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Scarperia - Dopo una gara in rimonta dovuta ad una partenza difficile, Fabio Di Giannantonio ha chiuso il GP di casa in quinta posizione.
Il pilota VR46 ha raccontato il rammarico per non essersi potuto giocare le posizioni importanti fin dai primi giri, ma anche la soddisfazione per una prestazione che gli ha permesso di recuperare terreno e battagliare con diversi piloti.
Ecco le sue parole con i media dopo la gara:
Avevi richiamato gli italiani e gli italiani sono arrivati alla vittoria...
“Sono contentissimo per Bez e Pecco, hanno fatto una gara incredibile. Purtroppo mi si è complicata la gara in partenza, sono stato rinchiuso nel panino e ho dovuto chiudere il gas, ma era giusto crederci. Era giusto spingere, alla fine abbiamo un ottimo passo, soprattutto da metà gara in poi. Quando Pecco ha iniziato a calare ci ho creduto, magari con qualche giro in più sarebbe stato possibile ma la gara ha 23 giri e bisognava fare bene quei 23. Abbiamo fatto una bella gara, forse senza questo intoppo avremmo potuto lottare per qualcosa di meglio ma dobbiamo essere solo contenti”
Più il rammarico per le difficoltà in partenza o la soddisfazione per la rimonta?
“Sorpassare dei piloti è sempre bello, anche dei campioni, fa sempre piacere. Vuol dire che la tua performance è buona. Allo stesso tempo volevo qualcosa di più qui al Mugello, ma è normale: nella tua gara di casa vuoi sempre fare il podio o lottare per la vittoria, quindi un po’ mi rode sinceramente”
Ti è scappato lo stivale o hai fatto un gesto a Marquez
“Sono entrato stretto e lì l’asfalto è un po’ più nero, allora mi si è mosso un po’ davanti e avevo il piede posizionato male. Il sorpasso a Marquez? Penso sia stato molto pulito”
Come si fanno questi sorpassi?
“Bello perché alla fine mi tocca farli sempre in punti dove magari non si passa con la MotoGP. Un po’ è anche bello, per assurdo quasi meno rischioso nei punti in cui c’è più misto, più curve. Noi con il nostro pacchetto stiamo lottando con le Aprilia ma anche con il nostro avantreno, dove fatichiamo nelle gare lunghe, quindi sono battaglie con la moto. Bisogna trovare il punto giusto, sempre un po’ cogliere l’attimo”
Quando ti ha passato Ogura dove hai visto che era un po’ superiore?
“Come ho visto da sempre con le Aprilia, l’entrata che fanno in curva è incredibile. Io ho fatto tanti giri dietro di lui, ho cercato di portare la stessa velocità in curva tante volte. La differenza che vedevo è che lui, portando quella velocità, che non è nemmeno così eccessiva, riesce a girare e io devo sempre sottoperformare l’entrata in curva per trovarmi nel punto giusto di corda. Questo ora è il nostro limite”
Questa è la superiorità che ha Aprilia su Ducati secondo te?
“Io lo dico guardandoli da dietro, non ho mai guidato un’Aprilia, sinceramente non lo so. Quello che mi sembra è che io per fare le loro linee devo forzare tanto il davanti e poi, quando siamo indietro, la nostra gara è finita”
Questo weekend lo vedevi come uno in cui si poteva recuperare qualcosa su Aprilia?
“Alla fine guardi la classifica a casa ma è troppo presto fare una gara in funzione del campionato. Volevo fare bene per il Mugello in sé, la gara di casa. Mi sarebbe piaciuto essere sul podio. Era una gara da fare all’attacco”
Tu nel finale riesci sempre ad andare bene. Giusto dire che Aprilia ha qualcosa in più di Ducati?
“Secondo me l’Aprilia è superiore a noi. Noi siamo sul filo, soprattutto con il setup. Ormai siamo arrivati con questa moto qui. La differenza che io faccio sul finale è perché mi devo tenere tanto all’inizio di gara, devo sperare di aver tenuto abbastanza senza perdere troppo o sperare di non aver perso troppo. Veramente un terno al lotto”