Pedrosa conquista la Pole a Sepang

Pedrosa conquista la Pole a Sepang
Giovanni Zamagni
Pole position per Dani, con 0”029 di vantaggio su Stoner e 0”204 su Dovizioso. In seconda fila: Edwards (0”548), Simoncelli (0”643), Hayden (0”710). Nono Rossi a 0”933, caduto senza conseguenze | G. Zamagni, Sepang
22 ottobre 2011

Punti chiave


DOMINIO PEDROSA, STRAPOTERE HONDA

Dopo aver dominato i tre turni di libere, Dani Pedrosa si è ripetuto anche in qualifica, ma per conquistare la pole ha faticato molto di più, anche a causa di una innocua scivolata a inizio turno. Dopo il mattino, Pedrosa aveva ben sette decimi di vantaggio, che si sono ridotti a 29 millesimi in qualifica. In ogni caso, Dani ha un ottimo passo ed è sicuramente uno dei candidati al successo. Più difficile da decifrare la prestazione di Casey Stoner, che soltanto a nove minuti dalla fine è risalito nelle posizioni a lui congeniali, chiudendo poi la sessione al secondo posto.


DOVIZIOSO VELOCE E CONSISTENTE

Assieme a Pedrosa, il grande protagonista delle qualifiche è stato Andrea Dovizioso, davanti a tutti fino a 24 minuti dal termine poi in grado di ribattere ai tempi dei rivali con le gomme morbide, con le quali, solitamente, fatica di più. Ma qui Andrea si è sempre trovato a suo agio e nel passo gara non ha niente di meno di Pedrosa: il sorriso con il quale ha chiuso la sessione, la dice lunga sul suo potenziale. Più in difficoltà Marco Simoncelli, quinto e incapace di migliorare in qualifica il tempo delle libere


YAMAHA AGGRAPPATA A EDWARDS

Nel giorno in cui la Honda HRC conquista l’intera prima fila (non era ancora successo quest’anno), la Yamaha è costretta ad aggrapparsi a un vecchietto come Colin Edwards, ottimo quarto. La M1, quindi, non è affatto male, ma in questo momento la Casa giapponese soffre per la mancanza di piloti: Jorge Lorenzo è a Barcellona a curarsi dopo la caduta in Australia, mentre Ben Spies (16esimo) appare totalmente confuso: l’americano, purtroppo, è caduto nuovamente nel finale e la sua presenza domani è tutt’altro che scontata. Non sarà invece al via John Hopkins: dopo la prima giornata di libere, il mignolo destro infortunato a Brno si è gonfiato nuovamente e l’americano non può più guidare.


PASSO IN AVANTI DUCATI

Dopo la difficilissima prima giornata, la Ducati ha fatto un buon passo in avanti nella seconda, sia nell’ultimo turno di libere sia in qualifica. Sfruttando tutte le scie possibili, Nicky Hayden ha chiuso al sesto posto, a 0”710 dalla pole, un paio di decimi più veloce di Valentino Rossi, nono e decisamente più soddisfatto rispetto a venerdì. Nelle libere, Valentino ha dimostrato di avere un passo interessante, mentre in qualifica è stato rallentato dall’undicesima caduta stagionale, fortunatamente senza conseguenze. Come è già avvenuto tante volte in questa stagione, nel momento in cui Rossi sembrava avere trovato una buon equilibrio, è arrivata la caduta, che però non ha tolto più di tanto sicurezza al campione, che con grande determinazione è ripartito con la seconda moto, conquistando poi la terza fila, con prospettive di conquistare un risultato accettabile.


I PRIMI COMMENTI

Pedrosa: “Sono caduto all’inizio delle prove e così non ho potuto spingere più di tanto. Gli altri, inoltre, sono migliorati tanto, ma, alla fine, sono riuscito a fare un buon tempo, nonostante sia stato rallentato da Bautista”.
Stoner: “Quando sono giù dalla moto sono sicuramente più tranquillo e rilassato, ma in sella sono concentrato come sempre. Piuttosto, abbiamo faticato più del solito a trovare un buon equilibrio della moto, ma in configurazione gara, con le gomme dure, non sono messo così male”.
Dovizioso: “E’ una prima fila fantastica, ma sono ancora più soddisfatto del mio passo gara, sia con le morbide sia con le dure. Oggi faceva molto caldo e c’era poco grip: considerando che ieri prendevo 1”4 e oggi solo due decimi, non posso che essere soddisfatto del passo in avanti fatto. Alla fine mi sono tenuto un po’ di margine: mi si chiudeva l’anteriore e non volevo stendermi, rovinando il buon feeling che ho con la moto”.

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