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Lo ricorda opportunamente l’amico Fabio Avossa sulla sua pagina FB, ItaliaOnRoad: ventiquattro anni fa, proprio oggi 7 aprile esordiva la nuova top class. Al posto delle 500 due tempi, ecco i prototipi a quattro tempi con il limite di cilindrata fissato a 990 cc. Le tesi ecologiche stavano mettendo fuorigioco i motori a due tempi e la Federazione internazionale seguì l’impulso della Honda, strenua sostenitrice del quattro tempi: per regolamento furono ammessi motori da due fino a sei cilindri, con fasce di peso differenziate.
Honda, con la sua meravigliosa RC211V a cinque cilindri, avrebbe dominato la scena mentre Yamaha sottovalutò il tema, puntando un quattro cilindri in linea, cinque valvole per cilindro, inizialmente di soli 942 cc. Furono quattro le case che si presentarono al via con i nuovi modelli: Honda e Yamaha, poi Suzuki con un V4 e Aprilia. A Noale era nata la RS Cube, tre cilindri in linea di derivazione Cosworth, sotto la supervisione di Gigi Dall’Igna. Però per avere una griglia dignitosa, in quella prima stagione (la 54esima della storia) furono ammesse anche le storiche 500 a due tempi, che per numero superarono i prototipi.
Quel giorno, 7 aprile 2002 a Suzuka, Valentino Rossi era il campione del mondo in carica e guidava la miglior moto, come il compagno di squadra Ukawa (che si ritirò) e il collaudatore Ito (quarto classificato). Il Dottore stabilì la pole position e vinse la gara dopo aver segnato anche il giro veloce. Precedette la Suzuki GSV-R di Akira Ryo e la Yamaha M1 di Carlos Checa. Max Biaggi (M1) fu costretto al ritiro e la prima due tempi, la Yamaha YZR500 di Abe, concluse al quinto posto.
Prima del via, il campione della 500 1999, Alex Crivillè, annunciò il suo ritiro ufficiale dalle competizioni per una grave forma di epilessia, anche se aveva già un contratto firmato con il team D'Antin.
In quella stagione trionfale 2002 Valentino Rossi avrebbe vinto undici dei sedici GP, con un solo ritiro a Brno e quattro secondi posti. Vice campione fu Max Biaggi con due successi. Honda dominò anche il campionato costruttori. Per la cronaca, Marco Melandri fu il campione della classe 250 con Aprilia e nove vittorie, mentre in 125 il titolato fu Arnaud Vincent (Aprilia) su Manuel Poggiali (Gilera).