MotoGP 2024. Le pagelle del GP di Germania: Pecco Bagnaia e (i) Marquez da applausi, Jorge Martin recidivo

MotoGP 2024. Le pagelle del GP di Germania: Pecco Bagnaia e (i) Marquez da applausi, Jorge Martin recidivo
Giovanni Zamagni
I voti di Zam ai piloti e alle moto
8 luglio 2024

Pecco Bagnaia voto 9

Meno esplosivo rispetto agli ultimi GP, ma molto concreto, perfetto nella sua gestione generale. In definitiva più completo. Sfrutta alla grande il momento magico, allunga la striscia di successi consecutivi, aggiunge un altro tassello alla sua crescita continua. Meglio di Stoner (nel numero di vittorie con Ducati).

Jorge Martin 5

L’errore è grave, ma non ci si può dimenticare che fino alla prima curva del penultimo giro era stato praticamente perfetto. Non è il primo a sbagliare e non sarà l’ultimo, piuttosto preoccupa che, per dirla con le sue parole, sbagli sempre nello stesso modo. Colpo psicologicamente durissimo. Recidivo.

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Marc Marquez 8,5

Da 13esimo a secondo su una pista dove superare è difficilissimo. Già così sarebbe una grande impresa, se poi si aggiungono condizioni fisiche non ottimali, ecco che è giusto parlare di gara capo lavoro. Tutto bene, quindi? No, perché il sapore è quello di un’occasione sprecata. La discussione è aperta.

Alex Marquez 8,5

Se la gioca alla pari con il fratello, sfruttando il vantaggio di una posizione in griglia decisamente migliore. Non oppone nessuna resistenza al sorpasso finale e decisivo, ma è più che comprensibile. Festeggia alla grande il rinnovo del contratto, ma non deve essere un episodio sporadico. Tanta roba.

Enea Bastianini 6

Non entusiasma né nella sprint né in gara. D’accordo, partire dietro non aiuta, ma Marc Marquez dimostra che si poteva salire sul podio. Una gara appena sufficiente, può fare decisamente di più. Opaco.

Franco Morbidelli 9

La miglior gara con la Ducati, con tanta velocità e solidità. D’accordo, esagera all’inizio e “brucia” le gomme, ma che bello vederlo in seconda posizione a un niente dal compagno di squadra. Stiamo tornando ai suoi livelli: è pronto per il team VR46. Emozionante.

Miguel Oliveira 8

Una rinascita quasi improvvisa, una velocità dimenticata, una solidità sconosciuta fino adesso con l’Aprilia. Può dire che al Sachsenring - sia nella sprint sia in gara - è stato battuto solo da piloti Ducati. Tutti gli altri hanno visto il codone della sua RS-GP. Tanta roba.

Pedro Acosta 6

È un po’ più in difficoltà rispetto a inizio campionato, tutto sembra riuscirgli con un po’ più di difficoltà. Comunque sia, rimane il riferimento della KTM: mica poco.

Marco Bezzecchi 5

Si fatica a vedere i miglioramenti sottolineati da Matteo Flamigni nell’intervista su Moto.it. Il momento è difficile, bisogna mantenere alta la motivazione. La pausa potrebbe essere di aiuto. Non mollare.

Brad Binder 5

Siamo molto lontani dal pilota che tutti indicavano come uno dei più forti della categoria. Molto lontani.

Raul Fernandez 6

Si perde in gara, ma la velocità c’è. La sensazione è che debba mettere ancora insieme tutti i pezzi. Crescita faticosa.

Fabio Quartararo 6

Può solo consolarsi vedendo la “coppa giapponese”. Fa quello che può.

Maverick Viñales 5

Non al meglio fisicamente, ma si fatica a comprendere questa alternanza di prestazioni.

Luca Marini 6

Miglior pilota Honda al traguardo nella sprint, primo punto conquistato in gara: dal punto di vista dei risultati, sicuramente il miglior GP con la Honda. Consoliamoci con questo.

Fabio Di Giannantonio 6

È costretto al ritiro dalla foratura di una gomma, ma il suo vero problema sono le partenze: con questa Ducati non gli vengono proprio. Giusta la riconferma in VR46, sarebbe stato un peccato perderlo. Che differenza con il 2024…

Voti alle moto

Ducati DesmosediciGP voto 9,5: È talmente perfetta, che l’ingegnere Gigi Dall’Igna può permettersi di andare in vacanza in barca con la famiglia, invece di essere al Sachsenring. Ciclo completato. Altra categoria.

Aprilia RS-GP voto 8: Si conferma la seconda forza della MotoGP: ancora una volta, sono mancati più i piloti della competitività.

KTM RC16 voto 6: Difficilissima da giudicare, sicuramente il momento è negativo. E non ci sarà più l’ingegnere Fabiano Sterlacchini: non sarà facile sostituirlo.

Yamaha M1 voto 5: Non si è visto nessun miglioramento.

Honda RC213V voto 5: Non si è visto nessun miglioramento (2).

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