MotoGP 2026. GP di Thailandia. Pedro Acosta, prima vittoria (Sprint): "Non mi sento davvero un vincitore. Penalità a Marquez? Facciamo più show”

MotoGP 2026. GP di Thailandia. Pedro Acosta, prima vittoria (Sprint): "Non mi sento davvero un vincitore. Penalità a Marquez? Facciamo più show”
Lo spagnolo ottiene la sua prima medaglia d'oro nelle Sprint dopo una grande gara: “Alla fine avrei voluto vincere davvero lottando fino all’ultimo giro, ma bisogna anche essere lì perché queste cose accadono"
28 febbraio 2026

Pedro Acosta inizia alla grande il 2026, conquistando la sua prima vittoria nel Motomondiale (anche se si tratta di una Sprint, quindi manca ancora la gara lunga). Il successo è arrivato però in seguito a una penalità inflitta a Marc Marquez dopo un contatto tra i due.

Al parco chiuso, subito dopo la gara ha dichiarato:

“Bellissimo fare una Sprint come questa contro Marc. Non mi sento davvero come un vincitore perché lo hanno lasciato passare ma abbiamo una possibilità anche domani perchè la moto funziona bene. Abbiamo lavorato tantissimo. Voglio ringraziare tutte le persone che mi hanno aiutato, anche il mio management e tutti coloro che mi hanno aiutato. Ottimo modo per iniziare la stagione. Domani cercheremo di ottenere un'altra vittoria in modo migliore"

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Pedro resta chiaramente soddisfatto: “Le gare sono così, ma è anche questo che le rende spettacolari”, ha spiegato ai microfoni di Sky, dove ha poi risposto ad alcune domande.

Un resoconto sul contatto e la gara…

“Le gare sono così. In questa MotoGP è difficile fermarsi dietro a un altro, soprattutto con il caldo di oggi. Le gare sono così ma è anche questo che le rende spettacolari. Sono sicuro che sia una delle gare migliori che ho fatto”

Sei d’accordo con la penalità?

“La MotoGP è anche uno sport di contatto. E’ vero che mi ha portato fuori pista ma la penalità è giusta e sono cosciente che così facciamo più show. Mi sono divertito tanto oggi”

Si diceva che questa potesse essere una pista difficile per la KTM, anche Brad Binder ha fatto sesto… è di buon auspicio per le prossime gare?

“Aspettiamo le prossime gare. Qui abbiamo lavorato tanto ed anche io con Binder per trovare più performance. Contento per KTM, sembra che abbiamo fatto un clic per aiutarmi a sentirmi bene sulla moto e penso che abbiamo fatto un bel salto avanti”

Oggi pensavo che con la morbida potessi soffrire di più rispetto alla media di domani…se è ancora così domani potresti fare ancora meglio

“Vedremo. La Sprint è stata la sessione più calda di tutto il weekend, abbiamo sofferto. Abbiamo fatto i primi giri veloce quasi come un time attack e gestito un pò di più alla fine ma vediamo domani con la gomma media, mi sento bene con quella”

Pedro ha parlato anche con i media spagnoli e ha aggiunto altri dettagli:

Alla fine è arrivata la tua prima vittoria nella Sprint. Però non l’hai festeggiata tanto quanto ci aspettavamo…

“Alla fine avrei voluto vincere davvero lottando fino all’ultimo giro, ma bisogna anche essere lì perché queste cose accadono. Dobbiamo essere contenti, perché l’anno scorso qui abbiamo sofferto parecchio per restare nei primi sei, mentre oggi siamo riusciti a fare una gara lottando con Marc, e non è mai facile come si è visto. Dobbiamo essere soddisfatti, ma soprattutto concentrarci su domani”

Sembrava insistessi molto nel sorpasso alla curva 12, ma poi Marc ti ripassava sempre sul rettilineo

“Era l’unico punto in cui potevo provarci, perché era l’unica zona dove ero abbastanza vicino per tentare. Lui arrivava con più velocità, doveva frenare un po’ più tardi e anche se cercavo di chiuderlo, andava un po’ lungo ma non usciva. È stata una delle migliori battaglie che ho avuto in MotoGP finora, e iniziare così la stagione è ancora meglio”

C’è stato un contatto con Marc?

“Sì, c’è stato un contatto. Ma è anche questo che rende la MotoGP più emozionante rispetto ad altri sport su ruote, anche se fossi stato io quello penalizzato. La penalità forse mi ha aiutato, ma la battaglia sarebbe stata bella lo stesso”

Ti aspettavi la penalità?

“No, quando sono arrivato sul traguardo mi chiedevo cosa stesse succedendo”