Viaggi

La Route Des Grandes Alpes in moto

- Quattro amici, tre giorni in sella alle BMW R1150GS e K1300GT. Da Castelletto di Stura alle alture francesi e ritorno, attraverso la Route Des Grandes Alpes
La Route Des Grandes Alpes in moto


Venerdì 29 luglio partenza ore 16.45 da Castelletto Stura- Autostrada Trinità – Susa- Moncenisio, sul colle il clima è abbastanza fresco. Arriviamo a Lanslebourg alle 19.00 circa e troviamo subito un hotel (costo 62,00 euro a notte con colazione a coppia). Per cena usciamo e andiamo in un  ristorantino carino dove  mangiamo benino: una bella  insalatona, poi io e Diego ci orientiamo su una bistecca (non era il massimo), mentre  Annapaola e Robi si mangiamo una trota, poi Diego si è strafogato di formaggio (abbiamo valutato che si sarà mangiato circa ½ kg di formaggi vari, che errore fatale lasciargli il tagliere…) per dolce ci siamo presi una bella ile flottante; sazi ci siamo diretti dopo una breve passeggiata verso l’albergo.

Sabato 30 luglio colazione alle 8, partenza ore 8,30, destinazione Col Iseran, peccato che il tempo non sia bellissimo, ci fermiamo a fare due foto al paesino Bonneval sur Arc, altra tappa sul colle per le foto di rito, si scende dal colle e deviamo verso il Piccolo San Bernardo, dove facciamo tappa caffè, pipì e foto, ripartiamo destinazione  Aosta e Colle del Gran S. Bernardo (quello dei cani per intenderci, tutte le volte mi confondo). Qui tappa pranzo, fa piuttosto freddo e mangiamo al caldo dentro il ristorante del colle una pizza (io e Annapaola) e dei wurstel (Diego e Robi) si riparte rifocillati destinazione Martigny, Col de Forclaz, piove e ci dobbiamo rassegnare a metterci le antipioggia, anche la magnetica “borsa da frigo” mette il suo impermeabile, ma purtroppo lo perderà con grande dispiacere di tutti noi, proseguiamo per il Col des Montets, Chamonix,  non piove più e allora ci togliamo le antipioggia, Cluses, Col de la Colombiere  (neanche da dire che ogni colle necessita di una fermata per le foto) Col des Aravis. Il capo carovana voleva arrivare a Beaufort, ma poi salendo il Colle des Saisies iniziava a piovere e allora abbiamo deciso di fermarci a Notre Dame de Bellecombe, abbiamo trovato un bel alberghetto che ci ha dato delle camere a pian terreno con una bella vista sulla valle, soprattutto la camera dei Lingua; abbiamo anche cenato lì con la famosa Fondue (viva il colesterolo!!) i dolci erano veramente eccezionali, anche la presentazione dei piatti era veramente molto curata. Dopo cena due passi nel paese desolato (Diego vede le stelle, è speranzoso, noi non vediamo niente, beh io non faccio testo) nanna, siamo piuttosto stanchi, poi domattina ci sarà chi si alzerà presto.

Domenica 31 luglio. La colazione è fissata per le 8, ma i Lingua decidono di fare un servizio fotografico all’alba (Anna suo malgrado), poi bisogna lavare la moto, ieri si è sporcata, ma è molto comodo c’è pure una gomma (individuata già ieri sera da Robi).
Partenza verso le 8.30 il tempo è bellissimo. Col des Saises, Cormet de Roseland, Bourg St. Maurice, Moutier, facciamo un pezzo di autostrada, poi usciamo destinazione Col de la Madeleine, Col de Glandon, Col de la Croix de fer, scendiamo a St. Jean de Maurienne, St. Michel de Maurienne e imbocchiamo per il Col de Telegraphe pausa pranzo, panino al bar del colle del Telegraphe, il clima è ottimo, si sta bene, finalmente non fa più freddo. Ripartiamo Col de Galibier, in cima pausa caffè. Si riparte Col de Lautaret, Briancon ed ecco che si mette a piovere fortissimo, ma speranzosi vediamo il cielo azzurro e continuiamo impavidi senza metterci l’antipioggia. Finalmente smette e ci dirigiamo verso il Col du Vars, qui fa decisamente più caldo, siamo già verso casa, ci salutiamo e facciamo l’ultimo colle del week end Col du Larche e arriviamo così a quota 17 colli.
Bella media, siamo soddisfatti.
Alla prossima ragazzi e grazie della bella compagnia.
Come dice Annapaola il protagonista di questo fine settimana è stata la magnetica “borsa da frigo”, che una folata di vento ha anche privato del suo impermeabile.

  • ceol vfr, Valli del Pasubio (VI)

    bellissimo...

    bellissimo giro... io però ho l'ho fatto arrivando dalla svizzera facendo il furkapass...poi deviazione per vedere il Matterhorn a zermatt e il monte rosa...paesaggi da brivido...peccato per il tempo perchè su 4 giorni ne abbiamo presi 2 di acqua pesante...da rifare...nel viaggio qui narrato non era stata battuta ma è bella anche la strada del col de la bonette,la strada più alta d'europa.

    lampeggi
  • gianni.novarino, Bra (CN)

    BEL GIRETTO

    Complimenti per il giro savoiardo....anche io e mia moglie con un kawa klr 650 prima e adesso con il v-strom l'abbiamo fatto con diverse varianti.......anche noi siamo della provincia granda....ciao ...ciao!
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