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Marc Márquez ha parlato a Sky alla fine della bellissima prima Sprint dell'anno. Ovviamente si è parlato quasi esclusivamente della discussa manovra con cui Marc ha ripassato Acosta nell'ultimo giro, e poi è stato sanzionato con la penalità di dover cedere una posizione.
Sul sorpasso che poi è stato sanzionato...
"Il problema è che è stata una cosa al limite. Quando Acosta mi sorpassava in quel punto io mi tenevo all'esterno, sennò anche io andavo fuori. È andata così, la cosa che deve fare il pilota è adattarsi al limite che mette la direzione gara"
Sulla gara dopo la caduta di Bez...
"Con la caduta di Bezzecchi ho visto che la pista era caldissima e ho detto 'faccio la gara davanti e faccio il passo che voglio'. Volevo spingere gli ultimi due giri ma ho sbagliato la curva 5 e quasi mi partiva dietro"
Poi una riflessione generale...
"Se a gennaio mi avessi detto che facevo punti nella Sprint, firmavo. Ovviamente però quando vedi la vittoria lì vicino vuoi sempre qualcosa di più"
Guidotti, nello studio Sky, ha chiesto a Márquez se la sua guida, che non sembrava naturale, era dovuta alla forma fisica o al pacchetto...
"Non ti so dire se è il nuovo pacchetto o sono io. Ancora non è tutto a posto, so che dalla mia parte non è tutto a posto. Oggi sapevo che Bezzecchi era più forte, ma ha sbagliato. Così abbiamo preso già 9 punti in più di lui che a priori è quello che ci può mettere più in difficoltà con Alex e Pecco ma anche Acosta sta andando molto forte"
Quando potrai dire chi è il rivale?
"A Jerez dirò chi è il pericolo più grande. Alla fine è un campionato di 22 gare, si è visto che la grinta non si perde. Dobbiamo essere sempre davanti"
Sanchini ha detto a Márquez: voi piloti dovreste parlare e dire alla direzione gara che questi sorpassi si possono fare, non vanno sanzionati, sennò vedremo solo delle moto in fila indiana...
"Io oggi non dico niente alla direzione gara sennò sono quello che piange. Non ho pianto mai nella mia carriera e non piango adesso, mi adatto"
Márquez ha ovviamente commentato anche alla tv spagnola...
"Dobbiamo adattarci alle nuove regole, ora sono più meticolose e sono sicuro che gli spettatori avranno le loro opinioni. Nel bene e nel male, è positivo che si parli di MotoGP. La mia opinione è che la Direzione Gara decida, e io semplicemente seguo le regole"
Sulla battaglia in pista con Acosta...
"La lotta con Pedro è stata intensa durante la gara. Quando ho visto Bezzecchi cadere, ho cercato di controllare la gara. Sapevo che questo campionato è lunghissimo, ed è quello che ho cercato di fare: controllare il ritmo. Ogni volta che Pedro mi superava, lo superavo subito alla curva successiva. Poi purtroppo ho ricevuto questa penalità. Comunque, nove punti in tasca, la mia prima gara dopo un infortunio, niente male, sono contento. La caduta di Bezzecchi ci ha regalato una grande battaglia che gli spettatori si sono goduti dai loro divani"
Márquez ha indicato il suo punto debole, il cambio di direzione alle curve 10-11, che lo svantaggiava alla curva 12, il punto dove ha subito vari sorpassi da Acosta...
"Lì non ci riesco, perdo un decimo e mezzo rispetto alle altre Ducati. Era il mio punto debole, e sappiamo quanto sia competitivo Pedro. Ha meritato la vittoria, e avremo un'altra opportunità in gara per continuare a guadagnare punti"
Marc ha deciso di far passare Acosta, ma ripensandoci avrebbe potuto fare diversamente...
"Sono stato veloce ma lento a scontarla perché ho visto 'perdere 1 posizione' e all'inizio ho detto 'no, saranno 3 secondi', ma ho lasciato perdere. Se mi fossi preparato bene, l'avrei superato di nuovo prima del traguardo, ma non potevo frenare e guardare, non abbiamo specchietti retrovisori, queste non sono auto. A mente fredda avrei fatto diversamente"
Riguardo alla gara di domenica, dice: "Dipende tutto da Bezzecchi e dal ritmo che vuole mantenere. Oggi Acosta aveva un ottimo ritmo con la gomma media e io aspettavo la parte finale per trovare il mio ritmo, ma dobbiamo analizzare attentamente. Se riusciremo a salire sul podio, sarà un grande risultato".