intervista

Vittore Cossalter: "La dinamica della moto. Capirla aiuterebbe anche Valentino" 

Il luminare italiano della dinamica applicata al motoveicolo ci parla del telaio portante, del futuro dei sistemi elettronici e della potenza esagerata delle moto di oggi. Tanti i temi trattati, un po' da professore e un po' da appassionato

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Vittore Cossalter Motoit

Vittore Cossalter, a tu per tu col massimo esperto italiano di cinematica della moto
In occasione dell’incontro promosso da BMW sulla Sicurezza stradale, presso l’università di Padova, abbiamo avuto l’opportunità di incontrare il Professor Vittore Cossalter, Ordinario di Meccanica Applicata presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Padova, ma soprattutto noto studioso di cinematica e dinamica del motoveicolo e consulente di varie case motoclistiche.
Prima di tutto siamo stati ospiti del suo laboratorio di ricerca sulla dinamica del veicolo, il Motorcycles Dynamics Research Group, dove ci ha mostrato da un lato i suoi lavori (la moto Victoria, i “tricicli” Tesi ed E-Snake), dall’altro i sofisticati sistemi di ricerca sviluppati negli anni: banco per la misura del baricentro, piattaforma per le misure inerziali, banco per la determinzione delle frequenze proprie e modi di vibrare dei telai e il simulatore di guida della motocicletta.

Il gruppo di ricerca lavora con le principali aziende italiane ed estere
Negli anni, con l’ingegno di un gruppo di ricerca più o meno assitito dall'industria, si è costituito un gruppo di livello internazionale che fornisce servizi di consulenza alle aziende, (da Aprilia ad Harley-Davidson, da BMW a Michelin) e rappresenta un indiscutibile punto di riferimento per lo studio della dinamica del veicolo.
Di assoluto interesse è il banco prova per gli pneumatici, costruito dal centro di ricerca, che ha consentito lo sviluppo di un modello matematico dello pneumatico e ha destato l’interesse di Michelin. Il banco consente il rotolamento dello pneumatico su una sede stradale modificando tutti gli angoli cinematici; opportunamente strumentato consente di “caratterizzare” qualsiasi pneumatico.
Per i motociclisti più appassionati di tecnica è consigliabile una lettura approfondita dei contenuti del sito www.dinamoto.it, dove potrete trovare numerose pubblicazioni di studi sulla cinematica e dinamica della motocicletta; con un po’ d’impegno e magari una certa conoscenza di base, potrete senz’altro dare una bella sgrossata a molti concetti, dal chatter al sotto/sovrasterzo, talvolta citati con superficialità, ma molto complessi da comprendere pienamente.
 

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Il laboratorio presso l'Università di Padova

Usciti dal labotorio, inquadriamo subito il Professor Cossalter quando ci chiede se vogliamo sentire della musica di qualità: gira l’angolo e salta sul suo Guzzi Falcone facendolo “suonare” con generose manate di gas! E' elaborato da me.... bel rombo vero?” . Alla faccia delle lavagne piene di equazioni differenziali!
Diciamolo subito: è un gran personaggio. Da più di dieci anni cerco di decifrare il suo libro di cinematica e dinamica della motocicletta (MOTORCYCLE DYNAMICS, Second Edition), lettura di livello accademico, eppure la prima impressione è quella di aver davanti un motociclista, di quelli fanatici, più che un professore di ingegneria.  Mi devo preparare sui tensori d’inerzia o sulle vittorie di Valentino Rossi?
Ci fa accomodare nel suo studio e ne approfitto subito per incalzarlo con mille domande. Si parla di tutto, anche di sport e di corse, ma è un'occasione unica per sapere cosa ne pensa di tanti argomenti un esperto di primo livello, qual è il Professore.

L'intervista a 360° col Professor Cossalter
Ma “il Professor Cossalter” è più motoclista o più professor universitario?
«Beh, motociclista! Anche perchè sull’ambiente dell’ingegneria avrei anche qualcosa da dire...».

Mi tranquillizzo, e mi preparo a una bella chiacchierata di moto, più che a una vera e propria intervista.
Qual è lo stato dell’arte della modellazione per la cinematica e dinamica del veicolo a due ruote?
«
Noi abbiamo sviluppato un nostro codice mutlibody che abbiamo anche venduto, dedicato alla motocicletta, ma si usa molto anche il ben noto Adams, prodotti nati anche per le esigenze di altri settori industriali.
Inoltre abbiamo sviluppato un metodo di calcolo chiamato della “manovra ottima” che consente l’ottimizzazione dei parametri cinematici e dinamici del veicolo su una determinata traiettoria.
Quanto siano effettivamente utilizzati oppure quanto siano proficui nell’industria è difficile da valutare, noi li abbiamo usati e li utilizziamo per molte consulenze con risultati che sono stati apprezzati. E’ ovvio che la nostra prima finalità è quella didattica.  Ma i risultati ci hanno dato soddisfazione, e ci siamo spinti alla costruzione di una motocicletta partendo dalla progettazione della dinamica che avremmo voluto raggiungere, in base alle simulazione fatte.  Certo la capacità costruttiva, per i mezzi a nostra disposizione, ha limitato l’efficacia, ma lo scopo didattico è stato pure testato in pista da un pilota professionista, mostrando una guidabilità degna di nota».

(Si tratta di Victoria, moto dalla fattura un po’ artigianale, ma con alcune unicità ciclistiche finalizzate alla ricerca della guidabilità ottima, come il forcellone a parallelogramma per la trasmissione a catena Ndr).

Nel vostro laboratorio abbiamo visto i banchi per le determinazione della posizione del baricentro e per studiare i modi di vibrare dei telai.
«Sì abbiamo misurato le dimensioni geometriche di moltissime moto, sia da strada che da competizione anche SBK. Ne abbiamo ricavato molti dati interessanti. La posizione del baricentro caratterizza molto il comportamento della moto, eppure le interpretazioni sono molto differenti da moto a moto. Ma alla fine le strade scelte convergono e l’obiettivo è lo stesso, guardi qui la posizione del baricentro delle SBK giapponesi, vede sono simili.  Noi europei invece andiamo più per la nostra strada, e non sempre facciamo la cosa giusta. 

Noi europei invece andiamo più per la nostra strada, e non sempre facciamo la cosa giusta

Faccio la moto col baricentro avanti e basso la moto impenna meno e nel rettilineo vado più veloce. Faccio la moto col baricentro indietro in alto, ho più trasferimento di carico, stacco meglio ma sopratutto in uscita di curva riesco ad accelerare prima perchè ho più carico sulla ruota dietro. Queste cose sono state recepite ad esempio da Aprilia per la RSV1000, che andava benissimo. Ma anche all’interno della stessa casa o reparto corse ci sono tensioni e filosofie diverse, di volta in volta a seconda di chi prevale la moto viene fatta in un modo o in un altro».

Aprilia: non pensa che invece la Cube sia stata troppo avanti coi tempi?
«Forse per la parte motoristica aveva un layout che avrebbe avuto sucesso qualche anno dopo con le 800, aveva le valvole pneumatiche, 3 cilindri, ma la ciclistica aveva scelto un strada troppo estrema ed aveva problemi di trazione. Ma anche altri hanno fatto scelte di assetto che non si rivelano vincenti, senza una cilistica bella regolare. Poi deve considerare che le moto sono un po’ strane, sale Stoner e non gliene frega niente della posizione del baricentro. Ma non ci dimentichiamo che ha vinto in anni in cui Ducati aveva una potenza superiore alle altre moto».

E la questione del motore portante al posto del telaio?
«Secondo me la flessibilità è connessa con la sensibilità del pilota, nel senso che se io faccio una cosa che vibra con frequenze e modi di vibrare strane, il pilota non capisce più niente. Tant’è vero che Valentino ha detto che l’anno scorso è caduto 16 volte, ora è la stessa cosa, non va forte, ma almeno non cade più. Dando per scontato che il telaio deve essere flessibile, bisogna dargli una flessibilità il più possibile lineare e uniforme, una cosa si comporta generalmente bene quando ha un comportamento lineare ed è più percepibile. Non sempre si lavora irrigidendo certe volte si rende più flessibile per cercare uniformità di comportamento. E’ un’opinine, perché queste cose non sono mai state dimostrate, però quella del motore–telaio stressato si sa nel mondo delle corse che non funziona bene, si sa... ma Stoner avrà anche detto che a lui andava bene».

Nel mondo dell’auto l’invenzione della tecnologia ABS ha portato all’ESP ed al controllo attivo della dinamica, è possibile una evoluzione simile per le due ruote?
«Secondo gli elettronici sì, secondo me tutto quello che manca è il controllo di imbardata, ma se devo avere una moto che quando vado in giro mi pinza un po’ di qua e un po’ di là per farmi curvare, io sinceramente vado in giro col mio Falcone! Bisogna vedere cosa vuole il motociclista, la motocicletta non è solo un veicolo, innanzi tutto deve esser bella, deve piacere. La moto è molto connessa con l’arte...».
 

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Gli strumenti di controllo della dinamica sono montati sulla Honda CBR 1000 RR

Si alza, cerca nella sua libreria il catalogo della famosa mostra The art of Motorcycle, Guggenheim 1998 New York.
«La moto è il veicolo in cui il fattore umano ha più importanza, è molto connessa con l’arte, il motociclista si sente un po’ diverso dagli altri, la motocicletta dà una sensazione di libertà che solo il volo può dare.  E dopo... perché è bella la motocicletta? Perché è pericolosa, perché è instabile».

Ma quindi lei, luminare della ricerca universitaria in questo campo, dice sostanzialmente che non ha senso spingere l’evoluzione oltre un certo punto perché la moto è passione?
«Certo, certo, secondo me no. Chiaro che però ci sono categorie, come gli scooteristi, che vorranno avere quello che trovano sulle automobili».

Ma allora l’ABS, il traction control?
«Il motociclista vuole essere padrone del mezzo, ma questi due sistemi non entrano in funzione normalmente, non sono “invasivi”, sono una comodità che qualora servisse c’è, e tipicamente quando serve c’è una situazione di pericolo».
 

Penso che anche Valentino Rossi, se facesse un corso di Dinamica e riuscisse a capire perché la moto ha questo comportamento, andrebbe ancora meglio

Quindi non toglie nulla al motociclista, è una mano elettronica che interviene quando serve.
«Certo; ora, io dico una cosa, è vero che la moto è pericolosa, ma comunque non va snaturata, piuttosto le persone devono essere più consce, andare più piano, essere più consapevoli dei propri limiti e dei pericoli dell’ambiente in cui ci si muove, ma soprattutto usare il mezzo per quello che è.  Anche la bicicletta da corsa è pericolosa, forse anche di più, ma perchè sulla bicicletta non c’è nessuna sistema di sicurezza?».

Negli ultimi anni il ruolo dell’ingegnere nelle corse ha avuto una importanza crescente anche ai box, rispetto al tecnico, prima per l’ingresso di raccolta dati/telemetria poi per l’avvento dell’elettronica, pensa sia un fattore positivo oltre che un’opportunità in più per tanti giovani?
«Penso di sì, e sicuramente è un’opportunità. Prima era più tutto in mano a questi personaggi, che ci sono ancora, che hanno una grande esperienza e magari hanno anche delle idee sbagliate, però in base alla loro esperienza danno dei suggerimenti.  Io credo che la conoscenza dei fenomeni fisici aiuti anche il pilota ad andare meglio e in maniera più sicura. Penso che anche Valentino Rossi, se facesse un corso di Dinamica e riuscisse a capire perché la moto ha questo comportamento, andrebbe ancora meglio.  La conoscenza paga sempre. C’è molto folkore, basti pensare a quanto vengono chiamati in causa gli effetti giroscopici.

Siamo in un momento di crisi economica e il neopresidente di Confindustria Squinzi ha subito sottolineato l’importanza della ricerca tecnologica per la competitività dell’impresa italiana; come valuta il rapporto tra le case motociclistiche ed i centri di ricerca universitario come il suo?
«Adesso è il momento della crisi, ma con Aprilia avevamo notevoli contratti di ricerca, con Harley-Davidson e BMW, con Michelin e Dunlop. Bisogna anche dire che i contratti di ricerca sono sempre stati spinti anche da fondi di ricerca statali ed europei. In questo momento oltre alla crisi economica c’è secondo me anche una crisi della motocicletta. Le case hanno inseguito per anni le superpotenze, ma ora non si vendono. Guardiamo il Giappone, quelle moto le comprano per andare in pista.  Dopo la corsa per la strapotenza ora si guarda il design, da mezzo di trasporto la moto è più un oggetto posseduto per il piacere di averlo, e i numeri delle vendite calano.
E poi la mortalità... non cala. E’ il mondo delle moto che sembra un po’ in crisi, era un mondo che aveva un target, la potenza, ma ora che è stata raggiunta sembra che ci siamo svegliati scoprendo di aver raggiunto qualcosa che non ci serve. Nella società la moto è ritenuta pericolosa, ma le istituzioni non hanno fatto molto. Non si è mai tenuto conto che una parte della società vuole correre con la moto, si dovrebbe avere in ogni provincia una pista».
 

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Il simulatore di guida

Come il campo da calcio.
«Esatto, ma se parliamo di queste cose ai politici dicono: ma come, facciamo una pista per questi quattro teppisti che vogliono correre?  Se un ciclista va in discesa a 90 all’ora è bravo, se un motociclista sale in moto alla stessa velocità è un teppista, è un po' una questione di cultura che molti motociclsti hanno contribuito a formare. Ma alla fine la gente che vuole correre lo fa comunque, in strada però.  Anzichè riempire di autovelox, basterebbe risolvere l’esigenza di chi vuole correre con la possibilità di farlo in sicurezza».

Avrei continuato ancora a lungo, perché chiaccherare di moto con così tanto piacere non è proprio comune, un’inesauribile fonte di autorevoli opinioni. Ma è giunta l’ora dei saluti.

Grazie mille, la lascio ai suoi studenti; un’ultima cosa, mi autografa il suo libro?
«Certo. A presto».

Antonio Gola


09/07/2012

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Sono stati inseriti 69 COMMENTI. Commenta »

  • 1. ehmm...

    un po' di umiltà please, quanti campionati del mondo avrebbe vinto questo Cossalter?

  • 2. E adesso??

    Lui non sarà Gesù Cristo, ma come mai da specialista sostiene che il motore portante mette il pilota nelle condizioni di percepire meno l'asfalto?!?!

    E come mai Ducati fa una Superbike con motore portante??
    Se fossi Checa andrei sulla BMW come un fulmine...

  • 3. Sig. Cossalter

    Le sarei grato facesse un salto a Borgo Panigale

  • 4. @ Alessandro

    Manda anche una e-mail a Bayliss, cosi' gli chiedi come ha fatto ad abbattere i tempi che faceva con la 1198 (moto ancora oggi competitiva) al Mugello... forse e' come dice Cossalter, al di la' della teoria, dipende che manico c'e' sopra...

  • 5. DAI VALE IN AGOSTO CHE SI CORRE POCO FAI IL CORSO

    del prof. cosi' forse riusciamo a vedere di nuovo la ducati sul podio... ma mi viene un dubbio,non e' meglio se il corso lo facciamo fare anche a preziosi & c..?

  • 6. Non sono ingegnere

    e guarda caso mi trovo in sintonia al 100% con Cossalter.


    qui è fortissimo : "Secondo gli elettronici sì, secondo me tutto quello che manca è il controllo di imbardata, ma se devo avere una moto che quando vado in giro mi pinza un po’ di qua e un po’ di là per farmi curvare, io sinceramente vado in giro col mio Falcone! "

  • 7. Percepisce meno

    l'asfalto in che senso?

  • 8. Chi è Cossalter?

    fate meno gli spiritosi il Professore è uno scienziato riconosciuto a livello mondiale!

  • 9. Grande Gibi3815

    Chi chiede credenziali al professore, è semplicemente un grandissimo ignorante. Cossalter ha ragione da vendere quando dice che su una moto da corsa il telaio è importante, deve flettere.
    Il motore portante va bene sul GS, non sulle supersport.
    Saluti

  • 10. Notare che ha detto anche...

    quelli che hanno più esperienza, non sempre fanno giusto, ma possono dire la sua.....

    che si riferisse a burghes?

    se valentino capisse, farebbe andar meglio la ducati... altro messaggio subliminale?

    poi si sa che nelle corse il portante non va bene, ma stoner ....

    Secondo me si è esposto troppo parlando del portante, però ha capito perfettamente il resto, come dicevo da inizio stagione, in barba a quelli che mi insultavano, Rossi resta alla rossa, ed entro la fine di questo campionato sarà davanti alle Yamaha ufficiali, parola d'ingegnere....

  • 11. Personaggio..!!

    A Noale lo conoscono bene....

    Sarebbe bello approfondire sul motore portante ....se ne sa' pochissimo.

  • 12. Vittore Cossalter...

    “Noi europei invece andiamo più per la nostra strada, e non sempre facciamo la cosa giusta”
    Questa affermazione penso sia il problema di Ducati!!!
    Siamo convinti del nostro essere....

  • 13. cossalter!

    il mio professore di meccanica applicata 2...un mito...l'anno scorso abbiamo fatto un bellissimo giro in moto...io con una suzuki hayabusa...lui...con guzzi falcone 500!

  • 14. bell'intervista

    chissà se anche per la mia shiver ha dato qualche dritta ad aprilia il prof...
    condivido molto soprattutto le ultime due risposte

  • 15. FabioHD82

    Io mi trovo davanti a due piloti...

    Il primo, pilota fortissimo di SBK che da ormai diversi anni è lontano dalle gare vere.Un fenomeno, ma un fenomeno senza gare non posso sapere quanto sia ancora fenomeno, e non tiratemi fuori qualche garetta fatta qua e la... Ha fatto dei buoni tempi girando in quanto, a che limite? Con quali gomme e in che periodo?? Te lo dico io primaverile...

    Poi ho un pilota in attività, il pilota Campione del mondo che con la 1198 ci corre e ci vince da due anni, che ci sale ogni 8 giorni e che la porta veramente al limite... questo pilota sale sulla panigale e dice che non sente l'anteriore, gli cambiano le forcelle mettendo le sue della 1198 e dice che non cambia, non sente l'anteriore... Poi mi ricordo di cosa diceva Rossi, e tutti i piloti che sono saliti sulla Ducati Stoner compreso, non si sente l'anteriore, non da Feeling...

    Leggo questa intervista e faccio 1+1...
    Mi fido più di Checa, Stoner, Melandri, Capirossi e Rossi piuttosto che del cinquantenne Bayliss... con tutto il rispetto...

  • 16. umilta'..

    questo è il messaggio che manda ai tanti motociclisti , anche un po' scenziati come alcuni che hanno risposto qui sopra..

    ha ragione dicendo che abbiamo cercato le superpotenze per anni , ed ora che le abbiamo raggiunte?? ci affidiamo all'elettronica, che ci fa frenare bene, anche sul ghiaccio, che ci da 20 cv quando piove con gli altri 140 a sonnecchiare, per poi accorgersi che la moto nn se la godono e vedi tutti sti pilotini che di vendono le R6 i GSXR con pochi km, gli Hypermotard evo sp semi nuovi e che nn si godono e NON Riescono A GUIDARE...
    ecco perche sta avendo ragione (visti i risultati di mercato) di Honda NCX 700 o la 700 stradale e alla honda mica sono stupidi..

    io guido la moto da 35 anni gli ultimi anni con un vecchio t.alp 600 (140000 km) e ora che ho un multistrada vecchio modello, mi accorgo che andavo piu' forte con l'altra moto facendo gli stessi percorsi, perche'?? per il semplice fatto che la strada è sempre quella, che dove ti avvantaggi, ti perdi in altri e finisci (almeno io) nel non essere pienamente soddisfatto della scelta, tanto che mi comprerei un Duke 690 con abs e credo che mi divertirei moto di piu'....ve lo assicuro..alla faccia di schi sfoggia il BMW r 1000 o la panigale nuova nuova, per poi scprire che nn si diverte per niente se non nello sfilare per l'aperitivo davanti al bar, poi scendono in pista e trovano gente che li bastona con moto vecchie di anni...

    detto questo, forse bisognerebbe approfondire con un personaggio come questo che non a caso gira con un falcone 500 ..................

  • 17. Per la redazione

    E' possibile avere qualche lezione di tecnica elementare dal Professore? O magari una intervista limitata ad un solo argomento?

  • 18. @Claudio.Fabbri

    Umilta???? Ma che stai a ddì!

    Abbi rispetto tu per cose che nemmeno capisci!

    Le ducati in SBK per ora vincono con un telaio a traliccio vincolato al motore che ha anche funzione portante. E Stoner guarda caso l'unico mondiale che ha vinto lo ha fatto con l'ultima ducati GP con telaio a traliccio!
    Poi è arrivata moda della moto senza telaio "tradizionale" ,con motore portante stressato ,materiali esotici che spesso hanno dimostrato di non essere adatti a "trasmettere" sensazioni al pilota e giu botte da orbi !

    Forse un po tutti dovrebbero rispettare di più chi cerca di capire i perché delle cose ,sopratutto quando ci riescono e quando diventano dei luminari come il soprascritto ! Ma certo se ti chiami Claudio.Fabbri allora anche il professore si deve togliere il cappello!!

    Facepalm!

  • 19. FabioHD82

    Se è per questo Petrucci con la stessa moto ha girato in 1’51” 1 ben 8 decimi meglio del vecchio record di Bayliss e Petrucci forse ancora non è comparabile con il Bayliss in attività eppure ha girato meglio , ciò vuol dire che la moto è migliorata in confronto alla 1198 , magari un motore più potente , una trazione migliore , ma questo non vuol dire che non possa andare meglio , anche perchè le altre case non stanno a guardare crescono di conseguenza . Magari se ci fosse stato un anteriore migliore Petrucci avrebbe girato in 1'49"500 e Bayliss 1'51' . Per quanto riguarda il manico senza nulla togliere a Bayliss un grande , ma non mi pare abbia vinto granchè in moto GP e se guardiamo gli altri piloti che sono stati anche campioni SBK ancora non riescono ad emergere in moto GP mentre chi ha fatto il passo inverso (vedi Checa e Biaggi ) hanno vinto un mondiale gia , a 40 anni...Spero di non creare una polemica su Bayliss io stesso lo ritengo un grandissimo ma i risultati sono questi...

  • 20. Alessandro

    Critichi espressamente la Panigale, moto che Stoner,Melandri,Capirossi e Rossi non hanno guidato... pensa che hanno chiamato persino Petrucci anzichè Checa per svilupparla... mi spiace per Carlos (che è un grandissimo), ma non credo abbia tanta voce in capitolo per Ducati... conprensibile che al primo test non sia entusiasta (per ora poi non sà nemmeno se la moto ufficale arriverà da Borgo Panigale). Guarda il civ, Goi con la Panigale ci vince... nella stock 1000 La Marra e Savadori sono lì in cima alla classifica... e sono moto al debutto assoluto.
    Riguardo ai test : luglio 2011, non è primavera. Bayliss batte il suo record al Mugello fatto con la 1198... Petrucci fà 51.1 con moto ancora da "perfezionare". Non si può criticare questo progetto ancor prima del suo arrivo in sbk, soprattutto alla luce di quanto visto finora

  • 21. l'avevo detto

    bhe, che dire ha proprio ragione. se non si conoscono gli effetti di un azione su di un mezzo, che potrebbero essere opposti quando si applicano su mezzi diametralmente diversi come posso decidere la strada da percorrere per risolvere il problema? come avevo spiegato in un post di un articolo sulla ducati d16, il motore portante o la v di 90° anche su di un telaio in alluminio ha movimenti poco progressivi e quindi intuibili per il pilota. per assurdo ma non impossibile con un motore in linea o quanto meno con una v più stretta il telaio ducati potrebbe essere anche superiore a quelli giapponesi. ma con quel motore non si riesce a capire per tutti i limiti che comporta a livello telaistico e di cui abbiamo infinitamente parlato. sempre come detto in passato stoner o i piloti anglofoni (campioni) vanno anche forte ma quando fanno i mezzi su misura a loro danneggiano gli altri non permettendo uno sviluppo mirato.

  • 22. motore portante...io lo dissi un anno fa anzi più!

    Io lo dissi dall'inizio,da quando si iniziava ad ipotizzare un motore portante in gp per ducati che non era possibile!Solo che se lo dico io resta un commento se lo dice Cossalter è un articolo...

  • 23. Modestamente...

    Sapevo che stavo acquistando la mia agognata RSV 1000 Factory - anche - per questo.

    Chi si ricorda quante volte ha vinto il Master Bike?

    (Grazie anche a Pellizzon...)

  • 24. Avete tralasciato

    la cosa più importante....quando dice:" Nella società la moto è ritenuta pericolosa, ma le istituzioni non hanno fatto molto. Non si è mai tenuto conto che una parte della società vuole correre con la moto, si dovrebbe avere in ogni provincia una pista».

    Scusatemi ma penso che il pensiero sopra riportato sia di notevole importanaza, nella sua semplicità...parole sacrosante!

  • 25. E mandiamolo

    a scuola .......magari alla CEPU.

    Una cosa che ha detto è una assoluta verità, la moto è una cosa personale nel senso che Vale puo' piacere il telaio a Casey puo' piacere si il telaio ma anche il motore portante......cioè molta soggettività.

    Pero' non sarà solo prendere un pilota che si addatta, tipo Cul, la soluzione a tutti i problemi, deve cambiare la mentalità all' interno del box e addattarsi sempre di piu' ai copertoni Brdstone.... e il testone qui è Preziosi.......

  • 26. Che figata !

    Saper che ci son soldi spesi per questo tipo di ricerca .... mi piace !
    Il professore fa modelli matematici che spiegano il comportamento della moto.....anche se son arrugginiti di equazioni differenziali ecc...starei ore ad ascoltarlo....

    Cmq.....motore portante o no.....la mia Panigale il davanti me lo fa sentire....e mi piace guidarla.....(provarla per credere...)
    Magari spinta al limite non risulta esser efficace.....ma chissenefrega...io, al massimo, vado al limite mio, e solo in pista...e tal limite è ben sotto a quello della moto......

    Cia ciao...

    PS : Sto professore deve esse un "personaggio"....

  • 27. @Alessandro200958

    un poco in difficoltà Checa...forse un poco di sfiga e la mancanza di un team ufficiale (anche se quello presente è ufficioso)???
    Bisogna sviluppare e lasciare le soluzioni nostalgiche del passato alla produzione di serie, agli appassionati, bisogna andare avanti con progetti vincenti nelle competizioni trovare soluzioni che siano versatili...ad oggi Ducati non ha capito un piffero è dinuovo alla ricerca di un pilota che si adatti alla moto (Curl) invece di risolvere i problemi,evidentemente sono fossilizzati su di un solo progettista...
    penso che il colloquio di Rossi con Audi si sia basato soprattutto su questo argomento...

  • 28. molto interessante

    ...dico l'intervista.. non i soliti commenti idioti di chi è o di chi non è
    offendere A PARTITO preso una persona come lui credo sia proprio da scemi..

    fatto sta che è molto vero quando dice: "La conoscenza paga sempre"
    è cosi.. in tuti i campi e in tutte le cose del mondo..

    di certo a rossi non gli devi insegnare ad andare in moto.. ma chissa magari una lettura a certi libri tra un gran premio e un altro potremmo "illuminarlo"

  • 29. hiroshi shiba 77

    Un pesonaggio come Cossalter Italiano e 'ambito sopratutto dalle case Estere per la sua preparazione e contributo allo sviluppo della ciclistica di una moto.
    In Italia purtroppo gli studi sulla ricerca sono chimere....e' un miracolo che nel Ns paese ci siano delle eccellenze....
    L'italia avrebbe le risorse umane ...ma non sono "sfruttate"...mentre i ns vicini di casa guardano e si pigliano i nostri migliori..
    Finche' non si capisce che non si deve tagliare su scuola , formazione e ricerca l'Italia rimarra' sempre uno stato "provinciale"...non abbiamo nemmeno una mentalita' europea...
    a volte quando ci dipingono come magnaspaghetti e mandolinari...hanno ragione.

  • 30. porca miseria....quante cose!

    sopra a tutte tre cose:
    1- ho letto della "manovra ottima" un bel pò di tempo fa su "Mototecnica" (spero si possa citare)..tanta roba difficile da capire....ogni tanto la rileggo e ne capisco un pò di più!

    2- sono felice che Cossalter citi la mia moto alla quale sono approdato proprio per sperimentare la questione ciclistica/baricentro con veicolo bicilindrico stretto (e alto ...forse troppo)....

    3- sono contento che sulla questione "piste"...si è sulla stessa linea, visto che in italia è assolutamente il punto di riferimento (ma anche a livello internazionale)...

    francamente una bella soddisfazione personale.

    ah, si , questa:
    " Io credo che la conoscenza dei fenomeni fisici aiuti anche il pilota ad andare meglio e in maniera più sicura. ..... La conoscenza paga sempre. C’è molto folkore, basti pensare a quanto vengono chiamiati in causa gli effetti giroscopici"

    e questa:
    "Ma quindi lei, luminare della ricerca universataria in questo campo, dice sostanzialmente che non ha senso spingere l’evoluzione oltre un certo punto perché la moto è passione?
    «Certo, certo, secondo me no. Chiaro che però ci sono categorie, come gli scooteristi, che vorranno avere quello che trovano sulle automobili»."

    personalmente le incornicerei!!!!!!!

  • 31. Perfettamento d'accordo!

    Per prima cosa fa molto piacre che una facoltà Universitaria italiana, con un Prof. italiano fornisca servizi di ricerca a Case motociclistiche così imortanti. Di questi tempi non è cosa da poco per una nazione che sta perdendendo i pezzi sapre che in campo di ricerca e sviluppo abbiamo ancora delle eccellenze a livello internazionale.
    Per quanto attiene i sistemi di sicurezza e le potenze raggiunte dai motori sono completamente d'accordo con il Prof. Cossalter . l'elettronica, specialmente nelle moto, non potrà mai proteggere il pilota. Dobbiamo tutti ricordarci che la moto sono e rimarranno sempre "2 maledette ruote". Non si è assicurati ad un sedile, non si ha una scocca che ti protegge. Tanto si è fatto e tanto si farà per la sicurezza della moto, ma non si potrai raggiungere una sicurezza come per un'auto.
    Anche una banale caduta a soli 50km. orari può avere coseguenze pesanti. Il rischio resterà sempre una caretteristica intrinseca della moto.
    Forse proprio questa è la 1° sicurezza: essere consci del rischio. Il cervello resta il più potente e rapido PC in grado di elborare tanti dati e subito: traffico, condizioni della strada. Solo noi possiamo adeguare guida e velocità prima che intervengano ABS, controllo trazione etc. ...Tutti utili, ma sono delle "last chance"...
    E mi trovo perfettamente d'accordo con lui che oramai si sono raggiunte potenze assurde per quello che riguarda il normale utilizzo di una moto nello stato di traffico, codice della strada, condizioni della strade etc.. Io fo avuto BMW e MV AGUSTA dai 145 ai 185 cv., belle, emozionanti,....ma poi ho detto basta... almeno per me non servono propio a nulla, se non in pista.
    Oggi giro con una KTM 990 Adventure, e non mi sento inferiore: viaggio, mi diverto, provo molte più emozioni e piacere. Il tutto con pochi CV e una moto più gestibile e controllabile.
    Preferisco spendere soldi per una moto che sia comoda, con una perfetta ergonomia, strumentzione ben leggibile, con comandi facili e intuibili, fari potenti, freni pronti e sicuri, autonomia, cose di sostanza e pratiche, piuttosto che per una moto di potenza elevata, anche se dotata di tutti i sistemi elettronici possibili. Credo che oramai siano sempre di più i motociclisti orientati su questo tipo di moto e abbiano capito che tanta potenza è oggi inutile.
    Poi.. per carità... ognuno è poi libero di fare le sue scelte, tanto "oggi ci sono più modelli di moto sul mercato che cristiani". Quindi tutti vengono accontentati:

  • 32. Sono d'accordo....

    ..col professore quando afferma che sul baricentro le sbk giapponesi hanno la stessa filosofia mentre noi europei percorriamo altre strade e non sempre giuste. E' quello che sta facendo Ducati in moto gp. Persegue altre soluzioni dimenticando che col monogomma c'è poco da percorrere. Le strade sono già delineate. I giapponesi insegnano e non a caso vincono. Anche in sbk è la stessa cosa e cioè che le moto devono avere un telaio e infatti tutte le moto del mondiale hanno il telaio in alluminio o in acciaio ma c'è. Arriva Ducati e propone il motore portante con mezzo telaio in gp prima e sulla panigale dopo. Sappiamo tutti come è andata a finire in gp. Per me la panigale non riuscirà mai ad eguagliare la 1198 e questo Checa lo ha intuito ecco perchè chiede garanzie alla Ducati. Le rosse degli anni scorsi dominavano i campionati già al debutto. La" grande" e" bella" panigale stenta.

  • 33. Vito Cossalter,un amico che sa il fatto suo.

    Non lo disturbo quasi mai,mi arrangio con i miei ragazzi,e quasi sempre arriviamo all'obbiettivo,dopo i primi ritocchi al canotto di sterzo,o al forcellone,e la moto fila come una spada,in fin dei conti un pochina di esperienza,con gli anni l'abbiamo accumulata.Ma quando proprio non riusciamo a farla stare ferma,allora lo chiamo. Lui gentilissimo,un pò per vincere una sfida,un pò per la immensa passione che ha per le moto,ed un pò per l'amicizia che ci lega da tanti anni,non mi dice mai di no.Dopo averla provata, traccia su un pezzo di carta uno schizzo con le misure geometriche del mezzo sotto esame,mi dice dove si può provare ad intervenire.Il giorno dopo trova fatte le modifiche che ci aveva indicato di eseguire.Monta sulla moto,ritorna e mi dice : "provala". Ritorno con un gran sorriso,e gli dico " e ci voleva tanto?" Io con le esperienze fatte con Vito,posso dire che è un uomo che fa i fatti,chiaro che deve spiegare i suoi concetti agli studenti con fiumi di parole e di schizzi,ma la sua forza,è che al 99% ci azzecca.Secondo me ha anche la bacchetta magica,ma non sono mai riuscito a trovargliela.Mi dispiace che gente che ha tempo da perdere lo denigri,non lo merita,ma abbiamo anche imparato a tirare sempre dritto,credendo profondamente sul nostro lavoro,avendo anche l'umiltà di ascoltare e trarre tesoro dai suggerimenti costruttivi.Il resto di chiacchiere da bar non hanno mai fatto storia e mai la faranno.
    Con cordialità, Umberto Borile.

  • 34. Il motore portante:

    mi permetto di dire la mia...
    Vitto è un grande anche nella spiegazione, infatti, con la configurazione del "motore portante", non è che non senti l'avantreno, il problema è che il complesso telaio-cannotto/motore/forcellone è talmente tanto rigido che lo senti paradossalmente troppo, senti tutto (questo nelle corse e al limite)...pertanto emergono vibrazioni inusuali..potresti contare i salssolini di cui è composto l'asfalto...ed è per questo che toglie fiducia..è diversa la sensazione di perdita di aderenza, inoltre, mischiata con questa sensazione di vibrazione differente e perdurante, non aiuta chi è abituato ad avere sensazioni diverse dall'anteriore, sensazioni meno estreme e più filtrate da telaio tradizionale o deltabox o traliccio, ma comunque sia, da un telaio che "assorbe e filtra".

    Si può migliorare con tante particolarità e interventi mirati, ma alla fine resta......il concetto e il comportamento sarà sempre quello...
    o lo ami o lo odi!

    La panigale è una moto in sviluppo, va bene il motore (va fortissimo), anche se gira diverso dalla 1198...già di base, è molto più potente della 1198, ma la 1198 ha un equilibrio ciclistico da riferimento....Goi con la panigale è seguito direttamente da Ducati tramite Barni, come Savadori e La Marra, ma è vero anche che nel CIV ci sono piloti che avrebbero "potuto" vincere con la 1198stock, ma non avrebbero "dovuto" vincere con la 1198 ...vedi Saltarelli, che ha ricevuto la panigale da DUCATI come "regalo" al mugello e che è stato penalizzato da questo regalo, peggiorando prestazioni quando era secondo in campionato...e al mugello ha passato un pessimo week-end.
    La panigale verrà sicuramente sviluppata e probabilmente capita da qualche pilota, sarà probabilmente migliore della 1198 SBK ma nella guida al limite restenno evidenti le caratteristiche principali della ciclistica.
    La ciclistica a motore portante può mettere in "confusione" chi è abituato a guidare moto con telai con risposte "tradizionali".

  • 35. Comunque

    Le moto che vanno forte sia in GP e in SBK hanno il telaio in pervalenza in alluminio oppure in traliccio(ancora per poc) i motori portanti devono ancora dimostrare di andare piu forte . Pensiero serale del rapace notturno

  • 36. Cul?

    Chi cavolo e Cul (o adirittura Curl)? Forse Crutchlow, che si chiama Cal?

  • 37. Piste per ogni provincia.

    Dio lo volesse!!
    Ma purtroppo è davvero impossibile!
    Ci vuole per prima cosa uno spazio immenso, soldi, tanti soldi, insonorizzare il tutto ma sappiamo benissimo che l'aria è una trasportatrice infame del suono, poi la nostra passione non coincide con quella dei vecchi che vogliono riposare, i comuni se non hanno milioni di euro da intascarsi (mazzette) difficilmente ti concederanno un terreno e mi fermo qui perchè avevo già provato ad informarmi sulla possibilità di aprirne una nella mia provincia assieme a tantissimi altri soci ma è davvero un'impresa ardua e sporca da compiere.

    Preferiscono dare spazio ai centri commerciali, strade che portano ad essi, gallerie, edifici alti 100 metri con 100 appartamenti etc etc...

    ..eppure si salverebbero tante vite e si incrementerebbe l'economia creando posti di lavoro e chissà, magari anche turismo da gran premio se il circuito è anche conforme, ma ti tarpano subito le ali...

  • 38. Umberto Borile

    Ogni volta che scendo da Teolo con la mia Hornet mi fermo sempre a guardare la vetrina di Borile e vedo passione e amore in quei "Pezzi di Ferro".

  • 39. Da Ingenere meccanico

    ...indirizzo veicoli stradali, una tesi in Alfa, e una passione dalla nascita per auto e moto vorrei ringraziare il Prof. Cossalter e la risposta del sig. Borile, il quale ha zittito con estrema eleganza molte delle persone che hanno commentato senza senso lo splendido articolo di cui sopra. Consiglio a quelle persone, se ci riescono,di informarsi un minimo e di comprendere cosa significa la dinamica del veicolo prima di aprire bocca. Personalmente suggerisco di non parlare di cose che non conosco e di non offendere i relativi esperti.

  • 40. sig Borile, Kemava

    Gente come Lei è apprezzatissima, come saprà, nel "nostro" mondo (mi permetta di infilarmici), ma come saprà spesso si viene criticati per spoert (sopratutto in questo strano paese).
    non ho letto tutti i commenti nel dettaglio, ma se qlcn avesse denigrato il Prof Cossalter (che purtroppo non ho la fortuna di conoscere - ma qlcs di suo ho letto) non farebbe altro che offendere se stesso perchè il quadro dipinto sarebbe esclusivamente quello della sua pochezza.
    se mi permette gente come lei, il prof, il sig Clarke, e tanti altri che fanno un mestiere (anzi una professione) possono tranquillamente continuare, senza neanche curarsi di tali personaggi che girovagano in rete e sul pianeta, certi che il loro lavoro sarà apprezzato da chi conta e da chi si sforza di capire continuamente (come il sottoscritto) e tanti altri e che ammira il vostro lavoro, il vostro ingegno e la vostra passione e che sono riusciti a fare di un sogno il propio scopo di vita. Cordialmente

    Kemava: il caso del motore portante mi ricorda tantissimo il caso della sospensione anteriore a braccio oscillante (quello della Bimota Tesi) fu rivoluzionario e se ne parlava un gran bene, poi in gara non funzionava e ricordo benissimo che la maggior parte dei collaudatori sosteneva che il grande vantaggio era allo stesso tempo il peggior limite: non si riusciva a capire il limite di quella sospensione perchè non dava feeling....
    ora in un campo scientifico che non ti sto a dire un famoso scienziato diceva che spesso per instaurare un nuovo metodo o una nuova scoperta "scientificamente" quelli del vecchio metodo devono "morire".....voglio dire che quella sospensione sarebbe anche potuta essere migliore con degli sviluppi ma ci sarebbe dovuta crescere sopra una generazione di motociclisti ex novo, non "forgiati" adl tipo di forcella telescopica......
    ecco credo che il motore portante ducati debba essere sviluppato da una generazione di piloti nuova, che ci cresca sopra senza essere "fuorviati" dalle sensazioni tipiche del sistema ciclistico tradizionale.....
    forse con una serie di trofei monomarca e moto più piccole ducati potrebbe imporer quel sistema (se veramente efficace).
    in questo senso in Ducati hanno sbagliato a prendere Valentino Rossi...
    ma Ducati può permettersi di giocare una partita del genere?
    l aproposta potrebbe essere può ducati fare una moto 3 e metterci sopra un Fenati o un Antonelli?

  • 41. altri tempi

    mi ricordo...dicevano cose simili anche della sospensione BMW e poi i piloti del monomarca di corredo al motomondiale cadevano tutti per perdita di aderenza dell'anteriore.
    Forse partendo da un monomarca, come dici, potrebbe migliorare la situazione, ma lo sviluppo di quel telaio/motore portante per adesso è troppo prematuro....
    Penso comunque che quando e se un pilota passasse dal motore portante al telaio tradizionale, si troverebbe comunque meglio e capirebbe ancor più velocemente la moto perchè troppo più sincera nella risposta....almeno con quello che abbiamo oggi.
    Forse in un futuro...ma ci dovrà essere uno sviluppo consistente, anche perchè chi è attaccato al concetto di telaio tradizionale continuerà ad evolversi.

  • 42. Altri tempi

    ottimo spunto il tuo.....
    In Ducati ne avevano trovato uno che poeva "sviluppare" e portare avanti il progetto "motore portante"....
    non per essere il Ducataro di turno o lo Stonerista incallito....ma Stoner era l'unico uomo ad andare al massimo con quel set up...poi si ..! cadeva semrpe....mi e' piaciuto quello che ha detto Cossalter su Stoner...
    Uno come Stoner non va a vedere dove sta' di casa il baricentro...motore portante o no....andava fortissimo....li le dinamiche con sopara Stoner nessuno ancora riesce a spiegarle...
    Scusate lo sfogo...dal sapore Amarcord.. ;-))

  • 43. no linus!

    ho capito quello che vuoi dire, ma il pregio/difetto di stoner è proprio quello che sostiene Cossalter (e alcuni di noi!), cioè va al massimo con tutto e non sente..o arriva o cade, per il resto se ne sbatte delle gomme che non gommano o della moto che non mota!
    appunto non si preoccupa di dove sia il baricentro, con uno così, non sviluppi nulla e infatti tutti gli altri non andavano!
    io invece intendo una classe di piloti che ci cresca su queste moto ed impari a comprenderne le vibrazioni e i movimenti, senza essere influenzati d auna ciclistica ordinaria nel suo percorso di pilota!
    stoner quando arrivò in ducati dal punto di vista "costruttivo" delle percezioni era già pure vecchio!
    ducati infatti credeva di risolvere il problema con rossi cercando il pilota che facesse di un prototipo una moto standard, appunto, "giapponese" pur rimanendo nella tradizione culturale della ducati: cioè moto fuori dall'ordinario!
    Valentino rossi dal punto di vista motociclistico è il punto d'eccellenza dello sfruttamento dell'attuale standard delle moto da competizione, l'errore è stao mettergli in mano qlcs di completamente diverso, dopo aver guidato per 25 anni moto con telaio.....
    ;-)

  • 44. Io dico

    che se la moto non va' , non va....con Stoner e senza Stoner...
    Stoner se la rischiava, e faceva qualcosa in più, da qui i crampi allo stomaco , i nervosismi, puoi essere una bestia quanto ti pare, ma quando sai e corri e fai gare, sapendo che ti aspetta il duro asfalto, i nervi saltano. E faarci campionati così non puoi durare a lungo , esattamente com'è stato...appena si è aperta la porta Honda...

  • 45. FabioHD82 sbirro09

    No attenzione, forse mi sono spiegato male.

    Io non critico il progetto, fintanto che non esisteranno dei dati veri, e per dati veri intendo piloti che davvero arrivano al limite, come possono essere Checa, Rossi o Hayden, non mi esprimo in senso definitivo e certo.

    Quando parlo dei periodi in cui hanno girato non intendo delle date...E' vero che Bayliss ha girato più forte, ma girare più forte cosa significa?? Quanto girerebbero in gara le BMW 1000 rr o la RSV4, al Mugello?? Quanto al limite era Bayliss??Non lo sapremo mai perchè al Mugello non si corre...
    Anche Rossi diceva di andare forte, poi guarda com'è andata...

    Non lo possiamo certo sapere noi.. e i campionati "minori" poco indicano, sopratutto per il differente livello dei componenti, partendo dalle gomme passando per freni, trasmissione.

    Quindi, io non dico che fa schifo, magari fa strage, io collego tre espressioni sentite dai diretti interessati, Rossi non l'ho sentito entusuasta, Checa nemmeno, tant'è che lamenta gli stessi problemi di cui parlano Rossi ed Hayden sulla GP12... e tratta con BMW...

    Ho fatto 1+1... nulla di più...

  • 46. Io dico

    che se la moto non va' , non va....con Stoner e senza Stoner...
    Stoner se la rischiava, e faceva qualcosa in più, da qui i crampi allo stomaco , i nervosismi, puoi essere una bestia quanto ti pare, ma quando sai e corri e fai gare, sapendo che ti aspetta il duro asfalto, i nervi saltano. E faarci campionati così non puoi durare a lungo , esattamente com'è stato...appena si è aperta la porta Honda...

    Nessun pilota della storia facendo o la va o la spacca ha vinto mondiali...
    Nemmeno Stoner che quando vinse aveva margine di Motore e di gomme...poi...basta fine stop e dovuto andare in Honda a vincere.

  • 47. kemava

    Mi permetto di dire... non è questione di rigidezza....

    E' questione di carico sull'anteriore e di grip, che è profondamente diverso. Tant'è che con il Deltabox sia Rossi, sia Hayden cadono molto meno rispetto a prima...

    Avere fiducia non significa "sentire" l'asfalto, ma avere grip all'anteriore senza che la moto ti scappi da sotto senza preavviso... è esattamente il contrario di qello che sostieni tu...

    Hai preso un granchio sto giro...

  • 48. Alessandro200958

    non capisci mai al volo o leggi male?
    Una volta un saggio mi disse che scrivo troppo, probabilmente è per cercare di far capire a chi non ascolta e commenta a vanvera.

  • 49. NOI MOTOCICLISTI

    Tutti presi con Rossi e Stoner! Ma Se siete motociclisti, che come me che ogni Sabato per andare a divertirsi ( e parlo di quattro curve in montagna con la testa, non di scambiare i passi x una pista ) devo affrontare rischi, autmobilisti al cellulare e che leggono il giornale, ciclisti in mezzo alla strada dietro le curve ecc. Avreste dovuto apprezzare molto di più le frasi "«Esatto, ma se parliamo di queste cose ai politici dicono: ma come, facciamo una pista per questi quattro teppisti che vogliono correre?  Se un ciclista va in discesa a 90 all’ora è bravo, se un motociclista sale in moto alla stessa velocità è un TEPPISTA, è un po' una questione di cultura che molti motociclsti hanno contribuito a formare. Ma alla fine la gente che vuole correre lo fa comunque, in strada però.  Anzichè riempire di autovelox, basterebbe risolvere l’esigenza di chi vuole correre con la possibilità di farlo in sicurezza»." "Non si è mai tenuto conto che una parte della società vuole correre con la moto, si dovrebbe avere in ogni provincia una pista»! QUESTE SONO LE PAROLE CHE Sento spesso Nei Bar, ma nessuno si indigna veramente o fa niente! Proprio Sabato scosro sulla strada della Vallarsa (Rovereto) fermo al classico piazzaletto dove tutti sostano, attendono chi resta indietro e scambiano opinioni, ancora prima di togliere il casco mi vedo affiancare da uno Scooter superato kmetri prima ( quindi se è giunto poco dopo di me, o correva lui, o andavo piano io)! "Io sono un Marasciallo dei Carabinieri e lei adesso perde la patente", io stupito lo guardo e chiedo se stesse parlando con me, senza dilungarmi: questo mi accusava di averlo soprpassato in curva a velocità folle e che per non entrare in contatto con me ha dovuto frenare rischiando di cadere" ricordando perfettamente il sorpasso ( l'unico Burgman lungo tre metri guidato con la classica posizione da divano che avessi superato) vi racconto la mia versione: lo scooter mi vede, e prima di una S a sinistra si fa da parte, senza nemmeno superare la mezzeria lo sfilo prima dell'inizio della curva"! Il carabiniere dopo la sfilza di accuse fotografa la targa i mi intima a dargli la patente, chiedo di identificarsi, lui estrae un tesserino, dopo un mio enmesisimo rifiuto minaccia di chiamare la gazzella e di portarmi in caserma in manette. Gli do la patente questo la fotografa, calmati un pò gli animi mi dice che arriverà a casa una multa da 8 punti FORSE senza ritiro patente! Dato che ormai c'erano quasi venti persone ad ascoltare la conversazione si infila il casco e parte con scooterone! GIORNATA ROVINATA, ED ORA SONO IN ANSIA PER QUESTA MULTA! Non so nemmeno se la multa possa essere verbalizzata con questa procedure assurda, irrespettosa e fuori da ogni logica, dato che grossomodo è giunto sul luogo poco dopo di me! NON SIAMO TEPPISTI, ANZI FORSE ABBIAMO MOLTO PIÙ RISPETTO PER IL PROSSIMO DI QUALUNQUE ALTRO UTENTE DELLA STRADA! Facciamo sentire!

  • 50. Alessandro200958

    permettiti pure di dire, ma mi dispiace ...sei fuoristrada...e comunque spero che scherzi...Il carico sull'anteriore o sul posteriore può essere spostato variando le quote della ciclistica....fosse quello il male, avrebbero già risolto/ o quasi nel 2011…anche se c’hanno provato, come fecero sulla yamaha 2003/2004.

    Quelle che dici sono cose inesatte...al motore portante manca l'effetto banana feeling (almeno per adesso) cioè l’effetto che continuano a cercare ancora oggi in honda e in yamaha...ne hai mai sentito parlare?

    Anche Cossalter parla di flessibilità (quindi anche di rigidezza) e non di carico sull'anteriore....cosa deve scrivere di più?
    Che manca carico sull'anteriore chi lo dice?.. Valentino?

    La flessibilità è il punto. Punto.
    Rossi e Hayden cadono meno nel 2012 perchè il telaio è completamente perimetrale e in alluminio, e anche se paradossalmente fosse stato studiato male, è sempre e comunque più flessibile e sincero di un corpo rigido come l'insieme di telaio/motore/forcellone della panigale e della d16 gp11.
    Probabile comunque che la panigale sia meno estrema avendo il semitelaio in alluminio (non in carbonio come la d16 gp11), anche se ridottissimo.

    Rileggi bene quello che ho scritto..ho per caso detto che “Avere fiducia significa "sentire" l'asfalto?”…....no!...praticamente, per quanto riguarda il motore portante, ho detto l’esatto contrario!
    Forse provando la panigale in pista..
    Provala e poi quando avrai le tue sensazioni ne potremmo parlare apertamente….senza sbeffeggiamenti infantili.

    Il motore portante e la panigale…all’anteriore della panigale esce una vibrazione, soprattutto quando forzi l’andatura in pista e il motore che gira alto (rispetto alla 1198) non aiuta a smaltire questa/queste vibrazioni.
    Le vibrazioni arrivano sul manubrio…(considera inoltre che la scelta di mettere i manubri larghi e aperti è mirata proprio per motivi ciclistici e di sensazioni di guida che adesso non sto a provare a spiegarti…..)
    Il telaio/motore è talmente rigido e un corpo talmente solido che non flette e pertanto non assorbe le asperità quando la forcella è compressa in staccata o compressa fino alla corda.
    Il corpo del telaio/motore, essendo rigido, fa sentire l’asfalto incredibilmente, ma questo si trasforma in “vibrazioni” (o sensazioni, chiamale come vuoi) ANOMALE e fuori dalla norma per i telai con risposte tradizionali come quelli che conosciamo e ai quli siamo stati abituati fino ad adesso, questa situazione dell’insieme del motore portante non fa percepire le perdite di aderenza e toglie il feeling sull’anteriore….cioè

    La rigidità del piccolo telaio e del motore portante non fa smaltire e non fa assorbire le vibrazioni derivanti dall’asfalto, magari dal motore, dalla catena che gira, dai pistoni che pompano..ecc, inoltre tutto questo si accentua a forcella compressa.
    Tutto questo insieme toglie il feeling a chi è abituato ad avere un telaio in alluminio che assorbe e smorza le “vibrazioni” generiche provenienti dall’asfalto e da tutto quello detto sopra.

    Comunque non farla diventare come la storiella del Focellone in alluminio, che come ti dicevo, non hanno più utilizzato perché era principalmente non corretto e pertanto da modificare…..almeno questa prendila per buona.

    Fare lo spiritoso e finire sempre i commenti con una battuta non serve a niente nel motociclismo e nella passione motociclistica, se non a passare da simpatico saccente presuntuoso.

  • 51. Uno spunto strano.

    Leggendo gli ultimi post, a favore della creazione di piloti di moto evoluti e selezionati per moto senza telaio, io proporrei di creare un modello di moto con tutte le soluzioni che non sono andate a buon fine negli anni passati, ma che sulla carta e nei calcoli a tavolino avrebbero dovuto dare una svolta al mondo della moto.
    Costruire una moto:senza telaio(anche se la Britten qualche soddisfaszione l'ha ottenuta anche se con una motore a V stretta), con la ciclistica della Bimota tesi, con il freno anteriore centrale collegato al mozzo ruota e a multi pinza modulare, con le bancate dei cilindri inclinate verso il retrotreno con l'ammissione e gli scarichi girati (tipo Petronas, Yamaha cross 450),con il forcellone posteriore a quadrilatero deformabile ammortizzato da una barra di torsione.
    Questa mia proposta non è sarcastica ne denigrante, ma tutte queste soluzioni tecniche singole non hanno funzionato; forse armonizzate tutte insieme in una moto laboratorio a livello Universitario aprirebbero la strada a un nuovo prodotto veramente innovativo.

  • 52. Alessandro200958

    detto questo, sperando che l'hai capito, comprendi adesso la bravura di Stoner?..o di chi ha ottenuto risultati con quella tipologia di moto?se hai capito spiegala anche agli altri che continuano a prendere un'intossicazione alimentare per nervi che saltano!
    ...sono sempre le solite cose!...per qualcuno tipo piega996 solo Valentino Rossi è bravo, è bello, è simpatico, sa guidare, ha vinto con mezzi inferiori, ha i nervi d'acciaio, è il pilota cannibale....ecc ecc...

    ..e indirettamente si permette anche di criticare una constatazione del professor Cossalter....Ma ti rendi conto?...
    Ci fossero 18 Valentino Rossi, lo sai che spettacolo e che bagarre fino all'ultimo giro!

  • 53. AlbertoD76

    come idea è stupenda davvero, anche solo per vedere come potrebbe andare una moto assemblata con tutte queste soluzioni tecniche...se anche non arrivassero ad una moto innovativa, sarebbe sicuramente d'insegnamento studiare una moto del genere per capirne i comportamenti e magari sarebbe d'aiuto per lo sviluppo di moto "tradizionali"...è sempre ricerca e fisica applicata alla moto....

  • 54. Secondo me si sta' esagerando

    Io sono un motociclista come voi ma questa della pista ogni provincia mi pare una esagerazione. Con tutti i problemi di debito italiani voi cosa consigliate di costruire una pista ogni provincia sono perche' ci sono pochi (rapportati alla popolazione nazionale) che hanno bisogno di sfogare i loro pruriti? Non posso andare a farlo nella pista piu' vicina? Ma stiamo scherzando? Con tutti i tagli alla sanita' alla scuola ed ai servizi sociali pensiamo alla pista? Ecco perche' i motociclisti sono considerati male spesso sono dei fanatici.

  • 55. @Sig. Umberto Borile

    Non se la prenda.
    Qui è come stare in una Osteria.
    Il bello della vita, è anche capire da chi bisogna farsi guidare per camminare meglio e più forti. ;-)
    Io guardo con invidia chi ha potuto camminare e crescere fianco a fianco con persone di questo spessore.
    Saluti ;-)

  • 56. Diego......e alberto...

    non mi sembra che qlcn abbia detto che debba essere una pista statale o provinciale.....
    non può essere un privato?
    forse in ogni provincia è si esagerato, ma può essere letta come una provocazione. perchè a parte qualche pista seria (5 e concentrate al nord), il sud avrebbe ampi margini di miglioramento....
    pensa a farne una in abruzzo verso Chieti.....raccoglierebbe tutto l'abruzzo (anche l'entroterra) buona parte del sud delle marche e una parte della puglia e del beneventano.... e ce n'è di gente che va in moto.....!
    pensa afarne una seria nel nord della calabria, prenderebbe basilicata sud della campania e moltissima calabria....
    solo per dirne un paio...in effetti....strano che la criminalità organizzata non ci abbia ancora pensato....

    alberto.....
    che ne dici di due Wenkel a V di 75° in struttura stressata (con elettronica e riporti superficiali), con sospensione anteriore oscillante e trazione cardanica?
    mah...bastasse questo.....
    ;-)

  • 57. X knoxktm, kemawa e altri

    Knoxktm,
    non essendo presente alla scena è difficile giudicare, ma posso dirti una cosa. la strada non è una pista oppure un luna park. Purtroppo per strada, anche quando sono in auto, vedo e spesso rischio di investire gente che guida moto o scooter come se fossero soli e non nel traffico. E quando gli suoni e gli spieghi con calma che caxxo hanno fatto, arrivano solo risposte da dementi che non sanno cosa significa finire in ospedale per un incidente. Quindi cerchiamo di rispettare il codice come in altri paesi, vd Germania e vedrai che il maresciallo ti lascia stare e dormi tranquillo.

    X kemawa, quoto in toto. Il Prof parla di frequenze e di rigidezze non di carico che dipende da posizione del baricentro e geometrie. Hai centrato il problema: il telaio tradizionaleè sicuramente più flessibile con frequenze proprie più basse che filtrano certe asperità fastidiose e intrattabili per la maggior parte dei piloti. Per le auto l' obbiettivo è avere un telaio il più rigido e leggero possibile, punto. Per una moto conta anche il feeling al manubrio. Personalmente ritengo che Stoner è stato quello a saperlo interpretare al meglio edera anche un eccellente collaudatore, parola diPreziosi.

    Infine, si è vero per piega996 Rossi è sempre il migliore e guai chi glielo tocca. Non lo dico troppo forte però, altrimenti si arrabbia :) ciao Marco

  • 58. Per tutti quelli che Q8no Kemava

    Devono sapere che è esattamente il contrario, tutte le asperità dell'asfalto, grazie al telaio portante che è più rigido, vengono non più trasmesse al pilota, ma alle sospensioni, pertanto il pilota non sentendole più, è convinto di non sentire più il davanti.

    Fra qualche anno quando tutte le case aumenteranno la rigidità del telaio (perchè nel futuro succederà questo) allora le nuove generazioni guidando le moto vecchie diranno: mamma mia se si rischia con queste moto, sembra sempre di essere perterra. Mentre voi vecchietti guidandole direte: non si sente il davanti, beate le moto di una volta quelle si che erano moto....

  • 59. @ Marco76_2

    stoner un buon collaudatore?
    boh forse dipende cosa si intende per collaudatore...:"Ma anche altri hanno fatto scelte di assetto che non si rivelano vincenti, senza una cilistica bella regolare. Poi deve considerare che le moto sono un po’ strane, sale Stoner e non gliene frega niente della posizione del baricentro. Ma non ci dimentichiamo che ha vinto in anni in cui Ducati aveva una potenza superiore alle altre moto»."
    collaudatore di potenza? Può essere.....
    ma mi trovo più in linea con quello che afferma Cossalter, ma lo dicemmo anche 2 anni fa!
    ovviamente parere personale
    ;-)

  • 60. Secondo me

    Vale dovrebbe pensare di piu' solo a guidare, è stato un errore pensare che fosse di piu' di un ottimo pilota..............e Ducati è stata beffata 2 volte:

    Ha lasciato andar via un pilota che sapeva farla funzionare e hanno preso uno che non ne vuole sapere di farla andare.......

    Dottore e tutti gli epiteti dei lecca-piedi giornalisti non hanno affatto giovato.

    Dall' altra parte Ducati si deve adeguare alle gomme se no conviene che se ne ritorni ufficiale in SBK.

    Tanto la MGP è un monomarcha spagnolo.

    Mi vien da ridere pensare che in spagna non riescono a pagare gli affitti dicasa ma vincono europei e in motociclismo sono loro i padroni in tutti i sensi.

  • 61. X ermes

    Non è come dici in quanto le asperità arrivano dalla strada e vengono filtrate dal complesso telaio/sospensioni prima di arrivare al pilota. Non viceversa. Se cambi la rigidezza del telaio, cambia la risposta di tutto il sistema, ovvero quello che arriva al manubrio e che il pilota sente. E ovviamente un telaio più rigido significa portare al pilota frequenze relativamente alte, che invece prima venivano filtrate. Invece Il problema vero è capire se esiste qualcuno al mondo in grado di avere un feeling adeguato per la soluzione di Ducati oppure no.

  • 62. Il compito dei Tecnici

    Un tecnico è l'elemento umano che deve interporsi tra il pilota e il calcolo strutturale; un pilota che rientra ai box non dice ad un Tecnico:" Bisogna allungare il forcellone di 25mm perchè non ho trazione"; il pilota si limita a dire che gli scivola il posteriore , è il tecnico che deve trasformare le "parole del pilota" in numeri per il calcolo è questo che fa la differenza tra tecnici e tecnici. Quindi in base a questo ragionamento tanto di cappello a coloro che creano spesso la moto migliore.
    Il fascino delle competizioni passa dalle innovazioni, dalle idee anche malsane, chi vince per decenni senza cambiare un solo bullone è meno emozionante di chi vince meno ma apre strade nuove.
    Il mondiale di Stoner è arrivato per una palese supremazia della distribuzione Desmodronica rispetto alla valvole con le molle, e alla presenza tecnica e dedicata del gommista.(Valentino si avvicinava moltissimo nel misto con la sua Yamaha 800, ma veniva abbandonato sul rettilineo già in accelerazione)
    Le case Giapponesi dominano oggi con l'arrivo della distribuzione pneumatica, presa dalla F1, soluzione questa però che "nasce e muore" nelle competizioni perchè improponibile a livello di vendita.

    Credo che nel futuro l'elettronica cambierà la sua funzione, verranno creati sistemi elettronici che artificialmente renderanno le moto leggermente meno perfette: si potrà impostare su vari livelli la quantità di olio che servirà per macchiare il pavimento del box per dare quella sensazione artificiale di moto di una volta, nasceranno ammortizzatori elettronici di sterzo che genereranno piccole sbacchettature sempre nei limiti si una sicurezza preconfezionata.

  • 63. ermes_85

    Per cortesia, sii serio!...
    Marco76_2 è molto competente e del settore...ti sta spiegando il concetto ancora più correttamente di me. Ascolta almeno lui.
    ciao

  • 64. Kemava e Marco

    Spiegatemi allora perchè in questo video

    http://www.youtube.com/watch?v=FLlEKe3JAQ8

    con la nuova moto più rigida (motore portante appunto) i piloti TUTTI non sentono più le buche del mugello.

    Qui è tutto documentato, e non è farina del mio sacco, ma di uno dei più grandi ingegneri italiani.

    Se me lo spiegate per filo e per segno, io vi credo.

  • 65. scusate

    in questo video

    http://www.youtube.com/watch?v=FLlEKe3JAQ8
    è tutto documentato, i piloti TUTTI, che provano moto con telaio più rigido, non sentono le asperità del terreno, anche quelli che provano il telelever hanno la stessa sensazione.

  • 66. ermes_85

    Preziosi riporta al "volo" le dichiarazioni di Guareschi (non di tutti) in riferimento ad una curva del Mugello appena fatti i primi giri nello shakedown.
    Resta inoltre il fatto che comunque non specifica su che tempi girava.
    Il discorso è diverso quando la moto gira al Mugello in 1.53 e quando invece gira con il pilota ufficiale in 1.48...è proprio quello il problema della moto con motore portante...

    Ricordo una cosa simile a fine 92 quando yamaha fece un telaio super rigido per la 500 di Rainey...fece lo shakedown ed era entusiasta, "lo moto è perfetta, mai avuto una simile maneggevolezza, mai avuto un ingresso in curva così veloce, mai avuta una percorrenza di curva così scorrevole".
    Quando arrivò il momento di forzare i tempi non venivano e la moto non dava più quel feeling, anzi, era pericolosa....ripiegarono per prendere un telaio della rok per fare il campionato del 93

    Puoi ipotizzare queste sensazioni già in strada, anche con una qualsiasi moto...Se prendi una moto e serri completamente le regolazioni di compressione e estensione, se vai piano la moto ti sembra perfetta, gira all'istante eccc...se inizi a forzare, la moto inizia a rimablzare...

    Con il motore portante è la stessa cosa ....se il telaio non assorbe, vai bene "piano", ma se forzi, il tutto, è troppo rigido e dovresti ammorbidire le sospensioni, ma è una cosa che poi fare fino ad un certo punto. Questo è dimostrato anche perchè anche ducati ha provato altre soluzioni per ammorbidire il tutto...ha montato piastre forate, steli forcella più piccoli...eccc..ma con scarsi risultati.



    @altri tempi
    pare che nel video che ha messo ermes lo dice Preziosi che Stoner è un ottimo collaudatore...

    Come collaudatore, io ho più dubbi che non lo sia Guareschi, ma solo con il telaio portante. Cioè secondo me per collaudare veramente una moto con motore portante ci vuole uno che gira forte e che fa il mondiale e non qualcuno che gira 3 secondi più lento, vista la particolarità dell'insieme.
    Ma nemmeno stoner sarebbe adatto per collaudare una moto con motore portante, ciè una moto che vada bene anche per altri...

  • 67. Kemava

    si, io non ho detto che preziosi non l'abbia mai affermato, anzi è notorio che la ducati è stata sviluppata sull eindicazioni di stoner e che preziosi era be contento dell eindicazioni di stoner al riguardo.....
    io e qlcn altro (ma se dico il nome vi stranite), ma anche altri, affermammo che stoner andava sui problemi perchè non riusciva a sentire bene la moto,a lui gliela dai va subito forte (questa è l asua capacità) poi ti fa 15 giri a bombaa un certo punto cade e se cade non sa il perchè!.
    cioè questo è un pregio, ma è anche un difetto, e molto dipende da dove capiti.....
    se stai in ducati dove il primo pilota ha bisogno di essere anche collaudatore e sviluppatore perche l'ambiente è piccolo, è un conto....
    se capiti in un colosso come Honda non è necessario che tu sia un gran collaudatore..c'è chi fa il grosso del lavoro fino a portarlo ad un eccellente livello pronto gara....poi il gran pilota mette a punto la situazione e dice se va bene o no....
    non è un caso che con le innovazioni Pedrosa sia sempre più conservativo a meno che non sia un colpo di fulmine, mentre a stoner gli danno tutto in pasto!
    per questo la penso + come Cossalter (da prima che lo dicesse) che come Preziosi.
    poi c'è da dire una cosa l'intervista er adi prima che conoscesse Rossi, certo gli si potrebbe fare la domanda diretta tra chi secondo lui è il miglior collaudatore/sviluppatore, sarebbe interessante!
    chiaro è un parere personale

    per il resto del video solo Guareschi e non tutti dicono che non sentono più le buche...
    probabilmente la frequenza con questo tipo di ciclistica potrebbe essere stata spostata in alto o in basso....certo non sentire le buche sarebbe ad oggi una spiegazione del perchè stoner di punto in bianco sbatteva la faccia per terra!
    ma cmq non spiegherebbe il problema del carico (che deriva dal telaio probaibilemente),
    e del sovrasterzo che deriva soprattutto dalle geometrie.....
    se i giapponesi procedono per piccoli rinforzi di lega sul telaio per spostare le frequenze (ma a mio avviso per arginare/studiare il chattering) un motivo c'è altrimenti volessero fare un telaio più rigido basterebbe mettere una spranga di ferro!
    ;-)

  • 68. Impressioni

    Preziosi riferisce che Guareschi esce e ritorna dicendo che non sente piú certe buche e che Stoner sente la moto più reattiva e con un miglior ingresso in curva. Questo significa che la moto pur essendo più precisa e reattiva, assorbe meglio le asperitá del terreno. Meglio di così non si può! In pratica le sospensioni lavorano meglio con il nuovo telaio. Il problema è che al pilota arriva al manubrio una risposta diversa, che a quanto pare è difficile da interpretare anche per fenomeni come Rossi quando si cerca il limite. Personalmente farei diverse prove con telai anteriori di diverse rigidezze, ma sicuramente in Ducati ci hanno già pensato.

  • 69.

    Se mai lo vedesse,colgo l'occasione per ringraziare il Dr.Cossalter relativamente agli studi sui sistemi sospensivi Telelever e Paralever BMW.Mi sono serviti in passato per intervenire radicalmente sull'assetto della mia R1100RS che utilizzavo anche in pista con simpatici risultati.
    Su Valentino e Ducati (moto che oggi possiedo)nn c'è molto da dire, credo che una chiaccherata tra lui, il Dr.Cossalter ,e Burgess non farebbe male...
    Buona strada a tutti.

 
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