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Dopo aver comandato la gara della Moto2 per praticamente tutta la corsa, Celestino Vietti si è dovuto arrendere nel finale a Manu Gonzalez, penalizzato dal crollo della gomma negli ultimi giri.
Un secondo posto che lascia soddisfazione ma anche un po’ di rammarico. Ecco le sue parole ai giornalisti dopo la gara:
È più la soddisfazione di questo podio o più il giramento di scatole?
“No, sono contento ovviamente, adesso già mi sta un po’ passando, però un po’ mi girano le scatole onestamente, perché pensavo di averla gestita bene. Invece il dietro alla fine ho avuto proprio il crollo. Lui aveva come se fosse a me due giri prima, è stato un pelo più bravo, va bene, me la porto per Mugello per essere più carico”
Però non è che l’hai data su, perché hai avuto anche due o tre momenti che…
“No, no, non l’ho data su, ma in realtà la cosa è stata che alla nove, quando mi è partita, che ero ancora davanti, lì proprio ho detto: l’ho distrutta. E dopo lui mi ha agganciato e mi ha passato. Io in realtà in frenata e a sinistra, che era buona la gomma, riuscivo a riandargli sotto, ma proprio qua è tutto a destra, quindi soprattutto le ultime due prima del rettilineo riuscivo ad allungarmi un po’, che con la scia non riuscivo a ripassarlo. Quindi è stato più bravo, però c’ho provato. Ho detto: dai, adesso magari lui c’ha il mio calo a metà giro, ma no, è stato bravo, va bene. Non ho niente da recriminarmi, sicuramente, però alla fine ha vinto lui”
Quando ti è partita fuori dalla cinque è stato lì che hai capito che forse…
“Eh cavolo no, perché le ho detto: a sinistra sono a posto, sono buono, devo recuperarli lì. Invece è troppo, no lì ho esagerato io, infatti il giro dopo mi sono avvicinato ma non mi è partita, lì ho esagerato. Lì ho detto: 'cavolo, adesso dove lo riprendo?' Poi ancora all’ultimo giro però c’era solo stare lì, infatti sono arrivato a due decimi, ma io lo riprendevo e lui mi riallungava nelle ultime due”
I piloti MotoGP è tutto un continuo lamentarsi di questa pista che non c’è grip, con le Michelin, tu con le Pirelli?
“Alla fine noi con le Pirelli abbiamo fatto uno step a livello di grip comparato con quando eravamo con le Dunlop, non che una va meglio o peggio, ma proprio a livello di guida è un’altra cosa. Andiamo comunque due o tre secondi più forti, quindi sì, è una pista con poco grip, sicuramente la gomma finisce, ma si sa. Non è che dico che bisogna rifare l’asfalto, più che altro ci sono un po’ più buche delle macchine, quello sì che è un po’ peggiorato dagli altri anni, perché qua girano anche molto le macchine. Però alla fine il grip più o meno siamo lì, comunque quest’anno noi siamo andati un po’ più forti”
“Lo vengo a scoprire adesso”
Ha detto che vi ha preso e vi ha detto chi sarà il più veloce e alla fine farà il posto in VR46...
“Io non l’ho mai sentita questa cosa, a me non l’ha detta, quindi io faccio il massimo che riesco, poi vediamo”
Ma un weekend così, in cui sei stato davanti comunque fin proprio dal venerdì, come ti fa arrivare in una gara come quella del Mugello?
“Sono super motivato e sono contento, mi sto proprio divertendo quest’anno perché con la moto dai test siamo a posto, ci giochiamo comunque dei bei risultati tutti i weekend. Al Mugello non ha neanche mai fatto un podio, quindi mi piacerebbe concretizzare qualcosa anche lì, però siamo a posto. Adesso abbiamo il test martedì, affiniamo ancora due cose e ci siamo”
C’è qualcosa che quest’anno magari ti fa dire ho fatto una crescita su qualche aspetto o qualcosa funziona meglio rispetto agli altri anni?
“Allora, sono più a mio agio con la moto in generale, anche quando magari non sono a postissimo comunque non ho sbalzi molto grandi, essere un po’ più costante. Mi sento che sono un po’ più sereno, so che anche quando non va comunque posso essere lì, quindi serenità, mi sento più tranquillo”
Quando c’è qua Valentino da te passa?
“Sì, passo io la sera in hospitality, perché lui se viene in giro lo placcano, quindi allora la sera passo sempre, due o tre cose me le dice. Poi comunque ci sentiamo anche per messaggio anche se siamo qui e poi la sera chiacchieriamo un po’ su come è andata, mi dà i suoi consigli sempre precisissimi”
Questa cosa della MotoGP, che tra l’altro ti avevano fatto anche quel regalo pochi mesi fa a Valencia, è un tuo pensiero? Qualcosa a cui pensi?
“Cioè, non è un pensiero, nel senso ci penso perché voglio andare, però non è una cosa che mi turba o mi dà giovamento, nel senso voglio solo fare bene per potermi meritare un posto”
Il Mu di Muichiro cos'è?
“È il titolo di un episodio di Demon Slayer, che parla di questo personaggio che è il mio personaggio preferito, che c’è anche la katana sua qua. E il Mu di Muichiro nella puntata sarebbe il senza di senza limite, perché c’è una storia con suo fratello che da piccolo gli dice che è il senza di senza senso e quando lui lo salva e sta morendo suo fratello e lui l’ha salvato quasi, gli ha detto che è il senza di senza limite”