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L’ultima riunione della Grand Prix Commission ha definito una serie di modifiche volte alla sicurezza destinate a incidere già nell’immediato.
Le novità toccano aspetti tecnici, regolamentari e di sicurezza e riguardano in particolare la gestione delle partenze, la disposizione della griglia e il numero massimo di moto che ogni costruttore potrà schierare in pista nelle prossime stagioni.
Vediamole di seguito:
La prima novità riguarda il divieto dei dispositivi holeshot - gli abbassatori - in partenza, che entrerà in vigore già da questo weekend in occasione del GP d'Olanda.
Questi dispositivi, infatti, non sarebbero stati comunque consentiti con il nuovo regolamento previsto per la prossima stagione, ma il loro stop è stato anticipato. Il tema era già stato al centro del dibattito in diversi Gran Premi nel corso della stagione e ora è arrivata l’ufficialità.
Cambierà anche la disposizione della griglia di partenza. Le modifiche entreranno in vigore a partire dal Sachsenring e riguarderanno tutte le classi del Motomondiale, non soltanto la MotoGP.
La distanza tra un pilota e l’altro passerà da tre a quattro metri. Di conseguenza aumenterà anche lo spazio complessivo tra le file, che passerà da nove metri – calcolati come 3 x 3 – a 12 metri, ovvero 3 x 4 metri secondo il nuovo schema.
Resteranno comunque tre i piloti per ogni fila, ma con più spazio a disposizione tra uno e l’altro, con l’obiettivo di aumentare ulteriormente la sicurezza nelle fasi di partenza.
Di seguito un immagine che illustra la nuova griglia:
Infine, dal 2028 nessun costruttore potrà avere più di sei moto in griglia. In pratica, ogni Casa potrà fornire un massimo di due team oltre alla propria squadra ufficiale, a condizione che in quel momento siano almeno cinque i costruttori presenti nel campionato.
Un massimo di sei moto – come già accade ora con Ducati – è già la situazione attuale, ma dal 2028 il limite sarà fissato in modo formale dal regolamento.