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Moto Guzzi: California 1400 Custom e Touring ad EICMA 2012

- La casa di Mandello presente ad EICMA la sua ammiraglia. Nome evocativo e linea con tocchi art déco per la leggenda California in due versioni per tutti i gusti
Moto Guzzi: California 1400 Custom e Touring ad EICMA 2012

 Quarant’anni, sette generazioni di modelli per quattro cilindrate e centomila moto prodotte: numeri che riassumono in una sola frase la leggenda della Moto Guzzi California, nata per la Polizia di Los Angeles e diventata oggetto di culto nonché ammiraglia turistica della casa. L’ottava generazione affonda in profondità le radici nella leggenda custom della California originale, portando una forte ventata di novità – esteticamente ma anche tecnicamente parlando – nel settore.

 

Bicilindrico da record


Con i suoi 1380cc, la California è la bicilindrica europea di maggior cilindrata; potenza e coppia si attestano su valori notevoli per il segmento con 96cv a 6.500 giri ma soprattutto 120Nm a soli 2.750. Il muscoloso V-twin in alluminio, curatissimo anche nell’estatica, è alimentato da un singolo corpo farfallato da 52mm e gestito in ogni aspetto – prima assoluta su un Custom – da un sistema elettronico con acceleratore ride-by-wire a tre mappature (Turismo, Veloce, Bagnato) che regola di conseguenza erogazione del propulsore e freno motore. Ad aumentare ulteriormente la raffinatezza del motore arriva il controllo di trazione MGCT impostabile su tre livelli.

 

La testata ora ospita una distribuzione monoalbero a quattro valvole per cilindro, doppia accensione e due sonde lambda. Altre ottimizzazioni (radiatore olio maggiorato con elettroventola termostatizzata, nuova cassa filtro, nuova alettatura di maggiori dimensioni sui cilindri) fanno si che i consumi scendano del 15/20% rispetto al “Quattrovalvole” in versione 1200. La trasmissione conta su una frizione monodisco a secco ed un cambio a sei rapporti; la finale, ovviamente a cardano, è stata completamente riprogettata.

 

Estetica


La linea sembra riassumere in un solo modello il meglio di quanto espresso dalle precedenti generazioni: si possono riconoscere diversi dettagli (specie nella vista laterale) della T3, nonché proporzioni generali – con grande contributo del serbatoio da 21 litri – che ricordano molto le V7 e V850. Bassa e lunga (l’interasse passa da 1580 a 1685mm), la California 1400 rispolvera i cerchi in lega leggera già prerogativa del modello T4, su cui campeggiano orgogliosi i due pneumatici oversize (130/70-18 e 200/60-16 rispettivamente all’anteriore e al posteriore).

 

Molto curati i gruppi ottici. Al retrotreno troviamo un’unità a LED che integra gli indicatori di direzione, mentre all’avantreno troneggia un proiettore a superficie complessa con faro polielissoidale dotato d’illuminazione diurna con led DRL, altra prima mondiale per un mezzo del segmento cruiser/custom. Il raffinatissimo cruscotto è racchiuso in un singolo strumento circolare di ampio diametro con contagiri analogico sul bordo esterno e display multifunzione al centro. Tutti nuovi anche i comandi a manubrio che integrano – per la prima volta su una Moto Guzzi – il comando del cruise control.

 

Motore Elastico


Fu Giuseppe Guzzi ad inventare il “Telaio Elastico” a fine anni 20; la California di oggi propone invece il concetto di “Motore Elastico” per identificarne il fissaggio al telaio tramite un complesso sistema di supporti elasto-cinematici composti da una biella frontale, due biellette laterali e una serie di tamponi di gomma che lasciano oscillare il motore filtrando tutte le vibrazioni. Il che consente di avere un telaio molto rigido, con cannotto di sterzo e forcellone sovradimensionati (la forcella con steli da 46mm contribuisce…), particolarmente adatto alla guida dinamica.

 

Il doppia culla chiusa vanta misure caratteristiche tipicamente custom: già citato l’interasse monstre da 1685mm, vale la pena di segnalare un cannotto aperto di 32° con un’avancorsa da 155mm. La seduta è… bassa 740mm per garantire manovrabilità e maneggevolezza. Niente compromessi nell’impianto frenante, affidato a Brembo: il doppio disco flottante da 320mm all’avantreno è lavorato da pinze radiali. Al retrotreno si trova un disco da 282mm. Naturalmente presente l’ABS, incredibilmente assente la frenata integrale diventata, nel corso di vent’anni, ormai un marchio di fabbrica della California…

 

Touring o Custom


California 1400 viene proposta in due versioni. La Touring è ovviamente dedicata ai turisti: parabrezza “Patrol”, fari supplementari, valige laterali (35 litri), protezioni motore e valige, antifurto. Le grafiche disponibili sono Eldorado (bianca con filetti ornamentali scuri sul serbatoio), ispirata alle versioni della polizia USA, oppure la più classica nera con filetti bianchi. La Custom è invece più fedele al minimalismo cruiser: sella biposto con stampa a caldo dell’aquila Guzzi, manubrio Drag Bar, ammortizzatori posteriori con serbatoietti piggy-back, livrea cupa con profusione di grigio mercurio e nero basalto. Sconfinato, ovviamente, il catalogo accessori, ricco di selle, manubri, valigeria, ma anche parti “performance” quali scarichi alleggeriti e, ovviamente, l’abbigliamento dedicato.

 

  • Malto3245, Modena (MO)

    Alla fine ...

    ... l'ho vista, mi ci sono seduto sopra e me la sono guardata e rimirata per una mezzoretta buona. Non mi sono grattato gli stinchi, da ferma sembra veramente finita bene, gli accoppiamenti ottimi, bello il faro e anche lo strumento sul ponte di comando ... però è veramente lunga e pesante e parcheggiata sul laterale fa sembrare i cilindroni due torrioni chilometrici (l'idea di annegarli nel serbatoio è quanto mai appropriata) . Provandola si vedrà se telaio e geometrie permettono di avere un bestione agile. L'unica pecca che ho notato era il distacco della copertura in plastica sulle pedane del pilota. Ma probabilmente è solo un problema di quell'esemplare: l'altro "provabile" ne era immune. Prima di passare dalla Guzzi ho visitato lo stand dell'Harley: non ne patisco il fascino e quindi mi è sembrata la solita orgia di ferri vari che avevo già visto in passato. Se però uno vuole una moto "yankee", il paragone tra California e Harley non regge: vince Milwuakee. Il Cali è sempre stata una moto che "chiamava" l'America, ma con telai, freni, ciclistiche da moto pensate da europei e in particolare dalla scuola italiana: su strada il meglio per molto tempo e ancora oggi se la gioca con BMW e KTM. Da ferma anche questa nuova Cali non fa eccezione: è bella, ma molto meno scenografica. Spero che invece su strada, come sempre è stato, alle Harley dia una paga orba. Il suo spazio anche commerciale è quello lì: farti viaggiare american style, ma meglio. Vedremo alla prova.
  • ferdi4077, Milano (MI)

    Da sogno

    Qualcuno sa se faranno una cilindrata più piccola e quindi magari meno costosa!???
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