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DopoGP. Martedì sera dalle 20 il GP di Catalunya

- Nella puntata di martedì sera di DopoGP si parlerà del GP di Catalunya, che ha visto il duello in casa Honda e Rossi nuovamente secondo. Anche voi sarete i protagonisti: spazio ai commenti e alle vostre video-domande
DopoGP. Martedì sera dalle 20 il GP di Catalunya

 Appuntamento martedì sera, dalle ore 20, con la trasmissione condotta da Nico Cereghini e con il contributo di Giovanni Zamagni inviato sulle piste del motomondiale. Il primo format TV realizzato per il Web e dedicato esclusivamente alla MotoGP. Tanta passione, tanto sport ma soprattutto tecnica e competenza con spiegazioni e approfondimenti sui temi più attuali della cronaca sportiva.

Nella puntata di martedì sera, si parlerà del settimo GP della stagione, ovvero il GP di Catalunya, corso a Montmelo. Nuovamente Marc Marquez sul gradino più alto del podio e Rossi, secondo. Tanti gli spunti da approfondire e tante le questioni tecniche su cui fare chiarezza con l'ingegnere Giulio Bernardelle.

  • Mr70a+, Tirano (SO)

    Come mai...

    ..Smith in prova e'li,e in gara si perde?...in prova fa il giro alla morte,e poi in gara non essendo un talento puro si perde,o e'le gomme date ai satelliti sono meno performanti o l 'elettronica meno sofisticata a frenarlo,o un mix di queste tre cose ? Grazie
  • Fabix4601, Torino (TO)

    I Limiti della M1?

    Sono un appassionato di moto e seguo da parecchi anni la MOTOGP. Sono anche un attento osservatore. Sto osservando da parecchio tempo le staccate e le accelerate di Marquez. Bene: ciò che dice Rossi non è per nulla da sottovalutare. E l'ho sospettavo, francamente, già dall'anno scorso. Il vantaggio che il "sistema meccatronico" Honda ha raggiunto non ha eguali. Le competenze in robotica, tra l'altro mai nascoste e negate (basta ricordarsi la presentazione 2012 fatta in Giappone, nella quale è stato presentato, protagonista tra i protagonisti Pedrosa e Marquez, il robot ASIMO...) hanno enormemente avvantaggiato il FW a disposizione delle moto. Non è solo l'evoluzione del "torsiometro" a garantire maggiore stabilità, ma l'intelligenza artificiale che gestisce questo e l'insieme di tutti gli altri "device" che Honda mette a corredo della moto. Nessun pilota può superare i limiti della fisica. La capacità di Marquez sta nello sfruttare più disinvoltamente e con fiducia cieca ciò che la Honda gli mette a disposizione, superando l'istinto di autoconservazione, "violentandosi" l'anno scorso, nella fase di apprendimento. Il progetto Marquez - Honda parte da lontano e dalle categorie inferiori, in totale simbiosi.
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