MotoGP 2026. GP del Regno Unito a Silverstone. Pecco Bagnaia sul sostegno di Stoner: "Casey ha un occhio speciale, ma non credo servisse il suo parere per capire questa situazione"

MotoGP 2026. GP del Regno Unito a Silverstone. Pecco Bagnaia sul sostegno di Stoner: "Casey ha un occhio speciale, ma non credo servisse il suo parere per capire questa situazione"
Sul campionato: "Secondo me al momento Ogura e Marquez sono i due più veloci in termini di costanza. Bezzecchi, a livello di prestazione, secondo me è quello più competitivo, però ha avuto diverse sfortune ultimamente, e Martin è quello più costante"
6 agosto 2026

Pecco Bagnaia ha parlato nel giovedì di Silverstone, alla vigilia del GP di Gran Bretagna 2026. Il pilota Ducati ha fatto il punto sul recupero fisico dopo l'intervento al braccio destro e sulla prima metà di stagione, condizionata appunto da un problema di air pump.

Pecco ha commentato anche le parole di Stoner: "Dall'esterno ho potuto notare che la moto non era la stessa. Pecco è un pilota davvero abile, molto a suo agio in tutte le situazioni, morbido nella guida e molto sensibile. E ho visto la moto fare cose che non avrebbe dovuto fare. Considerando che Pecco è stato colui che ha davvero regalato loro il primo campionato dopo il mio - due vittorie consecutive - e che è arrivato secondo in entrambe le occasioni precedenti e successive... beh, di sicuro è stato lui a essere trattato ingiustamente". 

Ecco l'intervista del giovedì a Silverstone.

Pecco, prima di tutto: come stai a livello fisico oggi?

"Abbastanza bene, c'è tanto lavoro da fare ancora perché è un'operazione piuttosto lunga alla fine, eh, non come tempo di operazione, ma come recupero, quindi stiamo facendo il massimo e vediamo di essere pronti"

Quanto ti ha condizionato nella prima metà di stagione?

"Devo dire che in certe situazioni un po' di più, in certe altre meno. È stata una conseguenza, purtroppo, di un piccolo problema che abbiamo avuto e io, che non ho mai minimamente avuto problemi di air pump quest'anno, purtroppo sono arrivato al punto di decidere di togliermi il pensiero e ho più che altro prevenuto il problema"

L'obiettivo, hai detto, è rientrare nella top five, ma si sta chiudendo comunque una fase importante della tua vita e della tua carriera. Adesso, al di là del risultato, cosa vorresti? Cosa ti farebbe piacere per chiudere questa stagione?

"Poter tornare ad avere un feeling dove posso guidare in maniera naturale, sicuramente mi porterebbe a lottare per le prime tre posizioni di tutte le gare. È un qualcosa che mi manca da un po' di tempo e so che ci può essere questo feeling qua, e spero che lavorandoci, come credo abbiano fatto, ci si possa arrivare"

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Stoner recentemente ha dichiarato che lui, dall'esterno, ha visto che tu guidi una moto diversa, ovviamente lui è un pilota di altissimo livello, come lo sei tu. È più difficile, mentre la si guida, rendersi conto all'inizio delle differenze, o cerchi di adattarti e non riesci? 

"Casey ha sempre avuto un occhio speciale, ma non credo ci fosse bisogno del parere di Stoner per rendersi conto di questa situazione, tant'è che si vedeva abbastanza bene dai miei risultati che la moto lavorava in maniera differente e ho faticato tanto l'ultimo anno e mezzo. Purtroppo il feeling non è più quello che speravo che ci fosse e mi ha limitato tanto. Quindi il mio obiettivo è quello di adattarmi alla situazione, però è molto complicato perché la moto è difficile"

Parliamo dell'equilibrio del campionato: abbiamo visto errori, l'Aprilia ha fatto uno step, Marc ha detto che comunque ci sono piloti che hanno già lottato per un mondiale, mentre altri lo stanno facendo in MotoGP per la prima volta. Questo può essere un fattore. Tu come vedi questo equilibrio? Che tipo di seconda metà di stagione ci possiamo aspettare, secondo te?

"Secondo me, in questo momento non c'è un equilibrio. L'Aprilia è partita molto bene, la Ducati non è più in difficoltà, abbiamo perso un po' di prestazione rispetto agli ultimi anni, quindi si è livellato un po' tra noi e loro e questo ha portato a un bilanciamento del campionato più evidente. Secondo me al momento Ogura e Marquez sono i due più veloci in termini di costanza. Bezzecchi, a livello di prestazione, secondo me è quello più competitivo, però ha avuto diverse sfortune ultimamente, e Martin è quello più costante: questo è l'equilibrio del momento. Vedremo, perché secondo me Alex Marquez è il pilota Ducati con più feeling al momento, è quello che guida con più velocità - dopo, velocità non vuol dire vittoria - però è quello che, dai dati, è più comodo sulla nostra moto. Ed è appunto da lì che bisogna partire: io sto cercando di arrivare a quel livello di velocità lì, però è difficile"

Congratulazioni a te e a Domizia per il piccolo. Ma la domanda è: non è che essere diventato papà, e quindi avere una prospettiva della vita diversa, ti toglie un po' di pressione dalle corse? Cioè, non è che te la togli proprio perché fuori dalle corse sei dedicato anche a un'altra persona?

"Sì, sì, vedremo. Al momento so che... al momento è un qualcosa che può solo rendermi orgoglioso e non mi sento che mi stia togliendo qualcosa. Anzi, vedo che negli allenamenti e nel mio approccio sono molto più concentrato, anche nel venire qua. Ovviamente penso: ho una famiglia a casa, sono contento di questa cosa, però sono concentrato a far bene qui. Vedremo, è qualcosa che secondo me si vedrà più avanti"