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Randy Mamola non è mai stato un pilota timoroso e fanatico della forma, ma al contrario un tipo irruento e coraggioso. Anche per questo il suo giudizio sul contatto tra Marc Marquez e Pedro Acosta al penultimo giro della Sprint in Thailandia diventa interessante. Ne ha parlato a lungo nel podcast di Dennis Noyes, Racing Back.
"Queste sono le regole - ha detto Randy - ed è meglio rispettarle. I due si toccano davvero, e Pedro ha dovuto anche sollevare la moto, perché ovviamente Marc era lì. Marc non è uscito dalla pista, e per molti questo argomento bastava per evitare la penalizzazione, invece non è così, le regole sono queste".
Una volta, ai tempi di Mamola, queste discussioni non si facevano nemmeno. Ma è sbagliato pensare: era meglio allora. Perché? Perché oggi correre e più difficile di allora e lo chiarisce lo stesso Randy.
"Con questo livello delle moto e delle gare, con tutti i piloti così vicini, è diventato tutto più difficile e delicato. È vero, in passato una manovra del genere non era considerata scorretta e da punire, ma oggi è così. Le regole sono cambiate. Nel caso che stiamo analizzando, va detto che ci sono stati cinque o sei sorpassi analoghi e i due non si sono toccati. Ma poi negli ultimi due giri questi ragazzi si sono toccati! Non sono caduti ma si sono toccati. Marc ha accettato la cosa, ha ascoltato Simon Crafar come avrebbe ascoltato ogni altro arbitro: ha accettato la sanzione, anche se naturalmente fa male".
È complicato. Lo riconosce anche Mamola. Lo hanno detto in tanti, anche Quartararo: non vorrei essere nei panni dell'arbitro.
"È complicato, perché da una parte non vorrei vedere un pilota del livello di Marc che non prova a sorpassare qualcuno. E però è altrettanto vero che se c'è questo tipo di contatto devi accettarne le conseguenze. A questo punto penso che tutti i piloti della MotoGP debbano riunirsi e parlarne a fondo. Oggi correre è molto difficile, come ho detto. È importante che tutti parlino e chiariscano bene le cose". Tra loro e magari con Crafar che, aggiungiamo noi, farebbe una cosa magnifica se, insieme alla sanzione, pubblicasse anche le relative motivazioni.