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MotoGP 2020 a Brno. Andrea Dovizioso: "Non ci stiamo capendo niente"

- Andrea piuttosto preoccupato: “Gli interventi che facciamo in base all’esperienza degli ultimi tre anni non funzionano: è inaccettabile che io perda decimi in frenata. In Austria per vincere? Lo dovevamo fare anche qui, ma sono arrivato 11esimo…”
MotoGP 2020 a Brno. Andrea Dovizioso: Non ci stiamo capendo niente

Dopo un lungo ragionamento nel tentativo di spiegare qualcosa che nemmeno lui capisce, Andrea Dovizioso arriva all’amara conclusione: “Siamo arrivati qui per fare il culo a tutti, invece sono arrivato 11esimo…”. Andrea, tutto sommato, mantiene la calma, ma la frustrazione per quello che sta succedendo è evidente. Come è ovvio che sia.

“E’ la seconda volta che un altro pilota Ducati fa una grande gara, mentre io faccio una gran fatica: dobbiamo studiare i dati e capire perché. Per risolvere i problemi emersi nei test, causati dalla nuova gomma posteriore, abbiamo agito in base all’esperienza degli ultimi tre anni, durante i quali abbiamo raggiunto certi risultati. Ma adesso non funziona niente: i problemi non si risolvono con le mosse che facevamo in passato. Non abbiamo la situazione sotto controllo: sembra - dico sembra perché bisogna verificare bene i dati della gara - che Bagnaia a Jerez e Zarco qui siano stati veloci usando una messa a punto completamente differente rispetto alla nostra. E’ chiaro che bisogna guidare in maniera differente”.

Dove perdi soprattutto?

In frenata e questo è inaccettabile per me, perché la staccata è sempre stato il mio punto forte, mentre si a Jerez sia qui perdevo. Non posso perdere dei decimi in frenata, significa che qualcosa ci sfugge e non abbiamo le risposte giuste.

Conta che Zarco guida la 2019 e tu e gli altri piloti Ducati in difficoltà la 2020?

No, le due moto sono molto simili: sarebbe troppo facile se fosse così… Il cambiamento è dovuto alla gomma posteriore: io provo a spingere, ma mi si chiude continuamente lo sterzo, non riesco a guidare, la situazione non è chiara.

Allora, qual è il problema?

Credo che io, Petrucci e Miller siamo in difficoltà perché conosciamo di più questa moto, cerchiamo di sistemarla in base all’esperienza del passato, mentre Zarco e Bagnaia, che non la conoscono così bene, fanno cose differenti. Ma è solo un’ipotesi.

Bisogna cambiare stile di guida e adattarsi alle gomme?

Questo è successo sempre negli ultimi tre anni, è normale che sia così. Le gomme sono uguali per tutti, i piloti si devono adattare, lo so perfettamente. Ma la verità è che nessuno ha ancora trovato il modo di essere costante con la Ducati: Zarco qui è andato fortissimo, ma a Jerez aveva fatto molta fatica.

Adesso, se non altro, si va a Zeltweg…

Calma, anche qui avremmo dovuto fare il culo a tutti e sono 11esimo… Fare pronostici adesso non ha nessun senso, non c’è nessuno che capisce cosa sta succedendo. Bisogna rimanere tranquilli: fortunatamente Bagnaia e Zarco sono andasti forti, abbiamo un po’ di dati da studiare. Forse è quella direzione da seguire, non cerco scuse, non l’ho mai fatto: non stiamo andando forte. Speriamo in Austria di capirci qualcosa.

  • Neptune

    Molti commenti a questo articolo disegnano un panorama intellettualmente e umanamente desolante. Se questo è uno spaccato della mentalità del paese, meritiamo l'estinzione. Io veramente fatico a capacitarmi di come si possano mettere in discussione in tono offensivo la professionalità e le capacità di guida di un pilota come Dovizioso. Immagino che sia pieno di gente che non ha mai praticato uno sport a livello agonistico e non abbia la più pallida idea di cosa significhi e di quanti dettagli a volte all'apparenza anche minuscoli possano determinare differenze significative...ricordando a tutti quanto comunque anche una differenza piccola possa sembrare enorme in un campionato mondiale dove i primi dieci in FP3 erano tutti in meno di mezzo secondo...dico, mezzo secondo, e i primi dieci posti sono sempre e solo dieci. Dovizioso non capisce ed è comprensibile: ha lavorato per anni sulla moto per adattarla a sé e soprattutto alle gomme, ha accumulato esperienza e risultati riuscendo a sfruttare i pregi della moto e mitigando l'influenza dei difetti storici della Ducati, e ora Michelin si inventa uno pneumatico diverso che spazza via tutto quello che lui ha costruito e a niente valgono le soluzioni ai problemi che era riuscito già a trovare lavorando sodo, perché quelle soluzioni con questo pneumatico non funzionano. E la colpa sarebbe di Dovizioso? Ma ce l'avete un'idea di quanto tempo e quanta fatica ci vogliono per cambiare gli automatismi di uno stile di guida che hai da una vita, tutto mentre guidi una MotoGp a velocità di curvatura ma per non più di due ore in totale ogni due weekend? E nel frattempo, ovviamente, dovresti solo migliorare, perché se perdi due decimi di secondo ti trovi i leoni da tastiera del momento che ti dicono che non sei più capace. Poi, ovviamente, tutti quelli che si permettono di offendere e/o dare "consigli", immagino siano pluricampioni del mondo nel proprio mestiere e siano così straordinari da non avere mai un problema...eh già, me lo immagino...
  • peval01, alfonsine (RA)

    In un GP dietro a Bagnaia, in un altro dietro a Zarco...quello che si chiede ad un pilota "ufficiale" è che sia sempre il primo della marca, su tutti i circuiti, ovvero deve fare la differenza. Vedi MM93, che di Honda davanti a sè al traguardo negli ultimi sette anni se ne è trovate forse quante sono le dita di una mano.
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