MotoGP 2026. GP di Spagna ad Aragon. Marc Márquez e i problemi al braccio: "A Silverstone pensavo di stare meglio. Aragon? Con la 125 stavo dietro alle Moto2"

MotoGP 2026. GP di Spagna ad Aragon. Marc Márquez e i problemi al braccio: "A Silverstone pensavo di stare meglio. Aragon? Con la 125 stavo dietro alle Moto2"
Il pilota sulla pista sinistrorsa: "Se voglio lottare per il campionato qui devo finire davanti agli avversari". Sul problema al braccio riemerso dopo il GP inglese: "È relativo ai 7 interventi chirurgici diversi che ho subito”
27 agosto 2026

Nella conferenza stampa del giovedì di Aragon Marc Márquez, presente insieme a Raul, Bez e Martín, è stato definito il maestro di questa pista, perché ci ha vinto 7 volte.

E lui ha spiegato cosa ha di speciale Aragon, fin dalla prima volta che ci ha girato: "Ricordo che eravamo in un test, nel 2010, test 125 e Moto2. Beh con la 125 riuscivo a seguire alcuni piloti di Moto2, è uno di quei circuiti su cui sono stato subito veloce, qui mi diverto, al di là del risultato".

E il Maestro di Aragon, oltre a 7 vittorie è anche imbattuto in Ducati, 2 Sprint e due GP. Pensi di poter vincere questo weekend?

"È una pista che mi piace e che si addice al mio stile di guida, se voglio lottare per il campionato qui devo finire davanti agli avversari"

A Silverstone hai detto che non avevi il controllo del braccio destro…

“Sì, domenica a Silverstone ero turbato perché non avevo guidato come potevo, pensavo di stare meglio, perché avevo messo massa muscolare, avevo iniziato il weekend guidando in modo aggressivo dalle FP1, ma la domenica mattina quando mi sono alzato ho capito che non potevo spingere, devo recuperare, devo gestire il venerdì per essere al meglio sabato e domenica”

È un problema diverso rispetto a quello dell’inizio di stagione, puoi spiegare?

“È relativo ai 7 interventi chirurgici diversi che ho subito al braccio destro”

Pensi che al di là della tua bravura qui, sia anche la Ducati che va bene qui e quindi possiate combattere con Aprilia?

"È evidente che Aprilia sia veloce, lo è con tutti i piloti. Qui c’è un misto di curve, io mi sento bene sulla mia moto, e so che se tiro fuori il potenziale massimo posso lottare per la vittoria"

Le difficoltà al braccio come condizionano la tua strategia? Hai più pressione qui o su piste dove devi limitare i danni?

"C’è sempre pressione, è vero che l’anno scorso guidavo con più semplicità, se ho un piccolo problema questo riduce il ritmo, ad ogni modo qui dovrei andare meglio, anche per via delle curve a sinistra, mi piacerebbe essere competitivo nelle prossime gare, vedremo"

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