MotoGP 2026. GP della Repubblica Ceca. Pecco Bagnaia al quarto podio consecutivo: "Non siamo pronti per vincere, ma stiamo arrivando. La sanzione a Bezzecchi? Secondo me è un po' tanto"

MotoGP 2026. GP della Repubblica Ceca. Pecco Bagnaia al quarto podio consecutivo: "Non siamo pronti per vincere, ma stiamo arrivando. La sanzione a Bezzecchi? Secondo me è un po' tanto"
Il piemontese ha recuperato molti punti in classifica ma afferma di non guardarla: "Per pensare al campionato c'è ancora tempo. Nella situazione in cui sono adesso bisogna prima concentrarsi sull'essere sempre i più veloci, poi si penserà anche a quello"
21 giugno 2026

Pecco Bagnaia chiude il GP di Brno con un terzo posto che vale il 63° podio in carriera e il quarto consecutivo, confermando i progressi delle ultime gare.

Nel post-gara il ducatista ha sottolineato i passi avanti fatti sul feeling con la moto, pur ammettendo che manca ancora qualcosa per tornare a lottare per la vittoria, e ha poi commentato anche la penalità inflitta a Marco Bezzecchi.

Ecco le sue parole ai giornalisti:

Puoi essere soddisfatto di questo podio e di questi numeri?

"Sono soddisfatto non per questi numeri, ma per il fatto che comunque stiamo lavorando bene, stiamo migliorando. Oggi la vittoria ci è sfuggita un po' a cinque giri dalla fine, ma stiamo facendo passi avanti e sono sicuro che arriveremo. I miglioramenti sono tanti, oggi purtroppo non abbiamo azzeccato del tutto la direzione da prendere sulla moto, un po' come ieri mattina, però tutto questo ci aiuta a capire dove intervenire e miglioreremo"

Dai comunque uno sguardo alla classifica?

"No, al momento no. È vero che nelle ultime tre-quattro gare ho dimezzato il gap, però no e per pensare al campionato c'è ancora tempo. Nella situazione in cui sono adesso bisogna prima concentrarsi sull'essere costantemente i più veloci, poi si penserà anche alla classifica"

Il problema del posteriore che si consuma a metà gara è risolto?

"No, non ancora. Oggi, dopo che mi hanno superato ho dovuto mollare perché non riuscivo più a far funzionare bene il davanti, manca ancora qualcosa. Sicuramente arriveremo. Il fatto che in frenata la moto mi aiuti di più a chiudere la curva è già un aspetto positivo e mi permette di gestire meglio anche il consumo"

Una volta un terzo posto ti avrebbe fatto arrabbiare, sta funzionando il cambio di mentalità?

"Quando hai la moto per vincere e il potenziale per farlo, un terzo posto ha sicuramente un sapore diverso. Ma quando capisci di aver fatto il massimo e di aver dato tutto quello che potevi dare, allora devi essere contento. I risultati vanno sempre capiti e apprezzati quando si è dato il 100%, quindi oggi sono contento. Se fossi arrivato quarto, invece, mi sarei arrabbiato molto"

Ad Assen, una delle tue piste preferite, ci arrivi come avresti voluto?

"Ci arrivo meglio dell'anno scorso a livello di feeling, però Assen è una pista estremamente tosta e bisogna essere a posto sia fisicamente che tecnicamente. C'è ancora da lavorare tanto"

La situazione rispetto all'anno scorso è molto diversa?

"L'anno scorso è da prendere e mettere da parte. Sono state sbagliate diverse cose quindi non voglio più pensarci. Stiamo lavorando in una direzione diversa, adattandoci a quello che abbiamo, perché la situazione è questa e bisogna lavorare con quello che c'è. Non ho più voluto prendere in considerazione l'idea di tornare indietro su alcuni aspetti tecnici e preferisco così"

Che idea ti sei fatto della sospensione di Bezzecchi?

"Secondo me si giudica da sola. È vero che ha sbagliato e un gesto del genere non va giustificato, però arrivare a sospendere un pilota che si sta giocando il titolo per qualcosa che in passato era già successo senza provvedimenti di questo tipo mi sembra una punizione veramente esemplare. Secondo me è un po' tanto"

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Pecco ha aggiunto alcune cose parlando con Sky:

Ti senti soddisfatto?

"Come ho detto giovedì, non siamo pronti per vincere, ci stiamo arrivando piano piano, sapevo che mi mancavano dei decimi per poter pensare di vincere, ho provato a fare il possibile, sono riuscito a tenere un buon ritmo. Finchè sono stato davanti accusavo molto il dietro ma tutto sommato gestivo, non avevo le vibrazioni, abbiamo cambiato qualcosa da ieri ma al loro posto avevo tanto floating, la moto si muoveva tanto probabilmente per la temperatura della gomma, mi dava fastidio ma era gestibile quando ero davanti. Quando mi hanno passato ho dovuto lasciarli andare subito,molto probabilmente mi sarei steso. Fortunatamente avevo un buon gap su Diggia che era quarto e appena mi sono rimesso a spingere sono riuscito ad andare abbastanza bene. Non sono ancora i risultati che credo di poter ottenere, c'è la possibilità di poter lottare con Marc, ci stiamo arrivando"

Il tuo livello di aspettativa a Brno era così alto o eri arrivato con più o meno pessimismo?

"In questo momento le aspettative sono sempre... Mi aspetto di fare il massimo e il possibile, sapevo che questa era una buona pista, abbiamo ottenuto tanti punti quindi il bilancio è positivo, più a livello di feeling, è stato il miglior weekend dal Giappone dell'anno scorso, le aspettative sono sempre più alte, lavorando in questo modo sicuramente arriveremo"

Sei in una zona buona della moto...

"Per vincere devo esser messo meglio, vorrei avere una percentuale in più, al momento ci stiamo avvicinando, sto capendo meglio le cose. Riuscire a farla fermare meglio aiuta a non consumare troppo la gomma, appena mi ha passato Marc sono andato in difficoltà con il davanti ma piano piano"

Se fossi riuscito a gestire meglio la prima parte di gara avresti sofferto di meno la temperatura dell'anteriore?

"Se avessi iniziato con più calma Marc mi avrebbe passato prima e avrei accusato la stessa fatica col davanti, la strategia secondo me è stata giusta. Dobbiamo lavorare su quello, perchè quando hai questo feeling di prendi-non prende, fai fatica a farla girare e quando sei dietro a qualcuno diventa peggio. Sicuramente non credo che la strategia avrebbe cambiato qualcosa, sono più io che devo lavorare quando seguo qualcuno perchè è fondamentale"