MotoGP 2022. Marc Marquez: "Valentino Rossi? Non siamo amici ma l'ammirazione c'è ancora"

MotoGP 2022. Marc Marquez: "Valentino Rossi? Non siamo amici ma l'ammirazione c'è ancora"
Ospite di Dazn il pilota numero 93 ha ripercorso la sua vita in Honda: "Dieci anni: otto belli e due no" e ha parlato dei suoi riferimenti e idoli come piloti: "All'inizio seguivo Dani per imparare, mi ha insegnato molto. Valentino? L'ammirazione resta"
20 maggio 2022

Marc Marquez è stato l’ospite d’eccezione per La Caja di Dazn, programma spagnolo di approfondimento. L’intervista è stata ripresa da molti media, il pilota 93 ha parlato di Valentino Rossi, Dani Pedrosa ma anche delle sue condizioni fisiche e del difficile 2022 che sta vivendo.

Questa è la decima stagione in Hrc per Marquez: ha vinto sei titoli di MotoGP ma ha anche subito 3 operazioni dopo la caduta di Jerez 2020 e ha avuto due episodi di diplopia (2021 e 2022), dopo quello del 2011.

L’anno scorso ha vinto 3 volte ma non ha mai dato l’impressione di essere completamente tornato al suo livello. Quest’anno non è ancora riuscito a salire sul podio e la spaventosa caduta a Mandalika lo ha messo nuovamente sul chi va là? rispetto alle sue condizioni fisiche.

Cambiare squadra, Madrid e le sue condizioni fisiche

Sul cambiare squadra. Marquez ha detto di considerare Honda come “la squadra della mia vita” e infatti, caso più unico che raro, aveva firmato prima di Jerez 2020 un rinnovo di 4 anni, fino al 2024. Fino a ora: “Dieci anni: otto felici e due no”.

Lo spagnolo ha spiegato che ha un obiettivo più importante rispetto alla sfida di cambiare squadra: “Ho la motivazione per lottare ancora per il titolo, ma con questa squadra, non con un'altra".

Lo spostamento da Cervera a Madrid per curare il braccio. In trasmissione è stato anche raccontato del trasferimento di Marc e del fratello Alex nella capitale spagnola per curare il braccio con l’aiuto del medico di Rafa Nadal: “Il braccio sta andando un po' meglio – ha detto Marquez – ma devo guidare con uno stile diverso. Non è ciò che mi piace ma a volte quello che mi piace non funziona".

A Madrid Marc si è ambientato e sta bene ma ha detto che non va mai in centro e che cerca di mantenere una routine simile a Cervera, concentrandosi sull’allenamento: "Poter andare in bicicletta, una palestra vicino casa, stare con la famiglia... così ti cambia poco”. Recentemente ha anche seguito il Master 1000 di tennis di Madrid, facendo il tifo per il nuovo fenomeno spagnolo Alcaraz.

Gli idoli: Dani Pedrosa e Valentino Rossi

Marquez prima di arrivare nel mondiale aveva due idoli: "Uno era Valentino Rossi e in Spagna era Dani Pedrosa”. Prima idoli poi uno avversario e l’altro compagno di squadra.

Marquez ha raccontato di aver studiato Pedrosa e di averlo imitato nel suo primo anno in MotoGP, salvo superare subito il maestro: “Le prime gare sono state così. Uscivo in pista con la mentalità di vedere dov'era Dani e di mettermi dietro a lui. Ho dovuto imparare da qualcuno. Mi ha insegnato molto. Guardavo anche la sua telemetria".

L'amicizia con Pedrosa si è mantenuta, ovviamente non si può dire lo stesso con Rossi, dopo i fatti del 2015. Tuttavia Márquez ha detto di ammirare ancora Valentino: "L'ammirazione per quello che ha fatto per il motociclismo, non solo per i suoi titoli, c'è ancora. Quello che ci ha insegnato è ancora lì. Non mi vergogno, non è necessario che siamo tutti amici, ma ciò non significa che non riconosca ciò che ha fatto".

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