MotoGP 2026. Brembo a Brno, un altro circuito impegnativo per l'impianto frenante

MotoGP 2026. Brembo a Brno, un altro circuito impegnativo per l'impianto frenante
MotoGP, si va a Brno: freni bollenti, il ritorno di Cal e il primo assaggio delle fiammanti 2027
18 giugno 2026

Non c’è un attimo di respiro. Finita la trasferta in Ungheria, la carovana del Motomondiale resta nell'Est Europa e si sposta su uno dei palcoscenici più amati da piloti e appassionati: l'Automotodrom Brno, teatro del nono round stagionale. Parliamo di un circuito inaugurato nella sua veste permanente nel 1987, ma che respira l'aria del Mondiale fin dal lontano 1965, quando si correva sul leggendario e pericolosissimo tracciato stradale.
Ma il weekend ceco non sarà caldissimo solo per la caccia ai punti iridati. Il lunedì successivo alla gara, infatti, i riflettori rimarranno accesi per un evento cruciale in ottica futura: scenderanno in pista i prototipi 2027. Sarà un primissimo test collettivo per deliberare gli pneumatici della prossima stagione, ma anche un'occasione d'oro per gli ingegneri Brembo, pronti a raccogliere i primi, preziosissimi dati sulla frenata delle nuove moto.

Staccate da brivido: i dati Brembo sul circuito ceco

Brno è una pista vera, "vecchia scuola", tutta saliscendi e curve raccordate, ma che nasconde anche delle frenate violentissime. Secondo i tecnici Brembo – che per l'undicesimo anno consecutivo assistono tutti i team della classe regina – il tracciato ceco rientra nella categoria dei circuiti ampiamente impegnativi per gli impianti frenanti.

Indice di difficoltà: 4 su una scala da 1 a 6.
Tempo di utilizzo dei freni: Più di 29 secondi e mezzo al giro (i piloti attaccano le leve 8 volte a ogni passaggio).
Tipologia di frenate: Su 8 staccate, ben 6 sono classificate come "High" (hard braking), una "Medium" e una "Light". Cinque di queste durano la bellezza di almeno 3,9 secondi.

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La curva più dura: la numero 3

Il punto critico dell'Automotodrom è senza dubbio la curva 3, qui le MotoGP arrivano a 305 km/h e i piloti devono aggrapparsi ai freni per ben 4,5 secondi per scendere a 104 km/h. In appena 235 metri succede di tutto. Il carico sulla leva del freno: è di 5,7 kg con una decelerazione di 1,5 g

La pressione del liquido freni raggiunge i 12,2 bar, mentre la temperatura dei dischi in carbonio tocca picchi da 760 °C.

Il club dei 100 e la legge di Brembo

Solo due settimane fa, sul circuito del Balaton Park, Marc Marquez è entrato definitivamente nell'Olimpo del motociclismo diventando il terzo pilota della storia a raggiungere la quota monstre di 100 gran premi vinti. Davanti a lui ci sono solo Valentino Rossi (115) e il re indiscusso Giacomo Agostini (122).

Una statistica curiosa unisce questi giganti: sia il Dottore che il Cabroncito hanno firmato ognuna delle loro vittorie nel Mondiale utilizzando materiale frenante Brembo. E "Ago"? Il campionissimo di Lovere non ha potuto usarli da pilota semplicemente perché Brembo ha debuttato nel Motomondiale nel 1976, verso la fine della sua carriera. Tuttavia, quando si è tolto il casco e ha vestito i panni di Team Manager, Agostini ha voluto fortemente le pinze italiane sulle sue Yamaha ufficiali, portando a casa ben 3 titoli mondiali nella classe 500.

Bentornato Cal! Crutchlow ci riprova sulla Honda LCR

Proprio come già visto al Mugello e in Ungheria, anche a Brno vedremo in pista una vecchia e amatissima conoscenza: Cal Crutchlow. Il collaudatore britannico salirà nuovamente sulla Honda del Team LCR per sostituire l'infortunato Johann Zarco.

Brno evoca dolci ricordi a Cal: su questa pista conquistò il suo primo podio nel 2012 e, soprattutto, nel 2016 firmò un'impresa epica sotto l'acqua, vincendo davanti a Valentino Rossi. Quella vittoria interruppe un digiuno britannico nella classe regina che durava da ben 35 anni (l'ultimo era stato Barry Sheene nel 1981 in Svezia) e fu anche il primo storico successo di un pilota del Regno Unito con freni Brembo in top class.