha rotto la moto;


2) Il 13esimo giro. L’errore fatto da Andrea Iannone alla quarta curva del 13esimo giro è stato probabilmente determinante sull’esito del GP: Iannone era secondo e girava regolarmente sotto l’1’30”, ma al 13esimo giro ha girato in 1’31”190, retrocedendo dal secondo al quinto posto staccato di 3”017 da Vinales; al 12esimo giro, Iannone era a 1”592 dal pilota della Yamaha;


3) La consapevolezza di Vinales. Nonostante una pessima partenza – era nono alla fine del primo giro -, Maverick Vinales non ha perso la calma, sicuro di avere il passo e la moto per poter recuperare;


4) Motore Suzuki/Ducati. La grande velocità della Ducati in rettilineo è stata una delle chiave del gP, perché Iannone, ogni volta che passava al tornantino in discesa, poi veniva ripassato in rettilineo da Dovizioso (e Bautista), non riuscendo a impostare il suo ritmo;


5) La velocità di Bautista. Questa è una mia interpretazione: secondo me, vedere Alvaro così competitivo ha caricato positivamente Dovizioso, è come se gli avesse fatto capire che la Ducati non è poi così male nemmeno a Phillip Island;


6) La gomma posteriore di Rossi. Anche Dovizioso ha sottolineato come il calo di Rossi sia stato piuttosto anomalo: mai visto Valentino così arrendevole su questa pista;

 

Ma nel contatto tra Marquez e Zarco qualcuno ha colpa?

La dinamica dell’incidente è piuttosto chiara: Marquez, davanti, si è spostato leggermente a sinistra, come era suo diretto fare, mentre Zarco ha preso una doppia scia e la sua velocità è aumentata di un bel po’: l’errore del francese è stato quello di non rendersi conto di questo. Johann poi si è scusato con Marc: si può dire che è andata di lusso a entrambi, a quella velocità ci si poteva fare male per davvero.

 

La rimonta di Vinales.

1 giro: 9° a 0”966; 4 giro: 8° a 1”216; 6 giro: 5° a 0”377; 7 giro: 2° a 0”299; 8 giro: 1°.

 

Confronto Vinales/Iannone negli ultimi cinque giri.

23 giro: 1’30”986/1’30”502, Vinales +3”530; 24 giro: 1’30”944/1’29”901, Vinales +2”487; 25 giro: 1’30”734/1’30”373, Vinales +2”126; 26 giro: 1’30”868/1’30”555, Vinales +1”813; 27 giro: 1’30”954/1’30”968, Vinales +1”543.

 

Cosa è successo a Danilo Petrucci, 12esimo al traguardo?

Danilo è partito fortissimo, era primo, ma alla seconda curva è finito fuori pista per un problema tecnico. E’ ripartito, ma alla fine del primo giro era ultimo a 19”020 dal primo. Ecco cosa ha dichiarato: “Ho fatto una grandissima partenza: oggi ero rilassato, sapevo di poter fare una buona gara. Purtroppo, alla seconda curva, quando ho chiuso il gas e ho scalato una marcia, la frizione è rimasta chiusa e la ruota dietro si è bloccata. Avevo un buon passo, ho recuperato posizioni, ma abbiamo perso una buona occasione per fare bene: purtroppo succede”.

 

Cosa è successo ad Aleix Espargaro, nono al traguardo?

Aleix ha preso un pezzo della moto di Zarco, volata in aria e ricaduta sull’asfalto violentemente dopo il contatto con Marquez, sulla mano sinistra: è già tanto che sia riuscito a finire.

 

Giri veloci in gara (tra parentesi il giro in cui è stato realizzato).

Vinales 1’29”632 (10); Iannone 1’29”699 (10); Bautista 1’29”714 (11); Dovizioso 1’29”778 (15); Rossi 1’29”879 (11); Rins 1’30”040 (10); Miller 1’30”044 (10); Syahrin 1’30”233 (11); A.Espargaro 1’30”272 (9); Smith 1’30”364 (9).


 

Le tre più belle frasi del GP

3) Celestino Vietti: “Già mi sembrava un sogno correre nel mondiale, figurarsi finire sul podio alla seconda gara”;


2) Maverick Vinales: “Il mio messaggio alla Yamaha è questo: dovete avere fiducia in me e nelle mia guida, che è quella che mi ha portato qui e mi ha fatto vincere delle gare. Fidatevi di me, datemi una moto che funziona: sono un pilota vincente”;


1) Andrea Iannone: “Non ci sono dubbi: è merito mio se la Suzuki è così competitiva”.




 

  • kevin666, Stazzano (AL)

    io direi che senza "MM" si e' ridotto lo spettacolo,peccato anche non aver visto "ZARCO"al traguardo per capire il valore della prestazione YAMA...anche perche'"ROSSI"con tanti problemi di gomme, ha fatto il suo giro veloce al 10 piu' o meno come tutti gli altri e con tempi molto vicini,e' strano!poi focalizzo il WK su "BEZZECCHI"davvero un peccato,e' davvero tosto come pilota e sfigato,non lo vincera' suppongo il mondiale,ma lo merita alla grande piu' di uno straordinario "MARTIN"
  • 76diablo, Napoli (NA)

    Ducati moto competitiva.

    Piloti non all'altezza.

    Bautista e Iannone subito.

    Competitivi dal primo giorno.

    Basta lamentele.

    Basta Dovizioso che con la moto più competitiva degli ultimi 10 anni continua a fare il lamentino e dire che NON BASTA.

    NON BASTA Dovizioso e state sprecando una moto del genere.
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