Polini presenta i nuovi carter PX e PE: più robusti, più moderni, più racing

Polini presenta i nuovi carter PX e PE: più robusti, più moderni, più racing
Pensati sia per l’uso stradale che racing, i nuovi carter motore Polini introducono importanti innovazioni meccaniche e fluidodinamiche mantenendo la compatibilità con la componentistica originale Vespa
22 maggio 2026

Ci sono due tipi di possessori di Vespa PX. Quelli che la tengono originale, lucidano le cromature la domenica mattina e parlano di “fascino senza tempo”.
E poi ci sono quelli che sentono la parola Polini e iniziano immediatamente a cercare un carburatore da 30.

Ecco, questo articolo è decisamente per i secondi.

Perché Polini ha appena presentato una nuova generazione di carter motore per Vespa PX 125, 150 e PX 200 E che non è il classico aggiornamento “di contorno”.
Qui siamo davanti a un progetto completamente ripensato, sviluppato per chi vuole costruire una Vespa seria. Molto seria.

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Addio valvola rotante, benvenuto pacco lamellare. La novità più grossa è probabilmente questa. Polini manda in pensione il classico sistema a valvola rotante e passa a un’alimentazione lamellare a lamella piatta.

Tradotto in linguaggio umano: meno problemi di tenuta, carburazione più stabile e molta più libertà quando si inizia a fare sul serio con le elaborazioni.

E infatti questi carter nascono già pensando a configurazioni più estreme, con possibilità di montare carburatori da 28 o 30 mm e pacchi lamellari racing dedicati.

Per chi vuole esagerare ancora di più, Polini propone anche il pacco lamellare racing a cuspide con collettore specifico. Insomma, qui nessuno sta pensando alla “elaborazioncina tranquilla”.

La parte interessante è che Polini non si è limitata a fare due sacche travaso più grosse e via andare. Questi carter sono stati completamente riprogettati anche dal punto di vista strutturale.

Troviamo supporti rinforzati, nuove geometrie del forcellone, zona cambio irrigidita, superfici di appoggio maggiorate e persino simulazioni CFD sui flussi interni per migliorare fluidodinamica e rendimento. Sì, avete letto bene: CFD su un carter Vespa.

Chiunque abbia iniziato a elaborare pesantemente una PX sa che a un certo punto il motore originale inizia a mandare segnali abbastanza chiari del tipo: “Guarda che io ero nato per andare a 80 all’ora, non per questa follia.”

Polini evidentemente conosce bene il problema. Per questo troviamo:

  • cuscinetto lato accensione maggiorato;
  • flange in acciaio rettificato;
  • attacco ammortizzatore rinforzato;
  • base cilindro irrobustita;
  • viteria M8 più robusta;
  • nuova soluzione per evitare l’uscita del paraolio lato frizione.

Tutte modifiche che puntano dritte a una cosa: affidabilità.

Perché fare cavalli è bello. Ma farli senza sbriciolare il motore dopo tre tirate è decisamente meglio.

Altro dettaglio interessante: i carter vengono numerati e accoppiati in fase di lavorazione.

Una roba che può sembrare da malati di precisione — e forse lo è — ma che permette di ottenere allineamenti migliori, planarità più accurate e una qualità generale decisamente superiore.

Anche i materiali non scherzano: alluminio Al Si10 Mg T6, fusione in conchiglia e trattamento termico dedicato.

In pratica Polini ha preso il concetto di carter Vespa e l’ha trascinato nel 2026.

Stradale o racing? Decidi tu. La cosa bella è che questi carter non nascono solo per chi vuole fare il tempo in pista. Possono essere la base perfetta anche per una PX stradale fatta bene, affidabile, moderna e molto più godibile rispetto alle configurazioni tradizionali.

I nuovi carter motore Polini sono disponibili in due varianti:

  • Vespa PX 200 E — codice 170.0600 — prezzo 818 euro + IVA
  • Vespa PX 125/150 — codice 170.0601 — prezzo 789 euro + IVA

Entrambi rigorosamente 100% Made in Italy.