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“Ho corso nel flat track per dieci anni - dichiara Agius - ho imparato da subito a far curvare la moto usando la ruota posteriore fin dall'inizio. Quando poi sono arrivato al mondiale mi sono reso conto che il livello in Spagna e in Europa è nettamente superiore: qui i piloti iniziano a correre molto prima, non usano la ruota posteriore per girare, invece sono incredibilmente bravi in frenata e nell'uso della ruota anteriore.”
E’ qui che Agius vede un parallelismo con Casey Stoner.
"Casey una volta lo ha spiegato perfettamente: controllava sempre la moto tramite la ruota posteriore perché era più sicuro per lui e riduceva il rischio di slittamento della ruota anteriore. Allo stesso tempo, diceva che i piloti europei guidano molto di più con la ruota anteriore. È esattamente quello che penso anch'io oggi: è questa la differenza tra i piloti australiani e il resto del mondo."
Aggunge che all’inizio qui si sentiva più forte sui circuiti antiorari, ora non nota quasi più la differenza. Il suo manager è Chaz Davies ed è convinto che l'attuale pilota di Moto2 possa esprimere il suo pieno potenziale solo su una moto più potente. Agius sottolinea su SpeedWeek di aver migliorato le sue capacità di guida negli ultimi anni, ha fatto grandi progressi e si sente competitivo. Ma impostare la curva usando la ruota posteriore gli resta del tutto naturale.
“Chaz ha perfettamente ragione, ogni volta che sono passato a una moto più grande nel corso della mia carriera sono migliorato enormemente. La Moto2 mi è piaciuta molto più della Moto3 fin da subito e so che sarei pronto a passare su una moto più grande l'anno prossimo. Al momento non posso fare di più. Ora sono completamente concentrato sulla Moto2 e cerco solo di fare il miglior lavoro possibile”.