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Gara in rimonta per Fabio Di Giannantonio. Il pilota del team VR46 è stato protagonista di un contatto con Alex Marquez nelle fasi iniziali, un episodio che ha costretto entrambi i piloti a correre nelle retrovie, togliendo loro la possibilità di lottare davanti, nonostante l’italiano scattasse dalla quarta casella in griglia.
Dopo la gara, Diggia non ha nascosto il proprio malcontento ai microfoni di Sky, criticando apertamente l’atteggiamento della direzione gara per la mancata assegnazione di penalità. Il pilota ha inoltre spiegato di essersi recato personalmente dai commissari al termine della Sprint. Ecco le sue parole:
Sei risalito su bene, peccato perchè potevi essere da podio con il tuo passo…
"Ci facciamo poco col fatto di dire 'potevamo essere', è ora di concretizzare. Siamo in una posizione in cui potevamo andare forte. Strano come la direzione gara permetta ancora questo tipo di manovre pericolose, soprattutto le prime due staccate dopo la partenza. Lì è stato molto pericoloso. Io se in quel momento non avessi alzato la moto ci sarebbe stata una caduta incredibile con Raul e Alex. Mi aspettavo una reazione diversa e me la aspetto ancora. Sono andato in direzione gara e mi hanno detto che analizzeranno in modo più preciso la situazione. Giusto che i piloti abbiano un timore e sappiano che le prime due curve sono le più pericolose, che ci siano penalità più severe e che ci rispettiamo l'un l'altro, soprattutto le nostre vite”
La moto ce l’hai come vuoi?
“Abbiamo un ottimo pacchetto e un ottimo potenziale, quando sei dietro a così tante moto si scalda tutto e ho dovuto remare, sono riuscito a risalire, andavo veloce. Giustamente la gara corta, è tutto caldo, era difficile fare di più nella Sprint. Non mi basta più dire alla fine di aver fatto bene, voglio di più”