Scuolaguida.it

Esenzione dal bollo dopo 20 anni. Come?

Le moto vecchie fanno "buon bollo", se di particolare interesse storico e collezionistico. Ma come? Chiariamoci le idee | Scuolaguida.it

Tutto su:

novegro 18 11 2011  87


La risoluzione dell'Agenzia delle Entrate del 29 novembre ha trovato il modo di far “coesistere” disposizioni fiscali e Codice della Strada, precisando che: ”L'esenzione dalla tassa automobilistica trova applicazione qualora il veicolo sia compreso nelle apposite determinazioni predisposte da Asi e Fmi, che individuano le tipologie di veicoli in possesso dei requisiti previsti per beneficiare delle agevolazioni fiscali».
Se manca la “specifica individuazione” dei veicoli nelle suddette determinazioni, il proprietario del mezzo potrà documentare con una speciale “auto-certificazione” rilasciata dall'Asi o dalla Fmi che il proprio veicolo è considerato di "particolare interesse storico e collezionistico" in quanto possiede i requisiti prescritti dalla norma  agevolata.

Per l'esenzione dal bollo, il riferimento è la Legge n.342 del 2000 che all'articolo 63, comma 1, dispone: “L'esenzione dal pagamento delle tasse automobilistiche per veicoli e motoveicoli che hanno compiuto 30 anni dalla prima immatricolazione, esclusi quelli adibiti ad uso professionale. A tal fine, viene predisposto, per gli autoveicoli dall'Automobil club Storico Italiano (Asi) e per i motoveicoli anche dalla Federazione Motociclistica Italiana (Fmi), un apposito elenco indicante i periodi di produzione dei veicoli»; mentre al comma 2, estende l'esenzione anche «agli autoveicoli e motoveicoli di "particolare interesse storico e collezionistico"», per i quali bastano 20 anni dall'immatricolazione. Il senso del particolare interesse storico fù chiarito in una circolare dell’Agenzia delle Entrate del 2000: “I veicoli costruiti per le competizioni, per ricerca tecnica o estetica, anche in vista di partecipazione ad esposizioni e i veicoli che rivestono un particolare interesse storico o collezionistico in ragione del loro rilievo industriale, sportivo, estetico o di costume”.

Le indicazioni fiscali non coincidono però con il Codice della Strada, che, nel Dlgs n.285 del 30 aprile 1992, all'articolo 60, comma 4, stabilisce come rientrino nella categoria auto-moto di interesse storico-collezionistico quei veicoli iscritti nei registri Asi, Storico Lancia, Fiat, Alfa Romeo, Storico Fmi. Tale ipotesi non collima con le norme che non prevedono autorizzazioni, ne esenzioni all'iscrizione Asi o Fmi. Per evitare incidenti “à la carte”, il Ministero dei Trasporti dispone infine che: “L'iscrizione ai registri sopracitati è condizione necessaria affinché un veicolo possa essere considerato e classificato ai fini delle disposizioni contenute nel Codice della strada, di interesse storico e collezionistico». Senza conseguenze, quindi, sul trattamento fiscale. D'altro canto la Corte Costituzionale (23 dicembre 2005, n. 455) in relazione all'articolo del Codice: “Individua i veicoli di interesse storico collezionistico al fine di regolarne la sola circolazione stradale e non l'esenzione dalla tassa automobilistica sia perché tale esenzione trova compiuta e specifica disciplina nella Legge n.342 del 2000, sia perché la norma agevolata fa riferimento ai veicoli di "particolare" interesse storico e collezionistico e non ad altri".

scuolaguida2


Onde evitare "relazione pericolose" tra i diversi regolamenti, l'Agenzia delle Entrate, precisa che possano beneficiare dello sconto i veicoli di particolare interesse storico e collezionistico ultraventennali di proprietà di soggetti associati o meno all'Asi o alla Fmi, se compresi nelle determinazioni annuali predisposte da tali enti, in base alle caratteristiche richieste dalla norma fiscale. Se non vi è una specifica individuazione del veicolo nelle suddette deliberazioni, il proprietario del mezzo, potrà documentare il tutto con la certificazione di "particolare interesse storico e collezionistico” rilasciata dall'Asi o dalla Fmi. La norma stabilisce, infine, che i veicoli esenti dalla tassa automobilistica siano comunque soggetti, in caso di utilizzo su strada, ad una tassa di circolazione forfettaria annuale.

Scuolaguida.it porta la Mobilità Consapevole nelle scuole superiori


Con la tappa di Jesi continuano le attività e gli incontri di Scuolaguida.it sul tema della Mobilità Consapevole nelle scuole di primo e secondo grado. Si è parlato di Educazione alla Sicurezza Stradale, con spunti normativi e consigli utili sulla Mobilità Sostenibile. Un processo culturale con gli studenti, che a tempo debito porterà sicuramente i frutti sperati non accidentali.

Nelle giornate del 22 e 24 novembre scorsi, si sono svolti nell'auditorium della Fondazione Colocci gli incontri formativi ed educativi per le scuole superiori di Jesi sull'argomento della Mobilità Sostenibile.

 

Il comune di Jesi, attraverso l'assessore ai progetti speciali Daniele Olivi, ha completato un percorso che era iniziato due anni fa con il lancio del servizio gratuito di condivisione auto privata (car pooling) attraverso il sito http://jesi.viaggiainsieme.it , proseguito quest'anno con l'ampliamento del bike-sharing che ha attenuto un successo di adesioni oltre le previsioni.

La promozione di tutti questi servizi era stata sviluppata con l'idea di proporli alle scuole medie superiori, classi composte da ragazzi che saranno la generazione del futuro, persone che avranno molte responsabilità sullo sviluppo economico, sociale e ambientale di questo pianeta.
Hanno partecipato le quarte ed i quinti degli istituti Classico, ITIS, Istituto Tecnico Commerciale e Geometri e IPSIA, circa 150 ragazzi che hanno – oltre che ascoltato – partecipato in maniera attiva e attenta, soprattutto quando si è affrontato l'argomento della consapevolezza sull'educazione stradale, sulla patente e sulla sicurezza stradale.

Gli incontri sono stati tenuti dal Dott.Luca Barbadoro, progettista dell'indagine sulla mobilità jesina, da Daniele Vallesi ideatore del sito di car-pooling www.viaggiainsieme.it e dall'Ing. Simone Capriotti Ceo del progetto Mobilità Consapevole di www.scuolaguida.it (primo portale web nazionale sulla mobilità consapevole, attualmente riconosciuto e utilizzato dal MIUR a livello nazionale come strumento di formazione sui Quiz Patente e Quiz Patentino Ciclomotore).

Nelle due mattinate di docenza/dibattito si sono dibattuti ed affrontati gli argomenti riguardanti lo sviluppo sostenibile applicato alla mobilità delle persone, in particolare:
- Le alternative all’auto privata, i vantaggi della mobilità ciclabile e lo sviluppo del bikesharing a Jesi,
- Il servizio carpooling di Jesi e in Italia, come e perchè è necessario un uso più razionale dell'auto privata,
- La sicurezza stradale data prima di tutto dalla consapevolezza del codice stradale e dell'educazione stradale.

 

Sono stati inseriti 28

Commenti

. Commenta
  • 1. Senso di tali leggi??

    Per qualcuno che s'intende... Ma perchè un veicolo, solamente perchè ha raggiunto TOT anni di età, deve essere esente da pagare bolli, sconti sull'assicurazione, ecc ecc ecc...?? Non circola come tutti gli altri? Non può provocare incidenti come uno scooter moderno? Non inquina anche di più di un veicolo di nuove generazioni?? Quì s'incentiva tutti a girare con carriole che inquinano dato che si paga meno di quelle più nuove...completamente ILLOGICO!! Grazie per la delucidazione del caso.
    tdname -
  • 2. Scusate ma non ho capito!

    Ma se allora posseggo un'aprilia rx 125 del 1990 e non la trovo nella lista dei motoveicoli di interesse storico stilato dalla FMI, come posso ottenere un'auto dichiarazione dalla stessa FMI che dice che riveste tale caratteristica se la stessa Federazione non ha provveduto direttamente all'inserimento nelle liste di quel modello? Allora la lista è estendibile a qualsiasi modello purchè ventennale e purchè iscritto al registro storico FMI?
    Paolo.Sala6328 -
  • 3. Il senso di tali leggi è...

    ...semplicemente un modo per agevolare non tanto la circolazione di tali veicoli che, come potrete ben capire, molte volte possono essere anacronistici sia dal punto di vista della sicurezza stradale moderna (erano pensati e progettati per un'altra epoca), sia per le prestazioni che sono in grado di erogare (bada bene, dico molte volte, non sempre) quanto la preservazione degli stessi. Se un veicolo è considerato "un pezzo di storia" per una qualche caratteristica tecnologico/industriale, anche se a noi sconosciuta, si cerca di preservarlo un po' come si fa con della documentazione importante. E' la testimonianza di un'epoca industriale e del design che la rispecchiava. Quasi sempre mantenere efficiente (perchè in fondo sono questi i requisiti di cui si sta parlando, l'efficienza e l’integrità del mezzo in tutte le sue parti) un mezzo di questi è molto oneroso e richiede una gran cura e sempre più spesso è quasi impossibile reperire i pezzi di ricambio. Ma grazie alla passione, al cuore e (perchè no?) alla disponibilità economica di qualche appassionato queste "carriole" possono essere restaurate, conservate efficienti e continuare a circolare (ovviamente in maniera sporadica, non di certo quotidianamente vista anche la difficoltà nel reperire ricambi) così che tutti possano ammirarle, magari ai raduni di categoria o alle fiere espositive o semplicemente trotterellare per la strada, accrescendo anche la cultura di chi è più giovane e non ha avuto modo di capire (ammesso che gli interessi) da dove è passato lo sviluppo tecnologico per portargli "sotto il sedere" quello che può guidare oggi. Io apprezzo e ringrazio tutti coloro si adoperano per la conservazione di questi mezzi che, senza il loro impegno e passione magari non avrei avuto la possibilità di vedere e toccare dal vero e spero un giorno di potermi trovare anch’io nelle condizioni di poter “tramandare ai posteri” questo genere di conoscenza. Lamps
    timer1425 -
  • 4. Dice un proverbio

    Per colpa di qualcuno non si fa credito a nessuno. Molti furbi usano le moto e le auto d'epoca come se fossero mezzi di normale utilizzo così facendo molte compagnie assicuratrici non assicurano più i veicoli d'epoca,a discapito degli onesti che le usano solo per frequentare raduni.
    geppo07 -
  • 5. @ tdname

    le ragioni "culturali" della norma le ha spiegate bene timer, per quanto riguarda le ragioni della riduzione di bollo e assicurazione, credo che siccome le norme sono molto vecchie, quando sono state emanate, visti i veicoli dell'epoca, era praticamente impensabile avere per strada un gran numero di veicoli ultraventennali in condizioni di circolare normalmente (e in conseguenza del basso di numero di veicoli e della ridotta capacità di circolazione si riteneva minore anche il rischio di incidenti e quindi minore assicurazione e bollo); adesso, secondo me, grazie al progresso ed alla maggior facilità di manutenzione, i veicoli ultraventennali sono diventati molti di più, inoltre per le nuove norme antiinquinamento e per l'esplosione dei costi delle assicurazioni molti usano le moto d'epoca per risparmiare. in ragione di questo la norma andrebbe probabilmente rivista e aggiornata, ma - se si vuole che il mercato del nuovo non crolli e la moto resti un mezzo "popolare" - andrebbero rivisti anche i costi di manutenzione (ad es. vedi aumento di benzina di oggi e considera che ormai se un ragazzo a 14 anni vuole un cinquantino paga più di assicurazione che di motorino) saluti
    fermone2454 -
  • 6.

    timer1425 complimenti, ottima spiegazione!.anche io la penso così..e settimana scorsa sono andato a farmi un giro su una 500 del 75..si, a 60 km/h sembra di essere a chissà quale velocità ed in larghezza non occupa neanche metà corsia, ma andarci a spasso è quasi mistico..menomale che c'è l' assicurazione storica, perchè restaurarla completamente è stato davvero costoso..
    rho01 -
  • 7. RESPECT!

    Anche le carriole hanno un anima,anzi appunto perchè sono vecchie chi le usa cerca di farle durare il più possibile. Avessi un panhead degli anni 50 lo farei girare tutti i giorni e lo manterrei perfettamente efficente. E me ne fregherebbe niente di pagare o no il bollo. Sicuramente chi ha una vecchia gloria non va a fare il somaro sui colli,quindi ben vengano. Finiamola di buttare i mezzi per sport. Anzi sai che ti dico....quasi quasi rimetto in servizio il KLR...e vendo l'harley. così se vado in campeggio dormo sonni tranquilli.
    doc elektro -
  • 8. X timer1425

    Se qualcuno decide di fare qualcosa (in questo caso tenere un mezzo super vecchio) non vdo perchè debba essere aiutato dallo stato rispetto a chi, invece, decide di prenderselo nuovo con molti più gadgets tecnologici per la sicurezza e inquinamento inferiore. Chissene' se tutti possono ammirare un mezzo di vecchia data, che la tengano in casa e la facciano uscire solo per i raduni allora...non per girare qotidianamente con una moto degli anni '80 esente da 3/4 di quello che però io pago annualmente.
    tdname -
  • 9. Troppo presto

    L'esenzione del bollo va bene dopo i vent'anni se non si usa, ma se viene usato la riduzione del bollo e dell'assicurazione va fatta dopo aver compiuto almeno cinquant'anni.
    geppo07 -
  • 10. dipende dai gusti....

    ma la legge e' chiara ed esiste da anni.....se vuoi la roba nuova con i cavalli ...paghi....se no ti adegui a girare con delle carriole come le nostre..... alcuni girano con delle carriole perche non si possono permettere di mantenere moto moderne.....ci sono quelli che trattano male anche le harley e le bmw che costano un patrimonio,chi guida moto vecchie ,al 95% e' un appassionato che tratta il mezzo in questione meglio della moglie/fidanzata.... e poi,una considerazione estatica del tutto personale...tra le moto nuove ci sono ben pochi ferri che arriveranno a diventare d'epoca....sia per stile che per qualita costruttiva....sopratutto per quella...
    VECCHIO CANCELLO -
  • 11. rispetto per il passato, ma niente sconti

    esiste una buona fetta di motociclisti che posseggono 2 veicoli, uno per tutti i giorni e uno specialistico (cross, enduro, trial, ,motard, ipersportive da 200cv) non targato che scarrozzano sul carrello la domenica, non vedo perchè per i possessori di motociclette d'epoca debba essere diverso.... o carrello.... oppure in regola col codice della strada... la passione per le moto è costosa per tutti.... restaurare una moto d'epoca è oneroso .... buttare un treno di gomme ogni domenica in pista (e spese varie) per gli appassionati di velocità lo è altrettanto... come lo è raddrizzare una moto da enduro dopo una brutta caduta... dipendesse da me toglierei il bollo alle moto d'epoca ma applicherei una sovratassa salata sull'assicurazione in quanto statisticamente le moto d'epoca.... hanno spazi di frenata più lunghi, rimangono in panne più facilmente, procedono spesso a velocità ridotte, è più facile che perdano olio....hanno meno tenuta di strada....ecc.... poi mi fa ridere che un povero cristo si compera la moto con ABS e 1000 sofisticherie pro-sicurezza.... e le compagnie assicurative lo mungono come una mucca da soldi....
    Ateforp -
  • 12. per tdname

    Comprati anche tu un mezzo anni 80 di interesse storico, spendi meno, se così credi e giraci...
    bauer -
  • 13. le ho tutte e due...

    possiedo diverso moto,tra l quali un cb900 del 1982,un gpz 750 turbo del 84,un guzzi v65 enduro del 85 e una yamaha trx 850 del 1997....le vecchie le ho iscritte all'asi e pago piu di 120 euro all'anno di tessera.. 100 euro all'anno di assucurazione(a mezzo) ognuna ,polizza cumulativa che come vincolo ha l'utilizzo di un solo mezzo alla volta...e con guida esclusiva......il bollo diventa tassa di circolazione e non di possesso.....quindi se facciamo i conti siamo gia a 420 euro....e si puo' utilizzare solo una moto alla volta....dov'e l'affare?che comunque spendo 300 euro ,uso una moto alla volta e la compagnia si risparmia della carta.....perche scrive tre targhe su una pplizza sola invece di scriverle su tre differenti.... .nella trx invece pago 130 euro di bollo per 80cv.... 290 di assicurazione....sospendibile e guida libera...a conti fatti le moto d'epoca non sono poi tutta questa convenienza se si pensa che ogni volta che le tiri fuori hai il patema che qualcuno la faccia cadere o la graffi....con le moderne hai zero patwemi chiaramente se escludiamo le possibilita economiche in caso danni...si trova tutto e di piu.. riguardo al doscorso del bollo....trovo anchio che sia una cosa ingiusta far pagare peri ntero il bollo a uno che ha una macchina di 3 anni e invece uno che ne ha una di 22(come me) ne paga 25 e qualcosa....ma la legge c'e' ed e' chiara.....quindi e' piu che lecito approfittarne finche si puo'....il bollo di per se e' un furto legalizzato. riguardo all'inquinamento: ho sempre avuto auto e moto molto vecchie ,ma anche di recenti.....e ...udite udite: i valori piu bassi in sede di collaudole avevano le nonne...... se si pensa che fino al 2004 la kawasaki ha prodotto la zr-7 che monta il motore a carburatori che deriva DIRETTAMENTE da quello del gpz750 aspirato degli 80....
    VECCHIO CANCELLO -
  • 14. X VECCHIO CANCELLO

    Hai più moto per cui non hai problemi di soldi. Non importa quanto poco o tanto paghi, hai più moto per cui già sei agiato. Il fatto che poi quelle d'epoca non siano convenienti non vedo come sia un problema per (esempio) me che non m'importa nulla. Come non m'importa se la Ferrari fa 6Km/l. Non ce l'ho, non m'interessa e non me la posso permettere per cui potrebbe fare anche solo 200m al litro che sarebbe uguale. Hai voluto TOT moto d'epoca? Paghi la passione/hobbistica come tutti. Se avessi problemi di soldi vedrai che le venderai...quindi per ora stai ancora bene. Per il fatto che "è giusto approfittarsi di una legge che c'è" non posso darti torto, però perlomeno tu non hai detto che è GIUSTO così ma hai acceso il cervello nel modo giusto ed hai analizzato obiettivamente la situazione. A me, esempio, non interessa nulla se un mezzo degli anni '70 costa di più come manutenzione...Non lo prescrive il medico che si DEVE avere una "carriola" così vecchia, per cui non mi va bene che lo Stato aiuti queste persone mentre da me pretende tutto. Vorrei leggi paritarie a volta :)
    tdname -
  • 15. x vecchio cancello e x tdname

    bah... io una yamaha xtx 660 nuova di pacca euro3, 100 euro e qualcosa di bollo e quasi 700 di assicurazione all'anno con quello che spendo io per una moto tu ne mantieni 3... e bada che la mia è una moto da pivelli... 48 cavalli se non erro... il fatto è che certe regole andrebbero abolite... visto che ci sono voi fate bene ad approfittartene, io farei uguale.... ritengo che certe moto siano pietre miliari della meccanica e che siano un bene da preservare.... ma fa davvero ridere sentire che a livello europeo vogliono mettere l'ABS di serie per legge ecc.... e poi circolano moto coi freni a tamburo.... e spazi di frenata doppi rispetto a moto moderne... ammiro sinceramente chi ama i motori nel vero senso della parola come voi e detesto le moto/computer che si accendono digitando il pin e dal display puoi connetterti a facebook...... ma la legge nei vostri riguardi è davvero troppo indulgente.... cià! :-)
    Ateforp -
  • 16. distinguo

    un conto sono i bolli, un conto le assicurazioni: le assicurazioni sono rapporti fra privati, non c'è nessuna legge che impone tariffe agevolate. le compagnie le fanno perchè partono dal presupposto che un mezzo storico si usi poco. il fatto che la gente se ne approfitti con mezzi anni 80 da usare tutti i giorni sta determinando che sempre meno compagnie fanno questo tipo di polize. ma lo stato o le leggi cosa c'entrano? le agevolazioni sui bolli sono invece figlie di decreti e leggi finalizzate a evitare rottamazioni di massa, come meglio spiegato da Timer; personalmente riterrei la soglia dei 30 anni più significativa per definire un mezzo "d'epoca", ma sono assolutamente d'accordo con l'attuale legge. se poi vogliamo mettere in relazione tasse e utilizzo effettivo del mezzo, i bolli secondo me dovrebbero sparire per tutti i mezzi, d'epoca e moderni. tanto ci pensano le tasse sulla benzina a garantire la proporzionalità con i km che si percorrono.
    tommyfast -
  • 17. la data di immatricolazione estera ha valore ?

    Ho una honda 550 four immatricolata negli stati uniti nel settembre 1978. La moto è stata immatricolata in italia nell'ottobre 1987 e sul libretto viene specificato che proviene da una precedente immatricolazione del 29.9.78. Perchè non posso accedere alle facilitazioni delle moto di oltre trenta anni (bollo e ass.ne) ma debbo considerare la moto come se fosse prodotta nell'87 ? (e quindi iscrizione alla FMI o ASI e tutta la laboriosa e costosa procedura) Grazie Paolo
    veloce06 -
  • 18. x veloce06

    perche purtroppo siamo in italia.....
    VECCHIO CANCELLO -
  • 19. ma l'assicurazione ?

    Nel 2009 ho iscritto la mia Honda 20enne al Registro FMI e da allora pago il bollo ridotto, ma non trovo un'Assicurazione specifica per moto d'epoca: chi mi dà qualche dritta per favore ? Sarò sincero: nonostante io possegga attualmente una moto vecchia ed in passato anche un'auto d'epoca, sono contrario alle agevolazioni verso veicoli vecchi, poco sicuri ed inquinanti; tuttavia, finché la legge me lo consente, ne approfitto.
    Revere2366 -
  • 20. x revere2366

    con l'iscrizione fmi o asi in mano la maggioranza delle compagnie ti assicurano il mezzo....devi fare molte telefonate e armarti di pazienza...
    VECCHIO CANCELLO -
  • 21. @ tdname

    Leggi paritarie? In Italia? Sogno utopico. Capisco che non te ne freghi nulla delle moto d'epoca, capisco che tu possa non condividere questa passione con noi, capisco che possa SEMBRARTI di avere meno agevolazioni rispetto a chi possiede una moto d'epoca, ma sarebbe più giusto analizzare la situazione lasciando da parte un po' di menefreghismo, se si vuole vedere appieno come stanno le cose. In fondo, anche se noi abbiamo un bollo e un'assicurazione meno cara delle vostre, d'altro canto abbiamo una manutenzione più alta, spesso addirittura irreparabile per via di alcuni ricambi fuori mercato. Non te ne fregherà niente, perché non hai una moto d'epoca, eppure tale "compensazione" ci porta su un piano abbastanza paritario. La storia è bene preservarla; magari a te non interesserà nemmeno la storia dell'arte, ma è pur sempre Storia, per quanta indifferenza tu possa prestargliene. Parlando di agiatezza economica, io non sono certamente di questo grado: sono uno studente, lavoro solamente nel periodo estivo e per comperare la mia attuale moto, del '92, mi sono bruciato lo stipendio di due estati, chiedendo ai miei genitori di pagarmi l'università. I prezzi delle moto usate vecchie sono più abbordabili, è per questo che ho scelto una moto di questa annata. Mi sono fin da subito accorto, però, che mantenerla costa addirittura di più delle moto che possiedono i miei amici. Ciò a dire che, agevolazione statale o meno, la situazione già di per sé, non è affatto paritaria. Tu ti lamenti di questa agevolazione, ma se non ci fosse stata ti saresti mai lamentato della situazione NON paritaria che vedeva i possessori di moto d'epoca spendere più soldi rispetto a voi?
    Wiccio9546 -
  • 22. La volpe e l'uva...

    Le osservazioni di taluni mi ricordano tanto la volpe e l'uva (chi non avesse capito torni in 3^elementare e si legga le favole di Fedro). Leggo non senso di ingiustizia ma di invidia, invidia verde di bile perché "se tu hai tre moto d'epoca sei ricco, sei agiato"... NESPOLE ! avrebbe esclamato il mio vecchio Colonnello a Torino, 30 anni fa ... Io ho comprato la mia vecchia, fedele Moto Guzzi V50 Monza nel 1984, usata dell'82, e l'ho tenuta per quasi 20 anni... l'ho venduta perché dovevo decidere, dopo 16 anni di felice convivenza, se spendere 2 milioni di lire per restaurarla (la semplice manutenzione non bastava più) o imvestire quei soldi sotto forma di base per l'anticipo, e comprarmi casa. La risposta vien da sé, mi comprai casa. Eppure vedo la medesima moto, restaurata a puntino, sfrecciare 8si fa per dire, 120Km/h) sul Grande Raccordo di Roma ogni tanto... RM488909, se ci sei fatti vivo! Chi ha una moto d'epoca non lo fa perché è snob, lo fa per precisa scelta, vuoi tecnica (sono più facili da riparare) vuoi semplicemente economica (uno scooterone Honda CN250 costa una miseria, un 250 di due/tre anni...?) inoltre le moto vecchie sono talvolta un passo avanti rispetto alle loro figlie/nipoti di oggi; basti vedere le Guzzi V65 con tre freni a disco e la frenata integrale (le V7 non li hanno) o le enduro "pedivella, carburatore e puntine" che vanno, vanno, vanno, a differenza delle nipoti moderne tutta elettronica. Inquinamento... volete farmi ridere? Una moto che fa 20Km/l fa 20 Km/l, non si discute, ma... ...quanto inquinamento è costato "manutenere" una moto "pedivella, carburatore e puntine", e quanto inquinamento è costato produrre una moto nuova ? Stando ad uno studio di Greenpeace, 10 anni fa un'auto "Euro3" doveva (d o v e v a) girare ben 9 anni per avere un bilancio "impatto ambientale" in pareggio con la sua sostituta; se invece si compra un'auto nuova ogni... 3 o 4 anni, il bilancio inquinamento è in passivo, perché è ben più inquinante l'estrazione del minerale (acciaio, rame, alluminio) l'estrazione del petrolio, la lavorazione di tutti i precedenti per ottenere lamierati, plastiche, imbottiture e gommepiume... In teoria, se volessimo essere davvero attenti all'inquinamento, si dovrebbe vietare la sostituzione di un'auto preima che essa compia 10 anni, proprio perché l'industria inquina in fase prodittiva! Chiudo, confermando ciò che ha detto il motociclista "agiato" ma che per me è semplicemente un appassionato: si compra e si guida per passione: vedo assai più passione nel restaurare e guidare un Cagiva Mito anni '90 (telaio MVAgusta) quello da 36CV, che farebbe arrossire molte 400cc e 500cc di oggi... ...che non comprare uno scooterone T-Max e fare il cretino cerebroleso a 140Km/h tutt'aperto...
    SuzukiSavage -
  • 23. Pecore, pecore, pecore

    ma tu hai piu moto.....tu dovresti pagare di più......la tua moto è obsoleta.....inquina di più......ma non siamo tutti motociclisti??? Siamo un paese di pecore, invece di coalizzarci e ribellarci ad autentici furti legalizzati come lo strapotere di lobby di assicurazioni alle stelle o benzina che costa piu di un litro di chianti stiamo li a commentare ( e rosicare) sul bollo d'epoca dell altro.....pecore.
    velox06 -
  • 24. per tdname

    Sicuramente non te lo prescrive il medico di acquistare l’ultimo prodotto della tecnologia motociclista da 15.00/20.000 euro! Se un appassionato motociclista (da 40 anni) ha optato per una moto storica evidentemente lo avrà fatto dopo proprie valutazioni, non ultima, quella relativa ai costi da sostenere. La mia moto storica (che però non è tanto carriola perché ha 3 freni a disco, l’iniezione elettronica ed il raffreddamento a liquido) ha 28 anni ed è invecchiata con me perché è 21 anni che ce l’ho in cantina. Se non posso fare che pochi chilometri in un anno (per famiglia, per lavoro ed altro) è evidente che non ha senso pagare tassa di possesso e assicurazione per mezzi moderni: quanto mi costerebbe fare 300/500 chilometri in un anno? Inoltre, la mia “vecchia carriola”, pur con prestazioni dignitose per il mio modo di intendere la moto, mi fa anche risparmiare in manutenzione perché ne richiede molto poca! ( perché fa poca strada ed è molto affidabile!). Se non avessi potuto mantenere la moto ai costi “storici” probabilmente non sarei più un vecchio motociclista perché riconosco che è diventato molto oneroso mantenere una moto moderna con i costi imposti da assicurazione, bollo, consumi e manutenzione..
    Ezio.Adami7904 -
  • 25. per Ateforp

    E’ tutto vero quello che dici delle moto storiche (hanno spazi di frenata più lunghi, hanno meno tenuta di strada, procedono spesso a velocità ridotte – MA CHI LO DETTO CHE SI DEVE CORRERE PER LA STRADA!!) ma sicuramente non puoi insegnare alle compagnie di assicurazione a farsi i conti in tasca. Se queste riescono a proporre per la categoria delle moto (e auto) storiche una polizza dedicata evidentemente lo hanno fatto dopo attente e approfondite valutazioni. Te la sentiresti di confrontare quanto costano gli incidenti che vedono coinvolte moto moderne tutte le domeniche d’estate sulle innumerevoli strade statali e provinciali trasformate in piste rispetto agli incidenti che, invece, vedono coinvolte le moto storiche? Io non ho ancora visto incidenti mortali con 2 o 3 moto storiche coinvolte, invece ne ho visti molti con le moto moderne da 180/200 cv e 280/300 km/h. O forse non è così?
    Ezio.Adami7904 -
  • 26. tdname,....

    vai con la tua supersportiva a fare un giro vai... io sto pensando di mettere su un supertenere in quanto la potrei mantenere con 100 euro all anno per andarci a lavoro... e cosi potrei comprare anche una moto da enduro specialistico...
    polpino -
  • 27. troppo facile

    e troppo facile andarer in un concessionario e acquistare un moto,anche io nel lontano 1987 ho acquistato una yamaha xt600z tenere 1vj e da allora ci ho percorso 79.000km,e il motore non e mai stato aperto(solo frizione e catena distribuzione)oltre la manutenzione,e la moto e ancora perfetta,logicamente e stata iscritta alla fmi e non ho mai avuti problemi con le revisioni e mai un verbale,e ancora oggi adoro ancora la mia moto !
    vitvito67 -
  • 28. Curioso

    E' curioso come uno che possieda più moto possa venir considerato "agiato" da qualcuno senza sapere neppure quali siano. Io possiedo tre moto che ho pagato (tutte insieme) meno di uno scooterone Burgman 400, ognuna con freni a tre dischi, frizioni già a comando idraulico e più di cento cavalli nel motore. Se prendiamo questo metro anche uno che ha due orologi può venir considerato facoltoso perchè comunque gliene basterebbe uno, anzi nessuno perchè l'ora la può vedere nel telefonino.Per non parlare di un musicista che ha due chitarre (ricco benestante) o di un cacciatore con tre fucili, o di un fotografo con due macchine fotografiche (nababbo). Con questa logica anche tre paia di scarpe o sono indice di dovizia economica, perchè, si sa, più di un paio alla volta non le potete portare. E' curioso come invece di preoccuparsi per le proprie spese ci sia qualcuno che si preoccupi delle spese altrui. State bene e buona strada.
    lampo 95 -

Per poter inserire un commento devi essere un utente registrato.
Se sei registrato, effettua il login
Oppure clicca qui per registrarti