Rossi e Dovizioso commentano l'incidente di Pedrosa

Rossi e Dovizioso commentano l'incidente di Pedrosa
Giovanni Zamagni
L'ipotesi che l'incidente al pilota spagnolo sia stato causato dal blocco dell'acceleratore elettronico trova conferme anche dalla Honda e nelle parole di Dovizioso e Rossi | G. Zamagni, Motegi
1 ottobre 2010

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MOTEGI – «Problema meccanico». E’ lapidario Shuhei Nakamoto, numero uno della HRC, nel commentare la caduta di Dani Pedrosa. Non aggiunge altro, ma un comunicato ufficiale Honda che dice che si è trattato di: «Un piccolo problema con il cavo del gas, che ha impedito a Pedrosa di chiudere il gas quando ha frenato». L’ipotesi che la RC212V sia rimasta accelerata, come ha detto Albero Puig, viene confermata anche da Valentino Rossi.
«Dovizioso era attaccato a Pedrosa, io poco dietro – racconta il nove volte iridato -: non stavano andando fortissimo, perché li stavo raggiungendo. Visto come è caduto, è plausibile che la moto sia rimasta accelerata. Per la verità, è molto strano che questo avvenga, ma è un’ipotesi veritiera visto come ha perso il controllo della moto in frenata e non è più riuscito a riprenderla. Mi dispiace molto per lui, dovrà farsi operare».

Andrea Dovizioso racconta qualche dettaglio in più, senza però entrare nel merito della causa dell’incidente.
«Ha fatto una sbandatina – spiega il Dovi – e non è più riuscito a controllare la moto. Non so cosa sia successo, bisognerà controllare i dati. Stava curvando a destra e doveva frenare tra la curva 8 e la 9 per impostare la successiva a sinistra, quando ha perso il controllo ed è stato scaraventato sotto la RC212V: già lì ha preso una brutta botta, poi, purtroppo, è rimasto attaccato alla moto e quando è arrivato nella ghiaia ne ha data un’altra. E’ stato davvero brutto”

Dopo aver cercato di farsi operare in Giappone, Pedrosa ha poi deciso – saggiamente – di rientrare in Spagna: lo farà questa sera. A Barcellona si farà operare, forse già domani mattina, se la spalla non sarà troppo gonfia. Sicuramente, salterà anche le prossime due gare: se va bene, lo rivedremo in pista all’Estoril per il GP del Portogallo.

Questo significa che, di fatto, Jorge Lorenzo è il nuovo campione del mondo della MotoGP.

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