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Fabio Di Giannantonio ha chiuso il venerdì del Sachsenring con il terzo miglior tempo sia nella sessione del mattino che in quella del pomeriggio, mostrando un ottimo passo soprattutto sul ritmo gara.
Il pilota Ducati ha promosso il lavoro svolto dal team, spiegando anche dove dovrà ancora migliorare per avvicinarsi ai migliori, a partire da Marc Marquez.
Ecco le sue parole ai giornalisti:
Terzo questa mattina e terzo anche nel pomeriggio, un ottimo inizio di weekend...
"Sono contento della mia giornata perché penso che abbiamo fatto un ottimo lavoro, soprattutto sulle gomme da gara. Oggi pomeriggio anche con gomme usate andavo molto forte, giravo ancora in 1'21 basso e questo è un aspetto molto positivo. Abbiamo fatto anche un buon time attack, è vero che ci manca qualcosa per arrivare al tempo di Marco e al mio tempo dell'anno scorso, però l'obiettivo di oggi era entrare in Q2 e lo abbiamo raggiunto"
Il tuo tempo è arrivato con una gomma morbida già utilizzata davanti. Questo può cambiare la valutazione del giro?
"Davanti era usata, era quella del precedente time attack, mentre dietro era nuova. Le soft comunque si possono sempre utilizzare, ma sono valutazioni che si capiranno soltanto lunedì mattina dopo tante ore di analisi degli ingegneri"
L'1:19.0 fatto l'anno scorso era favorito anche dalle condizioni della pista?
"L'anno scorso le temperature erano leggermente più basse e quando si raggiunge una certa soglia avere qualche grado in meno aiuta sempre, perché le gomme si sciolgono un po' meno. Però penso sinceramente che domani Marc lo possa battere quel tempo e che ci saranno tanti piloti molto vicini. Magari proveremo anche noi a stare lì davanti. Per me oggi è stato un po' più difficile, ma quel giro dell'anno scorso era davvero un gran giro per quelle condizioni"
Ormai arrivi ai weekend consapevole del potenziale, arrivi già con un buon pacchetto?
"Sì, è vero"
Hai detto che questa è la Ducati con cui ti trovi meglio in carriera. Cosa la rende speciale?
"Sicuramente è la moto più costante e più prevedibile, quella con cui mi sto divertendo di più e con cui vado più forte. Anche nel 2023 e nel 2024 ho avuto delle belle sensazioni, soprattutto con la moto del 2023 che era una buona moto, ma alla fine bisogna scegliere quella con cui fai i tempi migliori e questa è sicuramente la più performante"
Ieri avevi detto che Marc Marquez avrebbe fatto paura al Sachsenring, ma tu sei lì. Dopo questo venerdì cosa pensi si possa fare?
"Lui fa una grande differenza soprattutto nel quarto settore, soprattutto rispetto a me. Io faccio fatica lì, quindi è un'area in cui dovrò migliorare e studiare per domani. Però, a prescindere da Marc, penso che stiamo facendo un ottimo lavoro e dobbiamo essere contenti della posizione in cui siamo"
Hai notato qualcosa di particolare sulla pista?
"La curva 3 sembra una zona dove non si riesce più a passare sul cordolo interno come facciamo normalmente. Però non incide così tanto sul giro. Un po' il cordolo che è scivoloso e un po' il fatto che quando lo prendi chiude leggermente l'anteriore, quindi bisogna fare attenzione"