mostra aiuto
Accedi o registrati
maxi enduro

Yamaha Concept T7 Ténéré a EICMA 2016: foto e dati

- La Casa di Iwata presenta la base di quella che sarà la nuova Ténéré 700. Motore bicilindrico da oltre 70 cavalli, telaio in acciaio e sospensioni Kayaba a lunga escursione. Arriverà su strada nel 2018
Yamaha Concept T7 Ténéré a EICMA 2016: foto e dati

Dopo 33 anni si rinnova il mito della leggera Ténéré. La prima, la XT600Z Ténéré, fu presentata a Parigi. A Milano debutta ora la Concept T7, che prefigura quella che sarà la Ténéré 700 e che arriverà su strada nel 2018.
La sua illustre antenata, nei dieci anni a cavallo tra il 1984 e il 1994, registrò 61.000 vendite e ancora oggi è viva tra gli appassionati che la guidano e ne parlano nei numerosi forum. 

La nuova Yamaha T7 Concept è predestinata, sarà una delle novità più ammirate di Milano. Si presenta con una marcata attitudine offroad, che la differenzia in modo sostanziale dalle concorrenti del segmento enduro di media cilindrata, sempre pià orientate all'uso stradale. 

 


La nuova T7 è stata sviluppata dagli ingegneri Yamaha, che hanno lavorato con gli uomini del team ufficiale francese che corre nei rally, ma anche con il reparto di ricerca e di sviluppo che ha sede in Italia. Il design è invece frutto del dipartimento olandese di Yamaha.
Il telaio in acciaio è del tutto inedito ed è studiato per ospitare l'ottimo motore bicilindrico parallelo di 700 cc che già equipaggia le stradali MT-07 e XSR700. Immaginiamo una potenza superiore ai 70 cavalli con un'erogazione estremamente lineare dai 1.500 giri fino a quasi 11.000 giri. Il peso a secco non dovrebbe superare i 190 chili.

La concept T7 ha il serbatoio in alluminio, proiettore anteriore full led e diverse protezioni in fibra di carbonio. E' dotata inoltre dello scarico Akrapovič e di sospensioni Kayaba a lunga escursione. Davanti troviamo il cerchio da 21 pollici, mentre dietro la T7 mostra un cerchio da 18. La frenata conta sul singolo disco anteriore, scelta tipica delle moto studiate per il fuoristrada anche di un certo livello.

Per vederla in versione definitiva, con la sua bella strumentazione e la dotazione da viaggio (pedane del passeggero, gomme stradali e molto altro ancora) dovremo aspettare la fine del 2017. Nel 2018 la nuova Ténéré raggiungerà le strade del mondo per rinverdire un mito ancora fortissimo. 

  1 di 12  
  • arn076, Bolzano/Bozen (BZ)

    Buon giorno,
    ho visto da vicino la moto in questione e personalmente la trovo azzeccata sia stilisticamente che per quanto riguarda il concetto di moto più votata all'off!
    Sicuramente al modello definitivo verranno apportate variazioni idonee a far si che possa essere "cucita" a più motociclisti.(speriamo non la sconvolgano troppo).
    Non mi trovo oltresi d'accordo con chi auspica modifiche per "turistizzarla" e agghindarla con ammennicoli che rispetto alla categoria cui appartiene poco centrano; poi ci sta la possibilità di montare un telaietto portaborse o cose analoghe senza snaturarla troppo.
    Credo che le tempistiche siano un pochino lunghe anche in conseguenza del fatto di dover adattare l'ottimo motore bicilindrico 700 al telaio,(se non ho visto male, ho notato ancora alcune parti dei tubolari accoppiate mediante viti e non saldate) perfezionando su di esso il discorso delle masse,(sopratutto quella del carter umido) e dei vari componenti.
    Sicuramente Yamaha ha dato un segnale fortissimo improntando sul fuoristrada, quello vero, un mezzo di alto livello che potrebbe soddisfare i palati di moltisimi appassionati!
    Saluti a tutti.
  • RoberTT6oo, Lecce (LE)

    Bhè, non credo che siano passati 33 anni: una Tenerè ed una Tenerona già ci sono da qualche hanno, anche se una è forse troppo "strutturata" e l'altra troppo "palestrata" per fare fuoristrada. Per i viaggi ok entrambe, con diversi target. Questa è certo più dakariana, in senso moderno (anche se oramai le 450 lì la fanno da padrone!). In sintesi una bella moto, abbastanza ignorante da far sognare grandi spazi e lunghe distanze, con un bel motore che può far di tutto.
Inserisci il tuo commento