Le pagelle del GP del Portogallo

Le pagelle del GP del Portogallo
Giovanni Zamagni
Meritato il 10 di Casey Stoner, in straordinaria forma; 9 per la grinta di Jorge Lorenzo, che si è dovuto accontentare di un secondo posto. Voto 7 per Valentino Rossi | G. Zamagni, Estoril
7 maggio 2012

Punti chiave


CASEY STONER VOTO 10


Lui ha dichiarato che non è stata una gara perfetta e questo deve preoccupare soprattutto gli avversari: cosa farà quando la moto andrà come vorrà? E’ devastante e sarebbe limitativo dire che sta attraversando uno stato di forma straordinario: lui è sempre stato così veloce. La differenza è che adesso ha anche una Honda che gli permette di fare quello che vuole.

JORGE LORENZO 9


E’ sempre lì, lotta come un leone dall’inizio alla fine ma, come a Jerez, ha dovuto accontentarsi del secondo posto, senza nessuna possibilità di battere il rivale. Non ha sbagliato niente, non si può rimproverare nulla: forse, in prospettiva, è ancora peggio che se avesse commesso qualche errore, perché potrebbe subentrare un senso di impotenza.

DANI PEDROSA 7


Un’altra volta sul podio, ma prende ancora una volta paga, dando così ragione a chi sostiene che non è all’altezza di Stoner e Lorenzo. Sta andando forte, ma per tenere testa ai due indemoniati rivali deve fare un altro passettino.

ANDREA DOVIZIOSO 7,5


Dopo aver preso un’altra volta paga dal compagno di squadra in prova, non era facile rialzare la testa: il Dovi l’ha fatto in modo egregio. Ha guidato bene e pulito, non ha commesso errori: il distacco dai primi rimane elevato, ma si è ridotto notevolmente rispetto ai precedenti GP.

CAL CRUTCHLOW 7


Questa volta ha perso la sfida con Dovizioso, ma, come era già successo nei precedenti GP, si è messo in mostra, guidando fortissimo in prova e forte in gara: è sicuramente la sorpresa positiva di questo inizio campionato.

ALVARO BAUTISTA 6,5


Prove e gara dignitose, ma non entusiasma mai. Gli manca l’acuto.

VALENTINO ROSSI 7


Ha fatto la differenza rispetto ai suoi compagni di Marca, sfruttando al massimo il potenziale della Desmosedici: è quello che deve fare sempre. Turno dopo turno è migliorato in sella alla Ducati e grazie al nuovo assetto sembra più a suo agio, anche se il Rossi della Yamaha era naturalmente un’altra cosa.

BEN SPIES 5


In prova, specie nelle libere, sembrava tornato il pilota dell’anno scorso. In qualifica, però non è riuscito a ripetersi, ma il quinto posto prospettava una gara più che dignitosa. Invece, purtroppo, è sprofondato nuovamente nel baratro, sbagliando al secondo giro, poi al sesto, poi nuovamente nella lotta con Bradl. Che peccato.

STEFAN BRADL 5


In tutto il fine settimana, non è riuscito a trovare la giusta confidenza con la pista e con la moto: succede quando sei al debutto in MotoGP.

HECTOR BARBERA 5


Un buon giro in qualifica, ma niente di più.

NICKY HAYDEN 5


E’ stato rallentato da un problema tecnico: in pratica è impazzito il sistema elettronico, che non riconosceva più dove fosse la moto, dando e tagliando potenza nel momento e nel posto sbagliato. Anche in prova, però, non era riuscito a essere consistente.

ALEIX ESPARGARO 6


Ha il merito di essere il primo pilota CRT al traguardo.

RANDY DE PUNIET 5


Cade molto (in prova) e non riesce a essere veloce come era in passato.

MICHELE PIRRO 6


Fa quello che può con una moto al momento poco competitiva.

DANILO PETRUCCI 6


Come sopra.

KAREL ABRAHAM 4


Lento in prova e in gara: è caduto al 22esimo giro mentre era 12esimo.

MATTIA PASINI 5


E’ caduto al 12esimo giro mentre era 16esimo: peccato, perché non stava facendo male.

HONDA 9


In accelerazione fa paura ed è generalmente competitiva, ma il “chattering” sta diventando l’incubo di Stoner (e di Pedrosa).

YAMAHA 9


Nel complesso, non sembra meno competitiva della Honda, anche se la differenza è sempre e solo Jorge Lorenzo a farla.

DUCATI 5


Se il giorno in cui “è andato tutto bene” (parole di Valentino Rossi) arrivi settimo a 26”797, significa che Honda e Yamaha sono decisamente più competitive.

Da Automoto.it

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