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Il due volte campione del mondo della MotoGP (2007 e 2011) Casey Stoner ha parlato tanto di Ducati. Prevede che Pedro Acosta rappresenterà "una seria minaccia" per la Ducati la prossima stagione e che la scelta della formazione 2027 "non si può discutere". Tuttavia, crede anche che Acosta potrebbe aver bisogno di maggior pazienza per vincere il campionato del mondo, e si dispiace molto per Pecco Bagnaia, che "è stato sfortunato".
"Non si può discutere sulla scelta di Ducati per il futuro: Marc è incredibilmente affidabile, sai sempre cosa aspettarti da lui. È un talento straordinario e non sembra importargli quale infortunio abbia, continua sempre a lottare, trovando un modo per ottenere risultati."
Su Acosta invece qualche perplessità c‘è.
“Di Pedro abbiamo visto il talento, senza dubbio. Credo che mi piacerebbe vedere un po' più di pazienza, perché ho la sensazione che ci siano certi piloti in griglia che a lui non piace vedere davanti, quindi farebbe di tutto per superarli. Invece, se vuoi vincere i campionati, questo approccio non funziona. Devi essere consapevole che ci saranno giorni in cui non vincerai e devi accettarlo. Insomma, penso che Pedro a volte potrebbe essere un po' più paziente, così potremmo vedere emergere molto di più il suo talento e, quando arriverà il momento, sarà sicuramente una grande minaccia, soprattutto su una moto collaudata."
Stoner aggiunge che con Pedro sulla KTM è davvero difficile capire a che livello si trovi, ma una volta che lo vedremo sulla Ducati allora ne sapremo molto di più.
Pecco Bagnaia passerà in Aprilia. E Casey è dalla sua parte.
"Mi dispiace molto per Pecco, perché sicuramente nell'ultimo periodo ha faticato un po'. Quindi tutti hanno perso fiducia in lui, perché dicevano che si lamentava solo perché la moto era sempre la stessa, era quella di prima e bla bla bla… Ma dall'esterno potevo notare che la moto non era la stessa. Pecco è un pilota davvero abile, molto a suo agio in tutte le situazioni, morbido nella guida e molto sensibile. E ho visto la moto fare cose che non avrebbe dovuto fare".
Insomma, un Casey schierato contro il management Ducati.
"Considerando che Pecco è stato colui che ha davvero regalato loro il primo campionato dopo il mio - due vittorie consecutive - e che è arrivato secondo in entrambe le occasioni precedenti e successive... beh, di sicuro è stato lui a essere trattato ingiustamente. Sono entusiasta e curioso di vedere cosa potrà succedere, come potrà trovare una nuova motivazione, magari una nuova famiglia in Aprilia. E ritrovare la forma e la sicurezza di un tempo".