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Non male per Luca Marini nel venerdì americano che riesce a portare la sua Honda direttamente in Q2. Luca è soddisfatto ma rimane comunque con i piedi per terra consapevole del fatto che ci sia ancora molto lavoro da fare. Ne ha parlato ai microfoni di Sky, ecco cosa ha detto:
Il bilancio del venerdì:
"Non c'era bisogno di giocarsi quel jolly ma va bene (ride, ndr). Tutto è funzionato dalle FP1. Con questa carcassa dietro ci troviamo molto meglio, questa è la carcassa che usiamo tutto l'anno. Abbiamo provato variecose, alcune meglio, altre peggio e alla fine il potenziale sapevamo sarebbe stato quello. Ma non basta ancora, sappiamo che la Ducati e l'Aprilia fanno sempre un passo avanti il sabato"
Sapevamo che Joan Mir, il tuo compagno, ha utilizzato un nuovo forcellone in carbonio e se l'hai utilizzato ed è un passo avanti?
"Il forcellone è arrivato anche per me, è una prima versione, stiamo aspettando un passo un pò più grande. Stiamo cercando più grip. Questo nuovo forcellone ci aiuta in un momento in cui la rialziamo, sembra essere meglio e avere più trazione. Dobbiamo lavorare anche sull'elettronica, in inserimento dobbiamo ci dobbiamo aggiustare un po' con il freno motore"
Questo tracciato che effetto ha sulla Honda? Quando viene qua bene o male funziona...
"Negli ultimi 3 anni abbiamo faticato, la moto è diversa da 4/5 anni fa. Non direi che funziona meglio delle altre, semplicemente funziona abbastanza bene. Soprattutto perchè rispetto alle prime gare siamo tornati alla gomma dietro standard. Non mi sento di dire che adesso la moto va più forte delle altre su questa pista"
L'agilità della Honda qui riuscite ad esprimerla meglio?
"Sicuramente qui è meno faticoso, soprattutto nel serpentone ma non siamo mai i più veloci nel settore 1. Arrivare sul 2:03 viene tutto molto semplice, la moto ti capisce, poi quando c'è da fare 2:00.7\8 è più difficile"