MotoGP

MotoGP Test Qatar: Bradl è il più veloce del primo giorno

- Condizioni non ottimali a Losail, ma il collaudatore della HRC ha chiuso con un interessante 1’55”614. Tra i debuttanti, il più veloce è stato Bastianini (1’58”051), tre decimi più rapido di Marini e otto decimi di Martin. Al debutto come collaudatore Yamaha Crutchlow
MotoGP Test Qatar: Bradl è il più veloce del primo giorno

Vento, pista sporca, temperatura relativamente bassa a fine giornata: il debutto 2021 della MotoGP in pista a Losail non ha trovato condizioni ottimali.

Non è una novità: il primo giorno in Qatar è più o meno così da sempre. Condizioni che non hanno impedito a Stefan Bradl - oggi in pista nel ruolo di collaudatore HRC - di ottenere il primo tempo in 1’55”614, più che interessante considerando le condizioni dell’asfalto: il primato di Jorge Lorenzo (1’54”927) è lontano meno di un secondo.

Insomma, la Honda e Bradl hanno fatto un buon lavoro, con Stefan che mantiene sempre il doppio ruolo che, sicuramente, non piace alle altre Case: a Losail è programmato un incontro della MSMA anche per discutere di questo.

Alle sue spalle, ma staccati di 1”2, due Yamaha: per questa giornata, la Casa giapponese ha in pista due collaudatori giapponesi e il neo acquisto Cal Crutchlow, con tre moto differenti. I tre si alternano alla guida di ciascuna M1: per questo motivo, non si sa chi tra i tre piloti ha fatto il tempo e quando. “Devo condividere la moto con i due piloti giapponesi” aveva svelato nell’intervista del mattino Cal Crutchlow: durante le prove si è capito perché.

Al debutto Bastianini, Marini e Martin

Oltre ai collaudato, c’erano in pista anche i debuttanti e l’Aprilia, che sfrutta le concessioni: per la verità, tra i piloti della Casa di Noale ha girato solo Lorenzo Savadori, mentre Aleix Espargaro è rimasto al box.
Enea Bastianini ha fatto 35 giri ed è stato il migliore tra i nuovi piloti della MotoGP (1’58”051); Luca Marini ha ottenuto 1’58”376 dopo aver patito qualche problema di elettronica su entrambe le moto, mentre Jorge Martin ha chiuso in 1’58”875, vittima anche di una innocua scivolata.

Più tardi i tre al debutto in MotoGP racconteranno la loro esperienza: le interviste sul sito non appena possibile.

Lorenzo Savadori, ormai ufficialmente il secondo pilota di Noale, ha portato al debutto la nuova RS-GP, molto diversa dalla precedente: 1’58”273 per lui, con impressioni tutte da verificare.
In pista anche il collaudatore Ducati Michele Pirro (1’58”056) che ha anche provato delle nuove appendi aerodinamiche nella parte inferiore anteriore della carenatura; piuttosto lento Dani Pedrosa con la KTM (1’59”055).

Domani, dalle 12 alle 19 italiane (due ore in più in Qatar) ci saranno in pista anche i piloti ufficiali.

  • Andrea.Turconi, Rho (MI)

    Grande Cal mi sa che se era n Yamaha un altro anno da pilota lo faceva, in Honda tante cadute ... moto difficile e non competitiva.
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