MotoGP 2022. Marco Bezzecchi: un anno vissuto alla grande! [VIDEO]

MotoGP 2022. Marco Bezzecchi: un anno vissuto alla grande! [VIDEO]
Il pilota, miglior esordiente 2022, ha ripercorso la stagione: il punto più alto Assen
30 novembre 2022

Marco Bezzecchi ha chiuso la stagione 2022, la sua prima in MotoGP, con il titolo di Rookie of the Year, obiettivo che aveva mancato in Moto3 e Moto2, ma che ha centrato, con due gare di anticipo, in Australia, nella top class. Curiosità: nel 2023 il titolo non verrà assegnato perché il rookie sarà uno solo: Augusto Fernandez.

Il prestigioso premio è stato condiviso con tutta la squadra del Bez, a cominciare dal capotecnico Matteo Flamigni, ex storico telemetrista di Valentino Rossi. Il momento più alto per Bezzecchi è stata senza dubbio la domenica di Assen con il secondo posto finale.

Ottima anche la seconda parte di stagione del pilota classe 1998: pole position al Chang Circuit, P4 a Phillip Island (primo al traguardo tra gli indipendenti) dopo un GP combattutissimo e la rimonta che lo ha lasciato ai piedi del podio in Malesia.

Alla fine 111 punti nella classifica generale (14esimo) e dieci piazzamenti in top 10.

Sulla stagione

“Il bilancio di questo 2022 è certamente positivo: come squadra, siamo cresciuti e abbiamo fatto un gran step in avanti nel corso della stagione. Abbiamo chiuso nel migliore dei modi, siamo stati davvero competitivi nel finale e abbiamo collezionato risultati molto solidi”.

Rookie of the Year

“Se ci penso bene, che stagione da Rookie in MotoGP! Un podio, una pole, tante volte nella top 10. Non male per una categoria che ho sognato da quando ero bambino e che ero abituato a vedere in tv. Il titolo di Rookie of the Year era un obiettivo dall’inizio, ma senza troppa pressione. Ci tenevo perché era la mia ultima possibilità di centrare questo riconoscimento dopo che lo avevo mancato in Moto3 e Moto2"

"Siamo un team rookie in tutti i sensi: molti dei ragazzi arrivano dalla Moto2, altri, come Matteo (Flamigni, ndr), rivestivano fino allo scorso anno un ruolo diverso. I ragazzi mi hanno colpito perché sono cresciuti in pochissimo tempo, ad una velocità impressionante. Li c’è il nostro segreto: hanno fatto lo step prima di me e hanno saputo darmi il supporto e la moto di cui avevo bisogno. Anche la squadra di Luca ha fatto qualcosa di unico, il gruppo di lavoro è fantastico”.

Sui primi passi con la Ducati: “La prima volta in sella alla Ducati è stato incredibile. Un feeling fantastico, velocità e accelerazione sono un dato di fatto. Mi ha colpito molto anche la frenata, non te l’aspetti”.

Assen: “Ad Assen qualcosa è scattato: da quel momento ho iniziato a spingere ancora di più per riuscire a vivere altri giorni cosi insieme a tutta la squadra”.

Sul finale di stagione

“Non mi aspettavo di vincere il titolo di rookie con due gare di anticipo. La prima possibilità l’ho avuta il Thailandia. Era difficile, ma dopo la pole ci credevo. Purtroppo in gara abbiamo raccolto molto meno di quanto ci aspettassimo, il meteo ci ha sorpresi. Arrivati in Australia invece l’atmosfera era molto più rilassata. Phillip Island è una pista che mi piace da sempre, volevo fare una gran gara, senza pensare troppo, e domenica abbiamo centrato l’obiettivo”.

Il livello della MotoGP: “Un 2022 senza precedenti: il livello del pacchetto moto più pilota è altissimo. Tutte le moto sono praticamente factory, le differenze tra ufficiali e independent sono minime, tutti possono essere competitivi. La miglior griglia di sempre!”.

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