MotoGP 2026. GP d'Olanda ad Assen. Jorge Martin: "Più che correre, qui si tratta di sopravvivere. La caduta? Per fortuna c'era tanto spazio di fuga"

MotoGP 2026. GP d'Olanda ad Assen. Jorge Martin: "Più che correre, qui si tratta di sopravvivere. La caduta? Per fortuna c'era tanto spazio di fuga"
L'89 è caduto nelle fasi finali delle pre-qualifiche, ma con il nono tempo passerà comunque in Q2 diretta: "Spero di non aver perso queste sensazioni per domani. Penso comunque che abbiamo fatto un passo avanti in frenata rispetto a Brno"
26 giugno 2026

Nono tempo nelle pre-qualifiche di Assen per Jorge Martin. Lo spagnolo dell'Aprilia promuove i passi avanti fatti sul feeling con l'anteriore, nonostante una caduta nel finale di sessione, e sottolinea come il caldo estremo abbia reso la giornata particolarmente impegnativa.

Ecco le sue parole ai giornalisti:

Hai assaggiato l'erba olandese per un po' oggi...

"Sì, oggi ho assaggiato l'erba olandese (ride, ndr). Per fortuna c'era tanto spazio di fuga e dopo tutto l'asfalto c'era un po' di verde e non ghiaia. Se ci fosse stata la ghiaia probabilmente avrei iniziato a fare qualche capriola e non sarebbe stato bello. È un peccato perché per tutta la giornata mi sono sentito bene, cercavo sempre di migliorare il feeling ed ero competitivo. Spero di non aver perso queste sensazioni per domani. Penso comunque che abbiamo fatto un passo avanti in frenata rispetto a Brno"

Come hai trovato il feeling con il davanti oggi?

"Mi sento meglio. Stamattina abbiamo provato qualcosa per caricare di più l'anteriore e mi ha aiutato molto a capire dove fosse il limite. È stato un piccolo passo avanti che mi ha aiutato anche mentalmente. Sento di avere più supporto davanti. Ora il mio problema qui è un altro, la stabilità, quindi proveremo a lavorarci per domani"

Hai già visto dove siete in vantaggio rispetto agli altri?

"No, non ho ancora visto nulla perché dopo la caduta non mi sentivo bene e sono rientrato subito. Però quando mi sono fermato al box ho visto che eravamo sempre nelle prime tre o quattro posizioni con tutte le Aprilia. Questo significa che la moto sta funzionando bene. Penso che Marco stia facendo la differenza, è due o tre decimi più veloce degli altri, soprattutto sul giro secco più che sul passo. Sta andando molto forte e devo capire come chiudere quel gap"

Quanto è difficile restare concentrati con temperature così alte?

"Onestamente non ricordo un caldo simile in moto. Mi sento persino meglio in Thailandia o in Malesia, dove c'è molta più umidità. Qui mi sento letteralmente bruciare il viso e il corpo. Cerco di prepararmi nel miglior modo possibile con alimentazione, recupero e dormendo bene, perché so che dopo una giornata così dura bisogna recuperare bene"

È peggio che in India?

"Mi sento peggio. Forse non ricordo bene l'India, ma direi che è più o meno lo stesso. Anche dai tempi si vede: il nostro passo era circa un secondo e mezzo più lento rispetto alla mattina. Poi con la gomma soft puoi fare un giro veloce, ma sul passo eravamo abbastanza lenti. Dopo due o tre giri consecutivi inizi a sentire un calo, quindi è davvero dura. Più che correre, qui si tratta di sopravvivere"

Miller ha detto che con queste condizioni si è davvero al limite. Sei d'accordo?

"Penso che sia lo stesso per tutti, ma se dovessimo correre una gara in queste condizioni dovremmo riflettere un po' sulla situazione. Non credo sia molto salutare affrontare 27 giri così. Per fortuna sembra che domenica le condizioni saranno migliori, quindi non dovrebbe essere un grosso problema"

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