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Proprio su questo tracciato, lo scorso anno, Johann Zarco è stato protagonista di una fantastica vittoria sotto la pioggia e - date le previsioni meteo - viene indicato da alcuni tifosi come un possibile favorito anche nel 2026.
Il francese ha parlato di questo e delle aspettative per il weekend di casa durante la conferenza stampa del giovedì.
Ecco le sue parole.
Ti saranno tornati i bei ricordi dello scorso anno quando sei arrivato qui...
“Dentro di me ho tutti i ricordi dello scorso anno. Ogni fan che incontro, anche non francesi, mi ricordano questa vittoria. Ho capito che vincere nel proprio Paese fa una grande differenza, cosa che non mi aspettavo. Al momento ho tanta fame e quello che è successo l’anno scorso mi fa soltanto pensare che se dovesse ripresentarsi la stessa opportunità, con le stesse circostanze, dovró mantenere la concentrazione per cercare di coglierla di nuovo"
Domenica potrebbe piovere di nuovo, qui i fan sognano di nuovo che tu possa vincere, ti vedi come favorito?
"Penso che i fan francesi siano gli unici a sperare che piova la domenica perchè normalmente preferiscono stare al sole, invece i fan francesi non vogliono che ci sia. A Jerez sull'asciutto anche avendo un ottimo passo non posos avere possibilità di fare podio mentre quando piove ce ne sono di più. Non spero piova ma se succede saremo pronti"
Quali sono le qualità che ti fanno rendere così bene sul bagnato?
"Non lo so, ho la sensazione che essendo cresciuto sotto la pioggia riesco a capire meglio la moto e come funzionano le gomme e queste sensazioni sono migliorate negli anni. I movimenti sono più delicati e riesco a controllarli meglio a differenza dell’asciutto dove magari si tende ad esagerare. Quando piove tanto ho bisogno di prendere confidenza ma quando c’è poca acqua riesco dove magari gli anni non riescono a sentirsi a loro agio con le gomme io ci riesco”
Non so se potete godervi un GP come questo perchè è enorme la quantita di gente che arriva. Oppure è una sorta di incubo perchè avete tante cose da fare. Qual è la sensazione dominante?
“Dire che è un incubo sarebbe una risposta sbagliata perchè dobbiamo renderci conto che non siamo nulla senza i fan e dobbiamo renderci conto che loro sono felici di incontrarci, fare foto e autografi. Penso che lo sappiano che non possiamo occuparci di tutti loro, cerchiamo di dedicargli tempo per farlo il più possibile. Molto impegnativo, serve organizzazione ed è anche stancante. Dobbiamo mettere un po' da parte il lato sportivo e dimentichiamo che dobbiamo essere in buone condizioni per salire sulla moto e sacrifichiamo in parte questo aspetto per cinque giorni e cerchiamo di recuperare le energie per il Gran Premio”
Il pubblico di casa può aiutare le vostre prestazioni?
“Non si sente il pubblico che urla, si vede con la visione periferica che la gente di muove ed è una sorta di onda nera, molto bella da vedere. 17 anni fa cercavo di fare qualcosa di più e finivo per fare errori. Ora cerco di fare in modo che questa energia in più mi tiri su e cerco di godermela. Non faccio nulla di più ma cerco di fare in modo che l’energia del pubblico mi aiuti. È una sorta di caffeina che ti aiuta a fare una gara migliore”
Quest'anno - per via anche delle previsioni - sei uno dei favoriti. Come cambia il tuo approccio?
“Non penso di venire qui come uno dei favoriti, vengo qui come uno che ha realizzato qualcosa di incredibile l’anno scorso quindi la gente vuole crederci. È più una questione di convinzione loro che io effettivamente un favorito. Molto bello perchè anche a Jerez sotto la pioggia mi sono qualificato bene, ho lottato per la pole. Guardando il meteo la gente tende ad indicarmi come un favorito ma direi che forse è piu una questione di dire che forse avró una possibilità. Sarebbe incredibile ripetere quello che è successo l'anno scorso”