MotoGP 2022. Motori ibridi, anche qui è sfida Ducati-Aprilia ma Gigi Dall'Igna e Massimo Rivola la pensano diversamente

MotoGP 2022. Motori ibridi, anche qui è sfida Ducati-Aprilia ma Gigi Dall'Igna e Massimo Rivola la pensano diversamente
Il team principal di Noale ha risposto alle dichiarazioni di quello di Borgo Panigale: "Sono contrario ai propulsori ibridi. Perché dovresti farlo? Lo fai perché pensi di avere un vantaggio tecnico su un progetto come questo? Allora non è giusto"
11 agosto 2022

“Come team principal della MotoGP sono contrario ai propulsori ibridi” non ha usato giri di parole Massimo Rivola per esprimere il suo pensiero sui motori ibridi e per rispondere anche a Gigi Dall’Igna di Ducati che invece aveva aperto a questa possibilità. I due team principal sono stati intervistati dal giornalista Gunther Wiesinger di Speedweek.

Qualche giorno fa Dall’Igna ha detto che nel mondiale di MotoGP si sarebbe dovuto pensare a motori ibridi con sistemi di recupero dell'energia basati sul modello della Formula 1 per il periodo successivo al 2026. Una dichiarazione forte a cui ha risposto Rivola: "Perché dovresti farlo? Cosa vuoi ottenere? Lo fai perché pensi di avere un vantaggio tecnico su un progetto come questo? Allora non è giusto. La vera motivazione dovrebbe essere: il mondo sta lottando per emissioni zero, quindi stiamo facendo la nostra parte. Come team principal della MotoGP, sono contrario ai propulsori ibridi”.

In questo momento Rivola e Dall’Igna sono come i due segretari dei principali partiti della MotoGP, chi l’avrebbe mai detto solo pochi anni fa: l’Italia è al top.

Speedweek ha riportato a Rivola le dichiarazioni di Dall’Igna. L’uomo Ducati nei giorni scorsi ha detto: “Dobbiamo cercare soluzioni per migliorare l'efficienza dei motori. L'efficienza è uno dei punti chiave per il futuro. Penso che dobbiamo fare qualcosa di diverso dal semplice utilizzo del motore a combustione". Dall’Igna vorrebbe motori più efficienti, tecnologia ibrida con batterie standard e la cilindrata potrebbe essere ridotta a 750 cc. Secondo il ducatista ci sarebbe più efficienza con la trazione ibrida. Sentite queste parole Rivola ha commentato: “Ah, scordatelo!”.

Gunther Wiesinger di Speedweek: In Formula 1 i costi sono quasi triplicati dopo il 2013 a causa dei motori turbo-ibridi. Forse la Ducati è sotto pressione da parte di Porsche e Audi, che hanno in programma di entrare in Formula 1 con Red Bull Racing e Sauber nel 2026?

Rivola: “Puoi omettere il "forse". Certamente”

S: Gigi Dall'Igna ritiene che i costi possano essere mantenuti gestibili con componenti standard per l'accumulo di energia e il generatore. E in cinque anni, gli accumulatori potrebbero essere più piccoli e questa tecnologia potrebbe essere interessante anche per la produzione in serie...

R: “Sono d'accordo sul fatto che tra cinque anni le batterie saranno più leggere ed efficienti. Potrebbe quindi avere senso dare ai motori a combustione un aiuto elettrico. Ma la domanda è: perché dovresti farlo? Perché vuoi mettere un po' meno carburante nel serbatoio?

S: Forse alcuni clienti vorranno moto ibride per percorrere brevi distanze con l'elettricità e lunghe distanze con motori a combustione...

R: “Penso che la chiave del successo in Formula 1 sia stata il rumore del motore, del V12, del V10 e di altri motori a combustione interna. Era un suono bellissimo. Dovremmo evitare l'errore della Formula 1 che ha cambiato totalmente il sound dei propulsori. In Formula 1, l'ibrido è una sofisticata versione super ibrida. Ma è pur sempre un motore a combustione con booster elettrico”

S: Ducati non pensa necessariamente a un booster, più a un recupero di energia cinetica.

R: “Forse è una strada che prenderemo in futuro. Non voglio dire no a questo Ma la priorità è la riduzione delle emissioni di CO2, in tutto il mondo. Anche se vogliamo essere ambasciatori di un mondo sostenibile in termini di rumore, gas di scarico e così via, non dobbiamo mettere a repentaglio le grandi emozioni per il Motomondiale in pista. Non dobbiamo imitare la Formula 1. Il peso minimo delle vetture V6 da 1,6 litri oggi è di 948 kg. Nel 2013 con i motori aspirati V8 da 2,4 litri pesava ancora 642 kg. Aggiungendo la batteria e l'alternatore alle MotoGP da 157 kg dobbiamo aspettarci aumenti di peso simili. Le priorità sono chiare: dobbiamo garantire un bello spettacolo e puntare a zero emissioni. Sembra che possiamo ridurre a zero le emissioni di CO2 con il Bio Fuel. Se potessimo farlo, sarebbe fantastico. Il nostro obiettivo è correre al 100% con carburante sintetico in MotoGP dal 2027.

S: Dall'Igna ha messo in tavola il tema dell'ibrido nell'associazione costruttori...

R: “Sì, nel 2021 e tutti gli altri cinque produttori hanno detto "no". Perché non è ancora giunto il momento per questo. Se Ducati vuole farlo entro il 2027 ha comunque bisogno dell'unanimità tra i produttori”

S: E anche allora Dorna avrebbe diritto di veto...

R: “La domanda è: perché dovresti farlo? Cosa vuoi ottenere? Lo fai perché pensi di avere un vantaggio tecnico su un progetto come questo? Allora non è giusto. La vera motivazione dovrebbe essere: il mondo sta lottando per emissioni zero, quindi stiamo facendo la nostra parte. Come team principal della MotoGP, sono contrario ai propulsori ibridi”

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