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MotoGP. Il meglio di Jack Miller

- Jack Miller alla ribalta, dopo la conferma del suo ingresso nel team Ducati ufficiale dal 2021. II sito MotoGP.com pubblica una serie di video per ricordare le sue più belle imprese e rinfrescare la memoria degli appassionati
MotoGP. Il meglio di Jack Miller

Nell’ordine, ecco le cinque imprese di Jack Miller, il venticinquenne australiano che oggi dovrebbe disputare la sua terza stagione in Pramac con la Desmosedici. 

Il primo successo in un GP

Si parte dalla sua prima vittoria iridata, classe Moto3, stagione 2014. Si era alla prima tappa del mondiale e Jack, con la KTM, dopo essersi qualificato in prima fila con il terzo tempo vinse la corsa battendo in volata le due Honda di Alex Marquez ed Efren Vazquez. Come tradizione, gara spettacolo con sei piloti classificati in soli sei decimi di secondo. Quell’anno, Miller era fortissimo e perse il titolo mondiale per soli due punti: il suo rivale, il minore dei Marquez, vinse soltanto tre gare contro le sue sei e le quattro di Fenati, ma fu più consistente. Jack centrò anche otto pole. Stagione combattuta: su 18 GP solo in due occasioni si registrò un distacco superiore ai 4 decimi tra primo e secondo.

La prima vittoria in terra australiana

Sempre in quella stagione 2014, Jack riuscì a vincere anche il GP di casa, sui meravigliosi 4.448 metri di Phillip Island. Era il 19 ottobre, e alla sua terza stagione completa in Moto3, già in procinto di passare direttamente alla MotoGP, Miller vinse anche il GP di Australia davanti al solito Alex Marqez e a Rins. Suo anche il giro veloce. Classifica cortissima, visto che il podio fu compreso in 32 millesimi di secondo e il quarto, Vazquez, chiuse a 44 millesimi. Quell’anno Jack dominò anche l’ultima prova a Valencia e fu una festa della KTM che occupò –come già ad Austin e al Mugello- i primi due gradini del podio, Miller davanti a Vinales.  

Ad Assen la prima vittoria in MotoGP

Alla sua seconda stagione nella top class con la Honda del team Marc VDS, Jack riuscì a salire sul primo gradino del podio vincendo clamorosamente il GP d’Olanda ad Assen. Dopo la discussa interruzione per carenza di visibilità, e gara 1 vinta dal Dovi davanti a Petrucci, Jack portò a casa il bottino più grosso in gara 2, precedendo sua maestà Marc Marquez di quasi due secondi e Scott Redding di sei. Marquez era in testa e forse in quelle condizioni insidiose amministrò il suo vantaggio in campionato, ma in ogni modo Jack andò a prenderlo sottolineando la sua eccellente tecnica di guida sul bagnato. In una gara difficilissima dove a sbagliare furono persino due piloti intelligenti come Rossi e Dovi. 

Il giro matto nella Q2 in Argentina

Roba fresca, del 2018: a conferma delle due doti di funambolo, ecco il giro matto sul finale della decisiva Q2 a Termas de Rio Hondo, nella seconda prova del mondiale. Acqua in pista, pioggia cessata, si partì tutti con le rain e per qualche giro dubbi non ce ne furono. Poi per primo Miller si fermò a mettere le slick e lo stesso Marc Marquez lo imitò. Non fu una situazione facile, nemmeno per la regia televisiva: mentre il campione del mondo si arrendeva e rimontava di nuovo le rain, le telecamere inquadravano i numeri incredibili di Miller per agguantare il quinto tempo e chiudere il suo giro tre o quattro secondi prima dell’esposizione della bandiera a scacchi. Nessuno più ci badò ma Jack, rischiando evidentemente ancora di più, spinse anche nell’ultimo giro: fu ripreso soltanto alla conclusione. Pole davanti a Pedrosa e Zarco.

Poi la gara la ricorderete: Miller tutto solo con le slick sulla griglia e gli altri al via dai box, poi procedura ripetuta tra le polemiche, Marquez che spegne il motore e si rimette tranquillamente in posizione senza sanzioni. E poi la gara folle di Marc, alla fine vinta da Crutchlow con Miller quarto. 

Il primo podio MotoGP nella gara di casa

Siamo nell’ultima stagione disputata, quella del 2019: dei cinque podi conquistati quell’anno da Jack con la Ducati Pramac, particolare sapore ha il quarto della serie, quello conquistato nella sua Australia, terzo per un soffio davanti a Bagnaia e Rins. La gara tanto per cambiare fu vinta da Marquez, secondo fu Crutchlow e quindi Miller miglior ducatista.

“E’ stata una gara difficile -dichiarò entusiasta Miller- ho cercato di rimanere calmo: l’obiettivo principale era gestire al meglio le gomme. L’ho fatto, mi sono avvicinato, ho superato un po’ di piloti e anche se le gomme si consumavano ho lottato con Dovi: è stato fantastico, ero sorpreso di poter fare così tanti sorpassi. Anche Andrea stava facendo una buona gara, non era assolutamente facile, ma alla fine è arrivato un podio molto significativo".

Un podio, ricorderete, con quella scenetta tipicamente australiana: Jack versò lo champagne nel suo stivale e bevve da quello. Poi Jack avrebbe colto la terza piazza anche nella gara finale di Valencia, chiudendo il campionato all’ottavo posto davanti a Cal e dietro a Valentino.

  • DK74ever, Ronchi dei Legionari (GO)

    Beh, tanto lo sappiamo che si gioca a far secondo, al netto di cataclismi imponderabili. Lui può farlo. La squadra ufficiale ti da quel qualcosa in più, più di qualcosa, in termini di dati elettronici,scelta gomme, ingegneria nella sua accezione più completa, può limare i difetti del pilota perché "o ti adegui, o ti adegui " . Jack ha la manetta in regola, il resto si vedrà.
    Chiaro che ciabattino, tardone, e domenicali non riscuotano consensi, ma ad oggi non ho ancora sentito parlar male di Gigi...e ci mancherebbe. Se trovano il connubio Jack può replicare l'operato del Dovi
  • Aspes 125 yuma, Cascina (PI)

    Venticinquenne? Spiacente, non si sboccia a 25 anni. Se non l'ha fatto prima, vuol dire che ci sono dei limiti.
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