l'editoriale di nico

Nico Cereghini: “L’Endurance, che grandi emozioni!” 

Qualcuno non la capisce proprio e la snobba, ma la 24 Ore in moto è qualcosa di speciale. Il GP è adrenalina, ma l’Endurance è vera poesia | Nico Cereghini

Tutto su: Nico Cereghini | Velocità

 
cereghini laverda1000 V6 boldor


Ciao a tutti. Recentemente, cazzeggiando tra ex piloti, qualcuno ha tirato in ballo il discorso dell’Endurance, esprimendo la sua totale incomprensione rispetto alle 24 Ore e compagnia bella. “Guidare di notte, tutto quel tempo, e magari riportare la moto ai box, se si ferma, spingendola per mezzo giro: che roba assurda!”
A parlare così era un romagnolo, uno che ha corso in tutte le classi e che ha vinto diversi GP in 250. Un tipo in gamba, ma che quando si mette in testa una cosa non c’è verso di fargli cambiare idea. Figurarsi se potevo convincerlo io, che ho corso una decina di 24 Ore, ma che in GP ho fatto al massimo quattro podi nelle gare di 500 in Italia.

Sono rimasto sorpreso: non avevo mai immaginato che un pilota potesse detestare l’Endurance.
Forse perché ai miei tempi, anni Settanta, pur di correre si era pronti a fare tutto. E piloti come Bonera, Mandracci, Lucchinelli, Ferrari, Gallina, i fratelli Sarron, Patrick Pons, Rougerie, Baldè saltavano dalla GP alla 1000 delle 24 Ore con lo stesso entusiasmo. Non ho sentito nessuno di loro dire “che palle”, tutti davano tutto e concludere la corsa era motivo di orgoglio.

Io ricordo ancora benissimo il mio primo Bol d’Or, a Le Mans con sessanta partenti.
Al via, tutti i piloti schierati spalle alla tribuna e le moto allineate al muretto box, mi giro e vedo una lapide: qui l’11 giugno 1955 morirono 83 spettatori per l’uscita della Mercedes di Pierre Levegh. In francais, ovvio. Cavoli, non mi sembrò di buon auspicio, eppure Giancarlo Daneu ed io riuscimmo a finire la 24 Ore con la Segoni-Laverda 750 che aveva le quote ciclistiche della MV di Ago però ballava nel curvone Dunlop al punto che un commissario, tutte le volte che mi vedeva arrivare, si riparava dietro al guard-rail.

Più avanti mi sarebbe capitato di essere molto più competitivo a Le Mans e di sfiorare la vittoria alla 24 Ore di Francorchamps, secondo con la 1000 Laverda ufficiale e Gallina, ma quella prima gara resta indelebile in tutti i dettagli, potrei dire giro dopo giro. Il nuovo serbatoio in vetroresina si squagliava, i carburatori si sporcavano, il motore sputacchiava, si sarebbe fermato, e bisognava rientrare per la pulizia; molte soste tecniche, mai dormito davvero; Giuliano Segoni, che per finire la moto aveva lavorato l’ultima settimana giorno e notte, adesso si addormentava in piedi come i cavalli, il giovane meccanico Lelio saltava come un grillo, un amico geologo che aveva offerto il suo camper per la trasferta versava i caffè. Il motore cantava, quando i carburatori erano belli puliti. La fatica non si sentiva neanche. La notte, la nebbia, un po’ di pioggia, all’alba la felicità e ancora dieci ore da fare. Tutto per passione, neanche il rimborso spese, ma chi ci pensava, una piccola coppa per il penultimo posto, e subito via perché bisognava rientrare a Firenze con la Peugeot 404, il carrello, il camper. E Segoni e il geologo che si addormentarono al volante dopo cinquanta chilometri, Giancarlo ed io a prendere il loro posto dopo tutte quelle ore al manubrio.
La corsa di cento chilometri è adrenalina pura, ma la 24 Ore è l’essenza vera della moto. E’ la poesia.


Ascolta l'audio di Nico nel box in alto a sinistra.

Nico Cereghini


03/08/2010

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Sono stati inseriti 29 COMMENTI. Commenta »

  • 1. a Nicooo....

    mannaggia c'ho le lacrime agli occhi....
    quando parli di queste cose sei troppo forte te l'ho già detto e te lo ripeterò fino alla noia... devi fare lo storico della moto!
    eccome se non me le ricordo le 24 ore, ma anche le 8...non sono male.
    che spettacolo la corsa a piedi..l'attraversamento della pista, le moto disposte in diagonale, la spinta pre accenderle e ....via, che grandi, i sarron, lucchinelli e ferrari ......non capirò mai perchè non le facciano vedere almeno nei punti salienti!!!, ma che ne so, una sintesi da qualche parte.... perchè non ti adoperi?
    un giorno di un paio di anni fa arriviamo ad un bar di un paesino dell'abbruzzo (eravamo una quindicina), allora un attempato signore seduto al tavolino a sorbire il suo stravecchio (o qualcosa di simile) ci fa:" ma perchè non le parcheggiate come alla 24 ore?".... caro nico sorridi pure perchè solo in quattro l'abbiamo messe in vero stile le mans!! tanto per dirti come sono i motociclisti oggi ...e giù a ridere e spiegare agli altri automobilisti in prestito(così sarebbero da definire) cosa significasse quella sibillina frase pronunciata dal rugoso oracolo (che sorrideva sotto i baffoni)!!!
    le gare di durata mi sono sempre piaciute.
    ah Nico per caso per caso il romagnolo in questione era Reggiani?
    ciao

  • 2. semplice!!!

    I piloti di adesso sono figli della televisione, tutto si deve vedere nel modo più immediato, 24 ore sono un pò "lunghe"! Anche perchè sempre questi piloti la moto è un accessorio del mestiere, pochi li vedi in giro in moto alla domenica! E poi girano pochi soldi!!! Nei paesi dove l'endurance fa sempre più spettatori che nei gp è per loro una festa, la festa della moto, e applaudono anche l'ultimo, non importa la classifica, questo certamente non scatena tutte quelle discussioni pre/post gara!!!

  • 3. ENDURANCE PER SEMPRE.

    E' la mia gara preferita, aspetto tutto l'anno per vedere la Suzuki Sert girare, e quanto è bella!
    Viva gli endurance, viva il Bol d'Or!

    Ho letto che la Myers provera' la Suzuki Motogp... direi, osceno..
    E speriamo che almeno gli endurance non ammettano donne per i prossimi 1000 anni...
    Per chi ha ancora un briciolo di dignita' maschile, spero che questo monito sia condiviso!

  • 4. che classe!

  • 5. Bravo Nico, articolo stupendo!

    Reggiani, a cui fai chiaramente riferimento, e tutto l'entourage del motomondiale hanno un'atteggiamento sprezzante per qualsiasi categoria non sia la loro.
    Atteggiamento sprezzante usato sempre e solo per la SBK, la più insultatata e attaccata proprio perchè troppo vicina alle prestazioni della MotoGp; ma un pò di insulti vanno bene anche per altre categorie come l''Endurance, così tanto per cambiare, che pensa......
    Questi non sono dei veri appassionati di moto!
    Ci piacerebbe che articoli del genere venissero fatti più spesso a difesa della SBK, perchè da anni gli insulti si stanno sommando agli insulti, e ultimamente tra Terruzzi, Bobbiese, Mediaset e Epzeleta hanno anche superato il confine della decenza.

  • 6. Ma quanta Ragione Hai Nico....

    Ciao...
    Io sono un ragazzo che si é appassionato di endurance da circa 4 anni.... seguendo i team italiani nelle loro avventure per il mondo dell'endurance....
    Questa categoria, lasciata un po' per volontà degli organizzatori un po' peché 24-8 ore di gara non hanno lo stesso ritorno mediatico di un gp di 1 ora , per me esprime il massimo dello sport motociclistico... una squadra... una moto tre piloti... il modo di partire.... il modo di gareggiare.... é qualcosa che lascia vedere in pieno quella parte romantica del motociclismo....
    Poi non so perché ma penso che sia anche per questo che i giapponesi non abbiano mai mollato l'endurance... so per certo che vincere la 8 ore di Suzuka è come vincere un mondiale Gp... e che le porte della squadra corse non verranno chiuse per un bel po' per i piloti vincenti... Vedi Okada e altri...lamps

  • 7. ...HAHAHAHA

    il pilota è Loris Reggiani......hahahahaha

  • 8. Poesia pura

    Racconto che incendia l'animo...
    Grande Nico, fagli vedere chi sei

  • 9. strano...

    Ciao Nico..
    oggi nessun commento!!
    nessuno ha da ridire su quello che hai scritto...
    beh in effetti mi sa che sono in pochi ad aver fatto determinate esperienze, ma credo che ti lascino delle sensazioni uniche e che facciano della coppia uomo-moto un'essenza sola!
    mi piacerebbe provare, ma non so se ne sarei all'altezza...

  • 10. di passione non c'è ne!!!

    ogni tuo editoriale trasmette passione! Non come i piloti di adesso che dalla figura mitologica del centauro da cui derivano si sono trasformati in capricciose soubrette. La passione è saltare in sella appena possibile!

  • 11. sì i tempi cambiano...

    ...cambiano e non sempre in meglio, detta così può sembrare pessimismo ma è ovvio che non tutte le cose si evolvano per il verso giusto.
    Al giorno d'oggi non ci si può immaginare un pilota di F1 che in un fine settimana libero, guidi un prototipo, ma i piloti di oggi si sa, firmano contratti vincolanti anche per quanto riguarda il tempo libero. Una volta nelle moto c'era l'occasione di vedere grandi nomi salire e scendere da moto diverse nell'ambito di uno stesso campionato, oggi è pura follia il solo pensarlo.
    Certo le gare che si svolgevano anche di notte avevano un fascino ineguagliabile, le moto stesse erano ineguagliabili, con motori sempre perfettibili e un aria di "artigianalità racing" che faceva sbavare gli appassionati e l'odore della benzina: me lo sarei messo addosso come un deodorante!
    Giusto per citarlo, ricordo una volta durante delle prove a Monza nei primi anni 70, un meccanico che forava con punte di diametro diverso la leva del freno e del cambio per alleggerire qua e là di qualche grammo, lo faceva con l'aria di chi sa dove mettere le mani, quella dell'artigiano che firma il suo lavoro.
    Non so quanto guadagnasse la moto con quei buchi, temo molto poco, ma mi è talmente rimasto impresso che anni dopo, è stata la prima modifica che ho fatto al mio motorino e per me, andava di più, ne ero certo.

  • 12.

    secondo me è riferito a loris reggiani.
    la penso come te nico,in italia è stato cancellato il campionato italiano endurance perchè occupava troppo tempo, meglio fare i trofei.

  • 13. Caro Nico

    L'Endurance è uno sport per pochi eletti, ma se in Tv si parla solo e sempre di Rossi anche in categorie dove non corre, come si pretende di far conoscere la vera passione alla gente?

  • 14. La passione!!!!

    Grande Nico!!!! ora la maggior parte dei piloti ha perso la passione corrono per la fama e per i soldi, il loro è un mestiere e non più una passione. Il problema a mio avviso sono sempre e solo i soldi se li pagassero fior fior di soldi correrebbero anche le 48 ore programmati per vincere. Lo sport in generale sta perdendo la passione a favore del solo professionismo. L'unico sport di alto livello rimasto ancora immune è l'atletica

  • 15. Bella Nico.

    Grazie per averci reso partecipi della passione,quella vera,quella che dovrebbe animare ogni nostro sport.Passione spesso và a braccetto con sacrificio,tenacia,e a volte improvvisazione.
    Purtroppo viviamo in tempi di consumo veloce,e le gare di durata apprezzate altrove (penso al teNNIcissimo Jappone)in Italia vengono sopraffatte dalla condensazione del valore uomo/macchina in Motogp.

  • 16. Grazie Nico.

    Ci hai resi partecipi della tua emozione e passione.
    Passione che negli sport tutti và a braccetto con sacrifici,tenacia e spesso improvvisazione.

    Il perchè poi da noi alcuni sport (motoristici e non)vengano snobbati dai media rimane un mistero.
    Sono convinto che se potessimo seguire in chiaro (visto che paghiamo un canone)alcuni sport definiti "minori"ci appassioneremmo a qualcosa di diverso da calcio/F1/e Motogp.

    In Jap la gara Endurance è percepita come la massima espressione del valore tecnico e umano di una casa,e pensandoci bene non si può dargli torto.

    Nico,attivati presso le case,attivati presso mamma rai,e vedrai che almeno un tizio che guarderà per 24h lo schermo lo trovi ;-)

    Lampeggio.

  • 17. Aaaah quanto vorrei!!

    Hai ragione Nico, avete ragione ragazzi, poesia pura! Purtroppo oggi è diventato tutto marketing, tutto bizzzz per dirlo all'americana...
    Però stavolta Nico hai colpito nel segno....quello della passione vera. Ti dico, quanto avrei voluto, almeno per una volta correre una gara di endurance, misurarmi con me stesso e misurare la moto, portare allo stremo della resistenza per ore, ogni singolo bullone della moto. Correrei anche con una moto di cinquant'anni fa!! Basta di aver sotto il rombo regolare del motore, tener d'occhio il contagiri, sfruttare al meglio le gomme, e tener duro con tutta la squadra sino alla fine...quale premio migliore di portare la moto alla conclusione della gara?? Ripeto, conclusione, non vittoria...quella arriva quando deve arrivare. Sinceramente, sono stanco di certe gare che fanno vedere in TV. Tutto perfetto, tutto programmato per durare quel tot, perchè senno l'audience si affloscia e allora ciao!! Ma va vaaa lasciamole a chi se le merita. Con gli anni, mi sono fatto un'idea.....che le cose migliori in tv non te le fanno vedere....a parte la SBK che ultimamente ha trovato un po' di spazio....Per il resto chi vuole sa dove cercare!! Mentre vedi e senti certe persone, certi "centauri" che se gli dici 8 ore di Suzuka...non sanno nemmeno se è roba da bere o da mangiare!! MAAAAHH

  • 18. me l' aspettavo!!!

    come ho sentito il commento di Reggiani, ho detto.... "adesso vedrai cosa ti arriverà addosso!" e non mi sembra neanche vero che grazie al segnale amplificato da Nico, possiamo farci sentire.... Ho partecipato come assistenza a un pò di 24 ore ... ricordo la prima volta che vidi un pilota riportarsi la moto semidistrutta al box con tutti i team sulla pit lane che applaudivano...... non sono riuscito a nascondere la commozione

  • 19. Caffè e benzina

    Splendida rievocazione...non conoscevo l'endurance ma dalle tue parole capisco che è una dimensione molto più introspettiva, un modo assoluto di vivere la competizione motociclistica. Forse non è un male che sia al riparo da riflettori e siparietti. Penso che sia molto bello vivere queste gare dal vivo, magari condividendo il termos del caffè nei box. Peccato non poterlo fare in Italia.

  • 20. Endurance

    Che emozione leggere il tuo articolo Nico. Quanti rimpianti dei piloti "dalle mani sporche" . Bei tempi che non torneranno più.
    P.S: Reggiani farà querela.

  • 21. Bei tempi!!!!

    Quando facevi 800 km per andare a cercare un carburatore PHF, quello con la pompetta di ripresa; e quando lo montavi gli amici ti guardavano come un marziano e ti chiedevano come avevi fatto ad averlo.....

  • 22. Senza polemica ma...la moto non e' Rossi!

    Come da titolo, mi dispiace dirlo...ma....la moto non e' VR46.

    Ci sono motociclisti che faticano a mantenere la loro moto...
    Motociclisti che lottano per ritagliarsi un po' di tempo per correre..
    Motociclisti bistrattati nonostante le loro capacita'...
    Motociclisti morti sulla strada, e senza aver fatto bravate...
    Motociclisti che ancora vivono la moto in compagnia, senza aver bisogno di farsi vedere...
    Motociclisti che sanno ancora sporcarsi le mani quando qualcosa non gira...
    Motociclisti che ti tendono la mano quando sei in difficolta'....
    Questo e' il motociclismo per me...!!
    Non e' il mio, il motociclismo di chi ha bisogno di odiare gli avversari per sentirsi vivo e competitivo.
    Motociclismo da Uomini...per me...

    Ecco perche' gli Endurance sono poesia...



  • 23. bene!!

    bene, non ci rimane che fare una bella comitiva (rigorosamente in moto) e andare 11 di settembre al Bol d'Or , mgari Nico potresti unirti a noi?!
    io ci vado.

  • 24. giusto Nico

    IO ne ho visti 7 Bol D' or , l'ultimo l'anno scorso facendomi oltre 1000 km solo andata in moto! li vedi la vera passione motociclistica ! eke festa... questi piloti ke corrono li' hanno veramente le "palle" e poi andarli ha vedere di notte su dei punti dove non c'e' tanta luce fanno paura... e quando te ne torni a casa per oltre 50 km c'e' gente che saluta dal bordo strada. bello
    un consiglio : ANDATECI

  • 25. Ben detto Nico

    Purtroppo il business ha fatto scemare l'interesse per l'Endurance, che per me rimane una gara affascinante e un test valido per le moto di serie.
    Molto danno lo ha fatto la Superbike, dove corrono moto che non sono né prototipi, né moto di serie e fanno 100 Km. con un motore.
    Io ho visto 20 anni fa un Bol d'Or ed è una gara bellissima, peccato che oggi siano così poco seguite.

  • 26. finalmente

    Grande Nico.... Era ora che tirassi fuori la PASSIONE, quella vera, di chi non importa cilindrata, paese, gara o gita, l'importante è che ci siano due ruote e un motore. Vederle in TV? Non sono ancora rincretinito, non vedremo mai certe cose. Che dite si potrebbe far vedere il TT? Per dire o non è abbastanza importante come manifestazione? No. Allora io prossimo anno ci vado di persona e la TV la tengo spenta. Scusa Nico so che con la TV ci mangi e non è colpa tua, ma mi perdonerai se contribuisco alla situazione ecologica del pianeta per 10 giorni.

  • 27. Bol d'Or...andiamo!

    Le gare di endurance mi sono subito piaciute, tanto che il mio sogno era la Gilera KZ "endurance", doppio faro quadrato con fascio luminoso giallo per vederci meglio quando si gira di notte (o almeno così mi piaceva credere...)!
    E tra amici già si fantasticava di macinare Km a destra e a manca, proprio come i piloti di endurance!

    Dai, partiamo per il Bol D'Or e godiamoci le nostre moto!

  • 28. viva nico!

    caro nico sei uno dei pochissimi che sa trasmettere attraverso le parole la vera passione per la moto.ma penso anche che sei forse l'unico vista la tua posizione a poterla far toccare con mano a tutti coloro non sono v.r.46.perchè non organizzi tu una 24/8 ore in italia?magari 3 appuntamenti nord,centro,sud.se lo facessi perfavore le moto dovrebbero essere senza elettronica.magari solo l'iniezione

  • 29. Grande Nico!!

    Editoriale da paura Nico, grande!!

 
RICERCA ARTICOLI
Parola chiave:
Da a

Archivio per marca
Archivio per segmento
 
ATTENZIONE