MotoGP 2026. GP di Ungheria a Balaton. Pecco Bagnaia: "Honda è la moto che parte meglio, Balaton? Il circuito più brutto che esista"

MotoGP 2026. GP di Ungheria a Balaton. Pecco Bagnaia: "Honda è la moto che parte meglio, Balaton? Il circuito più brutto che esista"
Il pilota numero 63 è fiducioso dopo il podio al Mugello: "Ci manca un po' di ritmo in gara e consumiamo troppo la gomma dietro, ma dopo il test di Jerez stiamo migliorando e continuando così arriveremo ad avere di nuovo il feeling per lottare per la vittoria"
4 giugno 2026

Pecco Bagnaia arriva a Balaton con il morale rialzato dal podio di Mugello ma con i conti ancora aperti con una Ducati che ha smarrito la strada. Il tre volte campione ha ammesso senza filtri le difficoltà: grip al posteriore deficitario, partenze in calo, assetto da reinventare. Ma vede passi avanti concreti, a partire da un feeling in frenata migliorato rispetto all'incubo ungherese del 2025.

Come arrivi Balaton dopo il bel podio del Mugello?

"Mugello è stato molto bello. È stato un weekend difficile, però siamo riusciti a migliorarci tanto durante il weekend e alla fine in gara abbiamo ottenuto una bella prestazione"

Cosa manca ancora?

"È vero che ci manca ancora un po' di continuità in gara a livello di ritmo. Consumiamo ancora veramente troppo la gomma dietro, però ci stiamo muovendo avanti. Dai test di Jerez abbiamo fatto passi in avanti ogni weekend. Barcellona è stata un po' a sé: è vero che ho ottenuto un buon risultato, però non ero al cento per cento, mentre al Mugello sì. Ed è sempre stata la pista in cui mi sono adattato bene, quindi vedremo qua"

Rispetto all'anno scorso a Balaton?

"Credo che rispetto allo scorso anno, che è stato un disastro per me, non riuscivo minimamente a spingere né a trovarmi bene, penso che la moto di quest'anno si adatterà meglio. Quindi possiamo pensare di far bene"

Qui l'usura della gomma, se ricordo bene, era contenuta. Per voi che avete il problema del degrado dovrebbe essere un terreno favorevole?

"Speriamo. È vero che comunque per andar forte bisogna gestirla un minimo, quindi vedremo. Sicuramente quest'anno la moto si ferma bene e gira meglio, ed è un passo avanti su una pista come questa"

Hai detto che il podio del Mugello è il primo vero podio, perché quello di Barcellona era arrivato in modo diverso. Ti dà qualcosa in più per affrontare questo weekend?

"La consapevolezza di far bene ce l'abbiamo sempre, però ogni tanto ci sono incognite diverse e bisogna saperle gestire. Al Mugello siamo partiti bene, però non eravamo al cento per cento, tant'è che nella sprint non sono riuscito a rimontare dopo la brutta partenza. Ho fatto qualche sorpasso ma ero in difficoltà, mentre la domenica andava meglio. Stiamo lavorando tanto, ci stiamo muovendo in una direzione opposta rispetto a quello che era lo scorso anno e rispetto a quello che è la moto di quest'anno. Penso che continuando così arriveremo ad avere di nuovo il feeling per lottare per la vittoria"

È una direzione in cui stai andando solo tu o siete tutti allineati?

"Diciamo che io sto aprendo la strada e gli altri stanno cercando di capire se è meglio o no, però penso che arriveranno"

L'anno scorso abbiamo visto tutti le criticità di sicurezza di questa pista e a un anno di distanza sembra che non sia cambiato nulla. Sei deluso?

"Alla fine il circuito è questo e fai fatica a cambiarlo. Arriviamo dalle stelle alle stalle: il Mugello è tra le due piste più belle del mondo e questa è di gran lunga la più brutta che esista. È quello che è. Sappiamo che è una toppa, perché dal prossimo anno non correremo più qui. So che la sicurezza è messa al primo posto e stanno cercando di fare il massimo, però se il layout è questo, difficile migliorare"

Un'altra cosa: si parla di un possibile divieto dei dispositivi anteriori in partenza. Dal punto di vista della sicurezza potrebbe aiutare? E dal punto di vista competitivo, visto che sembra un'area dove la Ducati ha perso terreno, potrebbe portarvi un vantaggio?

"Togliere i dispositivi non credo aumenterebbe o diminuirebbe le differenze tra le moto. La realtà è che in questo momento è la Honda quella che parte meglio: quando sei vicino a loro in griglia, perdi letteralmente la posizione. Abbiamo perso la performance nelle partenze rispetto all'anno scorso, quando partivamo abbastanza bene ma la moto impennava molto, e anche quest'anno è così. Non è facile capire il perché. Però quello che abbiamo provato a Mugello per la domenica, sul lato elettronico, funzionava meglio, quindi forse da adesso in poi miglioreremo le nostre partenze"

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