MotoGP 2026. GP del Brasile. Davide Brivio sulla pista di Goiania: “Il livello della MotoGP non puó permettersi queste cose. Test il 1 dicembre? Siamo tutti preoccupati”

MotoGP 2026. GP del Brasile. Davide Brivio sulla pista di Goiania: “Il livello della MotoGP non puó permettersi queste cose. Test il 1 dicembre? Siamo tutti preoccupati”
Sullo spostamento del Qatar e le modifiche al calendario: "Cancellare la data del Qatar era obbligatorio ma forse si poteva aspettare a spostare il calendario"
20 marzo 2026

Le sessioni della mattinata brasiliana sono state posticipate a causa delle condizioni della pista. La pioggia continua a scendere e il tracciato si è sporcato, motivo per cui è stato necessario ritardare il programma e procedere con le pulizie.

Su questo tema si è espresso Davide Brivio ai microfoni di Sky che, oltre alla pioggia e alle condizioni della pista, ha parlato anche dello spostamento del Qatar e delle modifiche al calendario. Ecco cosa ha detto:

Sulle condizioni della pista in Brasile…
“Mi dispiace vedere queste cose. Siamo tutti contenti di venire in Brasile, perché sarà bello andare anche in Argentina l’anno prossimo, però sono molto deluso dal livello di preparazione di questo circuito. Si parla molto del fatto che la MotoGP debba crescere: viene chiesto anche a noi di investire e presentarci con un livello importante, e siamo contenti di farlo. Penso però che anche il promoter debba fare la sua parte. È vero che tutte le volte che si va su una pista nuova ci sono sempre problemi iniziali, però quello che noi vogliamo come livello della MotoGP non può più permettersi queste situazioni"

Sul livello dei piloti Trackhouse e dell’Aprilia:
“Noi abbiamo ricominciato dal livello con cui avevamo concluso la scorsa stagione e abbiamo avuto entrambi i piloti nei primi cinque sia nella Sprint che in gara. Ho visto Raul più maturo, che si adatta meglio alle situazioni difficili, quindi lo vedo crescere in sicurezza. Cerchiamo di andare avanti”

Sulle modifiche del calendario…
“Siamo tutti un po’ preoccupati di dover fare un test l’1 dicembre: è un test più importante del solito, con gomme nuove e moto nuova. Bisognerebbe poi andare in Malesia per un altro test il 12 dicembre, ma è complicato. Cancellare la data del Qatar era obbligatorio, ma forse si poteva aspettare prima di modificare il calendario. Dal punto di vista meteo sarebbe stato meglio farlo anche dopo Valencia, ma c’è la Formula 1, quindi è stato difficile. Secondo me è stata una mossa obbligata. A noi non hanno ancora detto nulla. Ci sarà un incontro a livello IRTA ad Austin, ma abbiamo ancora parecchio tempo per studiare e valutare il cambiamento. Non sappiamo ancora nulla in merito”
 

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