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2010: la Multistrada cambia registro
Nico è sintetico e preciso, come sempre: le sue parole vi hanno già svelato moltissimo della nuova Multistrada 1200, una delle novità del 2010 più attese dai motociclisti di tutto il mondo. Ora vediamo di andare a fondo e scoprire le numerose primizie nascoste in questo progetto, che manda in soffitta definitivamente la prima Multistrada, disegnata da Pierre Terreblanche e presentata nel 2003. Efficace su strada, ma anche bruttina o, se preferite, troppo personale.
All'Eicma del 2009 la Ducati ha girato pagina e ha presentato una moto dallo stesso nome - azzeccato, secondo noi, visto e considerato di cosa è capace la moto - ma dal carattere radicalmente diverso. E' vero, sulla nuova maxi bolognese ritroviamo la posizione da enduro stradale, che lascia la schiena bella diritta, e un comfort persino superiore alla precedente versione.
Ma sotto pelle la Multistrada 1200 nasconde un'anima diversa, da vera superbike, dotata di numeri imbarazzanti: 150 cavalli per 189 chilogrammi. Sono cifre pazzesche, a cui non eravamo decisamente abituati (perlomeno in occasione delle prove delle enduro stradali). Eppure il nostro test sulle bellissime curve dell'isola di Lanzarote ha messo in evidenza l'efficacia davvero esemplare dell'evoluta elettronica di cui è dotata la Multi.
“La Multi è la prima e unica moto in produzione al mondo che, con una semplice pressione del dito, consente al pilota di modificare simultaneamente la mappatura del motore e la regolazione delle sospensioni”
Controllo di trazione, sospensioni elettroniche e ABS permettono al pilota di avere sempre il polso della situazione e di godere, soprattutto, delle incredibili prestazioni che solo la Multistrada 1200 sa dare in questo segmento.
Segmento che, sino ad oggi, è stato una riserva di caccia quasi esclusiva della BMW R 1200 GS.
La Casa italiana ha però scelto saggiamente di percorrere una strada alternativa, molto più veloce. Il Dna delle rosse di Borgo Panigale è sportivo, e l'indole corsaiola è stata riversata a piene mani nella nuova moto da Mario Alvisi (product manager) e Andrea Forni (direttore tecnico).
Enduro stradale sì, quindi, ma con prestazioni, all'occorrenza, da vera supersportiva.
In questo modo la Multistrada riesce ad offrire qualcosa di realmente innovativo, creando una nicchia che mancava. Una moto che ti porta in ufficio col top case e la borsa del pc a tracolla, o in vacanza con la moglie e le tre valige in dotazione. Ma che ti regala anche prestazioni assai vicine alla 1198 che vince in Superbike: basta impostare il Riding Mode "giusto".
Due versioni: base ed S
La nuova Multi sarà in vendita a partire da marzo 2010 in due versioni: la base (bianca e rossa) a 14.900 euro e la S (rossa, bianca e nera) a 18.900 euro, a sua volta disponibile col pacchetto Sport (con cartelle motore, prese d’aria anteriori, parafango posteriore e deflettori in carbonio) o Touring (con cavalletto centrale, borse laterali e manopole riscaldate). La base ha di serie il DTC (Ducati Traction Control) regolabile su 8 livelli di intervento e le 3 mappature del motore.
La S costa cara, ma ha una dotazione ricca, che comprende anche l'ABS e il DES (Ducati Electronic Suspension) e, a parità di equipaggiamento, ha un prezzo in linea con le rivali dirette.
Un salto nel futuro: i 4 Riding Mode della S
La versione S della Multistrada 1200 è l'oggetto del nostro test in Spagna ed è a lei che, nelle previsioni aziendali, andrà gran parte delle preferenze dei motociclisti.
L'evoluta gestione elettronica delle sospensioni e del motore consente al pilota di impostare, mediante un semplice clic sul blocchetto elettrico sinistro, quattro diverse configurazioni: Sport (150 cavalli, risposta pronta al comando del gas, assetto rigido, intervento basso del DTC, impostato sul livello 4); Touring (150 cavalli, risposta più dolce dell'acceleratore, assetto confortevole, DTC sul livello intermedio 5); Urban (100 cavalli, DTC sul livello alto 6, regolazione ancora più morbida delle sospensioni); Enduro (100 cavalli, maggior precarico del monoammortizzatore che aumenta di 2 cm la luce a terra della moto, DTC impostato sul livello 2, che permette di scaricare a terra la potenza anche sullo sterrato).
Perché abbiamo parlato di salto nel futuro? Perché oggi la Multi è la prima e unica moto in produzione al mondo che, con una semplice pressione del dito,consente al pilota di modificare simultaneamente la mappatura del motore e la regolazione delle sospensioni, adattandole alle varie condizioni di utilizzo.
E non finisce qui: è possibile entrare nel menù di gestione e modificare i livelli di intervento del DTC, le condizioni di carico e perfino i click delle sospensioni Öhlins ! In questo modo il pilota può crearsi i Riding Mode su misura (e memorizzarli). Apprezzabile anche la possibilità di escludere l'ABS quando si affrontano le strade bianche.
Scommetto che ora il vostro pensiero sarà grosso modo questo: "oddio, dovrò portarmi dietro il libretto delle istruzioni". Sbagliato, gli ingegneri della Ducati hanno fatto il miracolo e reso la gestione dei Riding Mode davvero semplice, intuitiva. Tanto che si possono modificare in un battibaleno le impostazioni anche durante la guida.
Le diavolerie della Multi proseguono. La moto è dotata di serie della chiave elettronica: la si tiene sempre in tasca e basta avvicinarsi nel raggio di due metri per consentire l'avviamento; la chiave classica è comunque presente e serve il tappo del serbatoio, la serratura del vano sottosella da 3 litri di capacità (dove riporre un lucchetto o la tuta antipioggia) e le 3 valige (se presenti).
Persino il bloccasterzo è elettrico e viene attivato a motore spento attraverso il pulsante dell'avviamento.
Passiamo ora ai mototuristi incalliti, quelli forse più difficili da accontentare. A loro sono dedicati i paramani, che inglobano gli indicatori di direzione, un vano porta tessere a destra della strumentazione, il cupolino regolabile manualmente in altezza (6 cm di escursione), due prese di corrente a 12V sui due lati della moto, oltre agli accessori propri della versione Touring, che possono essere montati anche sulla base e sulla Sport.
Tutte queste meraviglie da terzo millennio si traducono, all’atto di mettere in moto, in pura libidine. Vediamo allora di scoprire come se la cava la Multistrada 1200, Mode per Mode.
LA PROVA SU STRADA:
Sport. Conquista il primato della categoria
Abituati alle altre enduro stradali, sulle prime restiamo disorientati: la Multi è davvero piccola, stretta tra le gambe come una monocilindrica e leggera come una 600 sportiva. L’abitabilità è comunque buona, la triangolatura sella/manubrio/pedane è corretta e anche il passeggero trova un’ottima sistemazione. Solo la leva del cavalletto centrale disturba i piloti dalle zampe lunghe, quando si guida sportivamente in “punta di piede”.
Sotto gli occhi abbiamo la strumentazione LCD, ricca di ogni informazione immaginabile (velocità, giri, marcia inserita, 2 trip, temperatura del motore, livello del carburante, orologio, autonomia residua, consumo istantaneo, consumo medio, velocità media, temperatura dell’aria, tempo di viaggio e allarme basse temperature esterne; oltre ai vari sotto menù di settaggio!).
Impostiamo Sport e partiamo per un bel percorso misto, con tornanti da seconda marcia e allunghi da quinta piena.
“Sulle strade chiuse al traffico dalla Guardia Civil, abbiamo toccato i 220 km/h. E c’erano ancora 2 rapporti da inserire”
Il bicilindrico desmodromico accetta, con qualche leggero sussulto, la piena apertura del gas già a partire dai 2.500 giri/min.
Dai 3 ai 5.000 giri viaggia forte e consente riprese rapide, che gli permettono di tenere con facilità la scia delle altre maxi enduro.
A 6.000 giri il pilota ha un bel sorriso stampato sotto la visiera del casco: sa che da ora in poi vedrà le altre moto (comprese molte supersportive) soltanto negli specchietti.
Da questo regime emerge infatti l’anima superbike della Multistrada, che raggiunge velocità disarmanti con una disinvoltura incredibile. Sulle strade chiuse al traffico dalla Guardia Civil, abbiamo toccato i 220 km/h. E c’erano ancora 2 rapporti da inserire.
La risposta al richiamo del gas è immediata, anche troppo se si guida col passeggero, costretto a reggersi forte ogni volta che si solletica la manopola destra. L’assetto in queste condizioni è assai rigido; le sospensioni limitano i trasferimenti di carico anche quando si stacca forte, mentre il DTC dà sempre la giusta trazione alla gomma posteriore.
In questo modo, protetti dall’elettronica amica, è possibile gestire senza difficoltà la grande riserva di potenza della Multistrada.
Sul misto si apprezzano sia la maneggevolezza che la grande stabilità della moto, che cambia direzione al solo pensiero del pilota e si appoggia con sicurezza sulle Pirelli Scorpion Trail. Il pneumatico posteriore extralarge non influisce negativamente sull’agilità della moto e sopporta le scariche di cavalli del pompone bolognese.
La frenata, con un impianto del genere, non poteva che essere potente e resistente alla fatica; bisogna però abituarsi alla modulabilità del freno anteriore, che lamenta una corsa a vuoto di alcuni millimetri prima di attaccare con veemenza la coppia di dischi.
Touring. La via di mezzo vincente
E’ la nostra preferita. Conserva tutto il vigore della Sport, ma rende il passaggio dai medi agli alti regimi meno esplosivo. I 150 cavalli – che sulla carta ci parevano sin troppi – sono perfettamente dosabili e non regalano mai brutte sorprese; concedono anzi sorpassi istantanei e un piacere di guida unico sui percorsi tortuosi. Abituatevi ad aspettare in cima ai passi gli amici con le solite endurone, perché arriverete sempre con un certo anticipo.
ABS e DTC vigilano con discrezione, il loro intervento è spesso quasi impercettibile; sono due angeli custodi a cui è difficile rinunciare dopo averli sentiti in azione.
Valutiamo ora alcuni aspetti legati allo spirito Touring. La protezione aerodinamica è valida per il capo del pilota fino ai 170/180 km/h, mentre restano più esposte le spalle, solo parzialmente riparate nel cono d’aria creato dagli ampi paramani.
Le vibrazioni sono di bassa frequenza e non disturbano pilota e passeggero. Merito anche della sesta marcia overdrive, che fa girare il motore a bassi giri (a 90 km/h siamo a circa 3.000 giri/min, a 110 a 4.000 giri, a 130 a 4.500 giri).
Il Testastretta ha messo in luce anche ottimi consumi di carburante. A 80 km/h si sfiorano i 28 km/l, mentre a 120 km/h le percorrenze sono di circa 20 km/l. In questo modo, se non si sfruttano troppo i cavalli, è possibile coprire oltre 400 km con un pieno (20 litri) di benzina.
L’assetto delle sospensioni è sensibilmente più morbido e fa della Multistrada un’ottima incassatrice di buche e sconnessioni. Per contro sono più accentuati i trasferimenti di carico in frenata, avvertibili però solo quando si spinge forte. Situazione in cui basta fare un clic per ritrovare la fermezza dell’assetto Sport.
Urban. Un mode molto più che cittadino
I fortunati che guideranno la Multistrada si troveranno ad usare questo Riding Mode molto più spesso di quanto avranno pensato. I cavalli sono 100 (mica pochi comunque), l’erogazione è ancora più dolce ai bassi, e sopra i 5/6.000 giri la Multi rischiara la voce e mette le cose in chiaro. Pur sempre di una Ducati con motore Testastretta stiamo parlando.
Il bello è che ora è possibile scendere sino ai 2.000 giri anche con i rapporti lunghi, dalla terza in su, e riprendere con un’ottima fluidità di marcia.
I 50 cavalli in più, presenti con le altre mappature, sono concentrati tutti nella zona alta del contagiri e francamente di loro non si sente la mancanza quando si gira in città o si va al mare con la fidanzata.
Nel traffico si apprezzano la sella, posta a soli 850 mm da terra (ma c’è anche quella ribassata optional), e l’ampio raggio di sterzo (78° da parte a parte) che permette alla Multi di fare inversione anche in spazi angusti. Tra l’altro il basso peso la rende assai più manovrabile e meno impacciata delle concorrenti nelle manovre da fermo.
Enduro. Solo quando serve
Se sognate le fangaie e le pietraie, o le dune del deserto, siete fuoristrada. In tutti i sensi. E non basta il Riding Mode Enduro a riportarvi sulla retta via.
Impostata su Enduro, la Multistrada passa alla mappatura da 100 cavalli e vi permette di affrontare le strade bianche senza temere l’impatto con qualche buca di troppo o con qualche sasso “imprevisto”.
Il paracoppa in alluminio protegge il propulsore, mentre il DES incrementa il precarico del mono-ammortizzatore e apre l’idraulica di entrambe le sospensioni per meglio attutire le sconnessioni.
Il risultato è positivo.
Abbiamo deciso di esagerare un po’ per mettere alla frusta la Multi su uno sterrato molto veloce, dal fondo duro, disseminato di buche secche, profonde anche 15/20 centimetri.
La maxi Ducati non ha fatto un plissé; in particolare la forcella Öhlins ha assorbito mazzate da orbi fino ai 120 km/h, oltre i quali non ce la siamo sentiti di andare (per spirito di sopravvivenza, la moto sicuramente sarebbe andata oltre).
In queste particolari condizioni (sterrati veloci, bucati) la Multistrada 1200 S vanta un’accoppiata Öhlins che ne fa la prima della classe.
I terreni più accidentati le sono invece preclusi (ma che senso avrebbe portarcela?) dalla limitata luce a terra del motore e dalla posizione piuttosto bassa del manubrio, che rende faticosa la guida in piedi sulle pedane per i piloti più alti.
Ma se il vostro giro comprende un po’ di città, un noioso trasferimento in autostrada, quattro belle pieghe nel misto e un sentiero per raggiungere la vostra caletta preferita, beh allora sappiate che con la Multistrada 1200 arriverete prima degli altri. Con un bel sorriso stampato in faccia.
VAI A PAGINA 2 PER LEGGERE GLI APPROFONDIMENTI:
- Il motore dell’1198 si dà al turismo e diventa Testastretta 11°
- Ride by wire, DTC e DES
- Il Multi telaio: acciaio, alluminio, magnesio e tecnopolimeri
- Brembo e Pirelli per una matrimonio all’italiana perfetto
- Pregi e difetti
Andrea Perfetti
10/03/2010
Sono stati inseriti 32 COMMENTI. Commenta »
1. Curiosità
Sono curioso di provarla, sapete se la Ducati farà dei demo ride??
Finalmente una maxi stradale leggera, non sono tutti giganti.
Ho qualche perplessità sulla potenza del motore, ma in fin dei conti l'importante è che sia trattabile ai medi regimi...
Bella e personale, finalmente qualcosa di originale. Anche se il prezzo ne fa un lusso per pochi, come per il GS.
Saluti
Enzo
enzo lo presto - 01/03/2010 13:04
2. Fortuna che sono senza soldi !
L'avevo giudicata male subito, ma rivedendo la dotazione di cui è possibile attrezzarla e la prova... potrebbe vendere davvero bene !
Dueruote75 - 01/03/2010 13:26
3.
Ho letto con interesse l'articolo, ma non capisco perchè continuino a chiamarla "enduro".
Personalmente di enduro ha ben poco, al limite può fare la concorrenza alla Tiger, ma alla BMW GS direi proprio di no. Che senso ha montare su un enduro un motore da 150 CV? Dalle foto le borse laterali non mi sembrano capienti come le Vario o le Zega della concorrente tedesca, inoltre non ho capito se è possibile installare un top case.
Non esiste una versione con serbatoio maggiorato, 20 litri per fare vero enduro sono pochi.
Il prezzo è elevato, se poi si considera che siamo in piena crisi, ho la sensazione che possa essere un fattore importante.
stimuletor - 01/03/2010 13:44
4. LA VOGLIO!!
appena la vidi nelle prime foto ufficiali rimasi un po deluso dalla linea, adesso leggendo questa prova ho cambiato idea!!! Aspetto il momento di vederla dal vivo
anthos.smith - 01/03/2010 14:34
5. Cara ma interessante
Pieno accordo con quanto scritto da Enzo.
Al momento è di fatto l'unica rivale al fenomeno GS.
Con quel tocco di sportività tipico delle moto di Borgo Panigale.
Alex12 - 01/03/2010 14:54
6. Che sogno!
La trovo semplicemente meravigliosa!
Per me resterà un sogno, tutti quei soldi li su una moto li spenderei soltanto se vincessi alla lotteria!
Chi se ne frega se la moto non ha la capacità per andare sulle dune del deserto, (ma quanti possessori di GS e KTM lo fanno?) la trovo semplicemente perfetta e adatta per uso turistico in coppia!
Certo i soldi per le mie tasche restano tanti, chissà magari in futuro arriverà una versione 848 dal prezzo più popolare!
panda8604 - 01/03/2010 15:10
7. Elettronica
Premetto che non è una vera e propria critica al questa moto che mi sembra eccellente però: E' proprio vero che la nuova generazione di motociclisti ha bisogno di spendere cifre vertiginose per affari tipo anti-swish, anti-block, regola manubr, regola sell, alza cupolin, etc etc... Forse perchè dalla mia ancora tenera età di 49 anni (compiuti oggi) cammino ancora con un Fazer 1000 del 2007 con poca elettronica e tanto divertimento ed in passato ho fatto tanto mototurismo con tanta passione e soprattutto cervello senza regolazioni elettroniche. Sarà che ci stiamo apprestando ad una generazione di motociclisti che al primo failure dell'elettronica rischieranno di trovarsi per campi ? Boh?
bikermichi - 01/03/2010 15:35
8.
Come si fa con un'elettronica così ad affidarsi alla Ducati per una moto che dovrebbe farmi stare tranquillo per km su km e addirittura in off road (turistico, quindi molto easy)? Non hanno esperienza in questa categoria, anzi non è mai stato il loro cavallo di battaglia. E' una mangia tornanti.
strixy - 01/03/2010 15:46
9. Bellissima.
Cavolo che motorona. Stupenda, molto più bella della mia precedente BMW GS che ho venduto perchè non avevo un gran feeling nella guida sportiva. Penso che passerò dalla mia multistrada a questa nuova multistrada. 4 moto in una.
alias02 - 01/03/2010 21:23
10. 848
fatela subito 848...120 cv, abs di serie...controllo della trazione a richiesta...gomma posteriore 180 anzichè 190. Eliminare chiave elettronica e sospensioni elettroniche...11500 euro...e la gente farà la fila...io sarò il primo.
morfeus12 - 01/03/2010 22:23
11. finalmente !!!
mannaggia... che bella moto,ho letto la vostra prova e ho dovuto pulire la tastiera dalla sbava (che schifo!!).
Ai motociclisti di oggi che possono permettersela... Avete un bel culo!!!!
lamps
Ps: non penso che sia l'anti GS ma suna moto a se stante, solo cosi si potra dire che il GS è l'anti multistrada.
aguzzino - 01/03/2010 23:03
12. Veri Multi.
A parte il prezzo disumano si spera che sia una moto dal motore trattabile anche in chiave turistica ( con bei bassi pastoso dai 2000 giri in sù )e con poche vibrazioni.Ricordo di aver provato il multistrada 1100 ( Sotto i 3000 giri motore molto scorbutico,con molte molte vibrazioni che si riflettevano su strumentazione cupolino e specchietti, frizione idraulica durissima da azionare con conseguente crampi alla mano per 1 giorno intero,posizione di guida troppo da ipermotard in chiave turistica. Pregi bel telaio ottimi freni. Premetto che quando giudico una moto da me provata cerco di essere il più obbiettivo possibile (e per mia fortuna che l'ho provata perchè mi paceva). Oltre tutto si spera che con la nuova 1200 abbiano raggiunto un'affidabilità (qualità nel tempo) pari alle giapponesi me lo auguro.
vstrom66 - 01/03/2010 23:09
13. gran bel lavoro!
Scusate, non capisco. La Ducati, marchio italiano, produce finalemte una gran bella motocicletta, neanche lontano parente di ST4 e MTS 1000, piena di tecnologia, con un gran motore ed una gran bella ciclistica e che leggo? Che costa troppo, che c'è troppa elettronica, che ha troppi cavalli..ma scusate, se non si hanno i soldi per comprare una BMW si compra una FIAT, mica si critica la BMW perchè è troppo bella... Mica si critica la nuova Multi perchè è fatta "troppo bene" ! E come si fa a criticare in anticipo la possibile inaffidabilità del mezzo?!? Incredibile...
Poi datemi un elenco degli acquirenti di GS, Tiger, Stelvio, Varadero & Friends, che abbia portato il mezzo in mulattiere così impervie che la nuova Multi non ce la possa portare. Saranno il 2% delle vendite. La maggior parte dei GS ce l'ha la "Milano bene" per andarci in ufficio o per lo più al lago.. Le vere enduro non le usa più nessuno, a parte quel 2% appunto, che allora si compra un KTM Adventure, che è forse l'unica vera maxi-enduro (o un GS Adventure al più) ..
Io modestamente dico onore a Ducati, che ha fatto la migliore enduro stradale del mercato. E che finalmente punta su prodotti di eccellenza, che il mercato gradisce e apprezza (guardate i numeri di 1098/848 e Multi 1200 già venduti/prenotate).
Grande Ducati, continua così !! Lamps, Max
Mecks - 01/03/2010 23:25
14. è Ducati
Complimenti alla Ducati, a tutti gli uomini che la compongono e ne rappresentano l'originalità delle scelte, che di per se è già un valore, questo è il mio pensiero generale, non certo di parte, dato che uso quotidianamente una BMW GS e per l'enduro vero una KTM, ma sono convinto che quasi sempre, Ducati, esprima moto interessanti, questa nuova Multistrada non fa eccezione, certo l'opzione setting "enduro" poteva essere definita differentemente, perchè con l'enduro non ha nulla a che fare, ma questa mi sembra piuttosto una super-sport-touring, una Ducati di cui è possibile godere delle performance e più delle sensazioni, limitandone i sacrifici nell'uso quotidiano fatto salvo che su strada viene per prima la sicurezza ed a seguire il codice.
Bella dimostrazione di stile Italiano quindi, anche se il trono della GS credo sia inattaccabile, un simbolo indissolubile, costruito principalmente sulla qualità, ma questa è un'altra storia.
Marco.Fortunati - 02/03/2010 09:04
15. FANTASTICA
Questa è davvero vent'anni avanti a tutti.
Mi ricorda quando le auto Italiane avevano il 50% di potenza in più delle tedesche.
Questa mi fa sbavare!
gpmucci - 02/03/2010 11:21
16. Moto perfetta
Condivido pienamente quello che dice Mecks, questa moto è assolutamente la moto perfetta. Con questa Multi 1200 puoi fare assolutamente di tutto, dalla sparata domenicale al turismo più impegnativo.
E' quasi imbarazzante leggere che super lavoro è stato fatto su questa nuova multi e quanti accorgimenti ha (la Multi 1100 sembra preistorica al confronto).
Per quanto riguarda i prezzi, parlando della versione S, io credo che il prezzo sia assolutamente competitivo...ovviamente pensando a tutto il ben di Dio che 'sta moto si porta dietro.
Attualmente non esiste nulla di neanche lontanamente paragonabile (e credo che per molto tempo sarà così).
Davvero beato, fortunato e soprattutto intelligente chi la compra.
...ah, riprendendo il discorso, io col Gs non c'ho mai visto nessuno per mulattiere... considerando anche l' età media dei possessori di Gs, la cosa gli viene sconsigliata espressamente anche dai dottori di fiducia.
Brava Ducati!!!
Basilisco - 02/03/2010 13:03
17. Splendida peccato per il nasone...
Concordo pienamente con Morfeus 12 una versione con motore della 848 magari piu' leggera e con un prezzo intorno ai 10/11 Euro non lascerebbe piu' speranze alla concorrenza!!
Per quanto riguarda la cavalleria bastano e avanzano anche 100 CV basta che ci sia la coppia giusta... io guido tutti i giorni una Navigator con grandissima soddisfazione.
calimero62 - 02/03/2010 14:39
18. per me la vera moto totale
Bella d'estetica, sicuramente reattiva e brillante, e con un peso contenuto che le altre non hanno. Insieme alla KTM SMT l'unica degna sostituta della mia Navigator(calimero62 sa cosa intendo..).
Come dice lui anche col motore 848(e prezzo adeguato) sarebbe comunque degna di acquisto. E pensare che Yamaha allo stesso prezzo offre un"enduro"di 260KG.
Morser - 03/03/2010 00:05
19. F A N T A S T I C A !!!
Ducati Number one
DesmoDemone - 03/03/2010 21:23
20.
Complimenti alla Ducati che sta a 10km da casa mia. Stupenda moto e bava alla bocca. Il desiderio di cambiare moto ed acquistarla c'è, ma per le mie tasche è troppo cara. Se ci fosse qualche sconto/incentivo da parte di Ducati.....
Federico200912 - 04/03/2010 11:16
21. bmw r 1200 r vendesi
Non ho parole ma so cosa fare: vendere il BMW e prenderla, una S.
Mi sale la scimmia.
giofort - 04/03/2010 19:06
22. Bellissima
Ma vi prego non chiamatela enduro perchè non è un'enduro,è una moto comoda bella tecnologica potente ma l'enduro lo vede solo dipinto.
In quel caso c è una solo moto e si chiama KTM ADVENTURE, e non ditemi che il GS è una moto da off al massimo passi sopra ad un marciapiede e se vai al bar puoi dire di aver fatto fuoristrada.
fabione950 - 08/03/2010 10:03
23.
Ottimo essempio d'Italia nel mondo.
Paragonarla al GS non si può; Ducati è l'inizio di un ottimo progetto,BMW è alla fine di un buon progetto che ha fatto il suo corso.
leli01 - 11/03/2010 22:23
24.
Esteticamente è orribile la parte frontale un incrocio di più moto, ma de gustibus. Se parliamo di enduro stradali penso che con il nuovo SuperTenerè non c'è storia, ma se volete le sospensioni come la Citroen squalo allora questa è la vostra moto, bella la foto sullo sterrato sembra di vedere un CBR arrivato lungo in pista sulla ghiaia prima di cadere.
Emisan - 11/03/2010 23:08
25. LA COMPRO?
ludovico_1 - 21/04/2010 22:43
26. per emisan
il nuovo tenerè ha l'abs che non è disinseribile e le due mappature che sono identiche al banco!!! il multi io sono andato a provarlo, per 3 ore e ti posso dire che se non ti piace esteticamente è un conto ma prima di aprir bocca prova a farci due curve....
nora - 23/05/2010 11:04
27. dopo due bmw
Ho avuto una 1200 st che ho venduto a 50.000 km e ora ho una 1200 RT con 45.000 Km all'attivo. Ho provato lungamente il nuovo GS di un amico e poi sono andato a provare la multistrada.
Diciamocelo chiaro, di enduro non ha nulla e poco ha anche il GS ma chi se ne frega.
Per tutto il resto la multistrada è una vera libidine e una gran moto da strada che collocherei nelle sport turing.
Due soli appunti: Un parabrezza più protettivo e il prezzo; con il bauletto la S arriva quasi ad € 19500 roba da leasing, ma l'anno prossimo sarà mia.
Edo
edoktm - 30/07/2010 19:04
28.
mamma mia che schifo quella specie di becco li davanti ; per il resto bellissima , ma non chiamatela enduro che mi scappa da ridere
crisma - 19/08/2010 02:36
29. Bella, provata e..Comprata!
Ragazzi l'ho provata e poi comprata!è vero quello che dicono!dopo provata la compri!!
Ho preso una Demo, ma chi se ne frega!una S touring al prezzo di una Base!
Alex.Bart - 14/10/2010 01:48
30. Bella, Procv
provata marteì ,devo dire in condizioni atmosferiche non favorevole con vento di traverso.comincio la mia prova, in città devo dire che la sua maneggevolezza e' molto buona si svicola nel traffico con molta facilita con un motore che ti permette di fare tutto e senza tanti strappi, basta essere docili con la manopola...prendo la superstrada per vedere la sua protezione all'aria e devo dire che non e' molto buona pur alzando il cupolino a fine corsa, casco e spalle sono in un vortice continuo, andando a velocità di codice stradale. pero la scarse vibrazioni la rendono piacevole nella guida ,nulla da dire del motore semplicemente fantastico a tutti i regimi.
Per parlare della frenata non mi e' piaciuta molto il retrotreno, va azionato con molta forza mentre per il davanti me lo aspettavo piu modulabile, ma la cosa che non mi e' proprio piaciuta e' che durante il sorpasso di un autotreno ho avvertito un senso di galleggiamento sull'avantreno come se per un attimo la ruota non toccasse terra, dovuto sicuramente allo spostamento d'aria del camion
Francesco.Esposito9162 - 03/02/2011 22:17
31. STUPENDA MA X COMPRARSELA......
No c'è nulla da dire l'ho provata si bè magari 2,3, difettini li ha tipo la protezione nn è sto gran che, oltre ai 100 km h, e il musetto potevano magari rivederlo, vabè dai poi comunque va forte comoda e parecchio maneggevole, ma caspeterina se dovessero virti in contro con il prezzo o almeno con il pagamento 19.000 euro x la S è un delirio !!
andrea_78 - 07/03/2011 23:32
32. NON CI SIAMO....
Ho provato la S... bella, cattiva, curve da raschiare il cavalletto ma non è una maxi enduro!!! Quindi fatemi la cortesia di non chiamarla così!!!
Premetto che sono un ducatista sfegatato, ho avuto 3 monster, un 749s ed ora ho un monster S4R, però pratico anche enduro con un Husky 250.
Ogni moto nasce con delle caratteristiche ben precise e la multistrada nasce come superbike dalla posizione di guida comoda. Strade sterrate??? Non c'è bisogno di spendere 15000 euro o più, le faccio anche con uno scooter, le calette in sardegna le ho raggiunte con il monster! E poi avete presente quanta polvere in fuoristrada? L'elettronica e la polvere non vanno così d'accordo. E' vero che fare enduro con delle moto così pesanti non è una passeggaita ma rimango dell'idea che per l'enduro ci va una bella KTM 990 o al massimo una BMW 800 che penso sia il rapporto migliore utilizzo/prezzo.
Demis - 08/01/2012 09:56