Video 10387 Finalmente la MotoGP ha un regolamento definitivo. Un regolamento che accontenta tutti: sia le Case giapponesi che la Ducati. Le moto di Borgo Panigale correranno come fossero Factory, quindi con il software della Ducati, ma con tutti i privilegi della Open: 24 litri anziché 20, 12 motori invece di 5, la gomma extra-morbida e test liberi e non contingentati come invece avviene per le Case ufficiali. E' un regolamento che di fatto è stato imposto da Honda, Yamaha e Suzuki – che rientrerà nel mondiale l'anno prossimo – indispettite dal fatto che Ducati corresse con l'etichetta Open ma con il suo software. Rimangono ovviamente le restrizioni di cui si era in parte già parlato: una vittoria, due secondi posti o tre terzi, farebbero scattare 22 litri (di benzina NDR) anziché 24 e, nel caso di tre vittorie, l'eliminazione della gomma morbida. Altra novità, una vittoria di Ezpeleta, è quella che ha anticipato al 2016 e non 2017 come si diceva tutte le case dovranno utilizzare lo stesso software che però verrà sviluppato insieme alle case giapponesi. E' un gran casino? Forse, però io sono convinto che il risultato finale sarà una MotoGP più spettacolare, più equilibrata e con più moto competitive.