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In Australia, prima prova dell'anno, la F1 ha fatto discutere e per molti è stata un disastro. Sui canali ufficiali si è vantato un dato eccezionale: abbiamo visto 120 sorpassi contro i 45 di un anno fa! Ma a che prezzo? A dire la verità c'è stata qualche voce favorevole, soprattutto tra i piloti che hanno finito bene la gara e tra i team manager. Però alcuni addetti ai lavori e molti piloti sono stati nettamente critici sulle nuove regole. Il che colpisce: di solito c'è molta attenzione nelle dichiarazioni...
Le critiche? I sorpassi in staccata sono spariti, tutto è diventato artificiale, le macchine non sono divertenti da guidare, il motore risponde in ritardo, è aumentato anche il pericolo. Tanto che la stessa Fia, con Nikolas Tombazis, ha dovuto ammettere: "Rivedremo la situazione delle gestione energetica con i team dopo la Cina, il prossimo weekend, magari a Suzuka ci saranno delle novità, abbiamo qualche asso nella manica, ma a cambiare adesso rischieremmo di peggiorare". La sensazione è che si sia esagerato, che ad inseguire la spettacolarità della gara si sia snaturata con troppa disinvoltura la formula più seguita del motorsport. Lo vedremo più avanti nella stagione.
Come sapete, le nuove regole hanno rivoluzionato telai e motori. In particolare, in Australia ha debuttato lo Straight Line Mode, SLM, che serve a gestire e compensare i limiti di erogazione delle nuove power unit. Cioè 50 e 50 tra il V6 termico e il motore elettrico MGU-H. Per la FIA la gestione dell'energia è la chiave dello spettacolo, per molti una "toppa" concepita male e che dovrà durare ben quattro anni...
Max Verstappen è stato molto duro. "Amo le corse - ha detto - ma c'è un limite alla sopportazione umana. Già alla partenza non avevo batteria, scaricata nel giro di ricognizione". Lando Norris: "Non fa per me, passo il tempo a guardare il volante: devo capire che velocità avrò alla fine del rettilineo per frenare trenta metri prima o dieci dopo... siamo passati dalle migliori F1 da guidare alle peggiori. Ci sono delle volte che se spingi di più in una curva perdi la batteria e vai più adagio... fa schifo".
È stato imposto ai piloti un modo diverso di correre, bisogna ragionare molto di più, ogni attivazione del boost finisce per essere pagato. E lo ha detto Charles Leclerc alla radio: "E' come il fungo di Mario Kart!"
Sainz Jr ha messo in evidenza la pericolosità : "La partenza è stata micidiale e pure tutto il primo giro: con l'aerodinamica attiva e le scie in curva era molto pericoloso". Esteban Ocon ha spiegato bene le sensazioni: "È frustrante. Usi il pulsante boost, sorpassi e sei subito vulnerabile il giro successivo: l'altro ti ripassa. Mi è successo un mucchio di volte. In qualifica poi: con la mole di informazioni mi stava per esplodere la testa". Per Oliver Bearman è ridicolo "quello che guadagni nel rettilineo dove usi il boost è un quarto di quello che perdi nel rettilineo successivo... non è F1, è Fomula E".
Da segnalare però anche la voce di George Russel, che ha vinto: "Non puoi avere tutto, dovremo giudicare tra qualche gara". E anche il nostro Antonelli, secondo al traguardo, vuole aspettare qualche gara per giudicare. Addirittura entusiasti sono apparsi Lewis Hamilton ("divertente da guidare, bei duelli, è stato fantastico" e il general manager della Ferrari Vasseur: "Qualcosa andrà sistemato, ma i primi dieci giri sono stati fantastici, un grande show, non cambiamo troppo in fretta".
Infine, colpiscono e insieme fanno luce le parole di Toto Wolf. "Le regole fanno sì che nella lotta ravvicinata sia molto difficile staccarsi, questo rende le gare entusiasmanti. L'opinione dei fan - ha concluso il manager Mercedes - è più importante per il campionato rispetto a quella dei piloti". Questo si chiama avere le idee chiare!