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Continuano le tensioni nel rapporto tra Fabio Quartararo e la Yamaha. Dopo il complicato weekend di Aragon, il francese non ha nascosto la propria frustrazione, dicendo: "non voglio limitarmi a fare il collaudatore come ho fatto questo weekend" e criticando la decisione della Casa di non permettergli di provare in Austria il prototipo 850cc con gomme Pirelli.
La risposta di Yamaha, da parte di Massimo Meregalli e da Paolo Pavesio, è arrivata in un'intevista concessa a L’Équipe, con il team manager che ha invitato Quartararo a prendere esempio da Jack Miller e Pavesio che ha evidenziato una presunta contraddizione nell'atteggiamento del francese.
Inanzitutto Meregalli ha spiegato la scelta di Yamaha di escludere Quartararo dal test con la 850cc, sottolineando come si tratti di una decisione condivisa anche dagli altri costruttori in vista del 2027: “Nel test faremo provare Razgatlioglu e molto probabilmente Guevara, perché l’anno prossimo saranno con noi. Tutti i costruttori hanno preso questa decisione. Martin ed Ogura non proveranno l’Aprilia, Bagnaia non proverà la Ducati, Acosta non proverà la KTM e nemmeno noi lasceremo a Miller provare la nostra 850”
Il team manager ha poi confrontato l'atteggiamento di Quartararo con quello di Jack Miller, destinato a lasciare la MotoGP a fine stagione: “Fabio dovrebbe prendere esempio da Jack, che dà sempre il massimo e fa in modo che, anche se siamo in difficoltà, il buon umore rimanga”
Secondo Paolo Pavesio, il problema non riguarda soltanto la questione del test. Il managing director di Yamaha ha infatti puntato il dito contro quello che considera un atteggiamento contraddittorio da parte di Quartararo nei confronti delle nuove componenti portate in pista dalla Casa giapponese: “Fabio si lamenta regolarmente che non facciamo evolvere la moto e, quando gli facciamo provare nuove componenti, ce lo rimprovera dicendo che si perde tempo. Gli manca un po’ di obiettività”