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Quartararo in Honda? Acosta in Ducati? Ne abbiamo scritto di recente: prima di ufficializzare i numerosi passaggi dei piloti da una casa all’altra in vista del 2027, i costruttori vogliono firmare l’accordo con MotoGP Sports Entertainment Group (MGPSEG), che scade alla fine della stagione. L’intenzione di MSMA sarebbe quella di replicare quanto accade in Formula 1, con un accordo che quantificherebbe la distribuzione di una quota dei profitti. Invece la controparte punta a mantenere l’attuale sistema, con il pagamento di una quota fissa indipendente dai ricavi. L’ultima proposta - leggiamo su varie testate tra le quali Motorsport - si aggirerebbe intorno agli otto milioni di euro, con un incremento di circa un milione rispetto all’accordo vigente.
Ad Austin, in occasione del GP degli USA, domenica mattina si è tenuta una riunione indetta da Carmelo e Carlos Ezpeleta, padre e figlio, CEO e direttore sportivo della MotoGP. Presente anche Derek Chang, il CEO di Liberty Media. Si puntava all’accordo di massima dopo quasi un anno di trattative, ma sembra che al punto non si sia arrivati: troppa distanza tra le richieste e l’offerta.
E’ un momento chiave: i costruttori considerano questa una fase cruciale, un’occasione unica per far valere le proprie richieste con chi avrà “in mano la cassa” nei prossimi cinque anni. Finora gli americani di Liberty Media sono rimasti in disparte, ma la situazione potrebbe cambiare una volta firmato il nuovo contratto. L’incontro era così importante che già il sabato sera i membri di MSMA si erano riuniti per una cena, presenti anche Michele Colaninno per il Gruppo Piaggio, Claudio Domenicali per Ducati e Gottfried Neumeister di KTM. Poi Honda con Yuzuru Ishikawa, project leader MotoGP, e Yamaha con Paolo Pavesio.
L’incontro ufficiale di domenica sarebbe iniziato alle 11 e durato circa un’ora. L’attuale bozza sarebbe inaccettabile, dice Motorsport, poiché contiene una serie di limitazioni considerate troppo restrittive. Oltre agli aspetti economici, figurano clausole legate alla proprietà degli slot squadra e al grado di controllo su di essi, soprattutto in relazione all’ingresso di potenziali investitori. L’aspetto economico è ovviamente centrale: MGPSEG chiederebbe ai team di rafforzare i propri dipartimenti marketing e comunicazione per ampliare il più possibile la portata del campionato, quindi assumere nuovo personale, mettere a disposizione prototipi MotoGP pienamente operativi per attività promozionali, elevare il livello di hospitality offerto agli ospiti.
Le maggiori spese a carico dei costruttori non sarebbero coperte dalle nuove entrate. Abbiamo provato a chiedere conferme direttamente ai nostri contatti, ma la risposta di un costruttore è stata lapidaria: “Non possiamo parlarne, abbiamo un accordo preciso in questo senso”. Unica nota in più: “Non è vero che siamo in alto mare”. Insomma, l’accordo dovrebbe essere vicino.